Un mondo che si svuota
sabato 13 marzo 2010 di Gianni Cipriano
Posted in Fotografia
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“Nostra Signora dei Macelli”
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Bellissime foto, ripiene e tremolanti di parole-vuoti (un po’ come le scritte impressionate dalla pellicola), di denunce-negazioni-pauredelsilenzio.
Io temo questo vuoto silenzioso, oceanico, che violenta l’esser-ci con la forza pesante della vuotezza, della realtà, dell’assenza, della castrazione della parola.
Di fatto, oggi può non restarci altro da dire che il nulla, e anche a dire qualcosa è come non aver detto niente. Allora si tende a tacere, un tacere che è anche morire, negarsi la possibilità di esprimere, conquistare spazi di ossigeno.
Et voilà comment nous mourrons.
“il silenzio
ha il volto delle cose che hai perduto.”
(Mina)
il mondo si svuota, forse, delle parti migliori di noi stessi tendendo così a far morire col silenzio di una vita, molte anime, inevitabilmente sprecate.
A volte amo il silenzio, ma nel silenzio si amplificano i piccoli rumori che diventano temibili…bisogna essere in pace per apprezzare il silenzio, se è frutto di una reticenza allora diventa pesante quanto il mondo. e c’è una canzone di Dalla… “se tutta la gente del mondo, ad un certo momento, volasse su, la terra senza il loro casino, quel doloroso rumore, la terra povero cuore, non batterebba più” :-)