Vivere in una Yurta

foto di Andrea Ventura

A maggio del 2010 ho avuto la fortuna di poter visitare una Yurta. L’obiettivo della visita era la valutazione del suo possibile acquisto per un progetto scuola innovativo. Ad accoglierci al capannone in cui avevamo appuntamento erano Syusy Blady ed Ayhan Begendi, la prima la famosa protagonista di Turisti per Caso, il secondo un mercante turco con la passione del viaggio ed esperto di linguaggio dei tappeti. Syusy ci ha spiegato del loro progetto concepito al ritorno da un viaggio in Mongolia: diffondere la cultura del nomadismo e dello stile di vita asiatica, passando per i concetti di autosufficienza ed ecosostenibilità. Il loro progetto è molto nobile, controcorrente, ma che guarda al futuro. Naturalmente quando si ha a che fare con un V.I.P. si ha sempre il timore di fare/dire qualcosa di sconveniente. Ho chiesto naturalmente il permesso di fotografare questa geniale struttura abitativa e di pubblicare le foto della Yurta su questo blog. Le mie richieste sono state ben accolte. Diffondere la cultura nomade e spezzare le catene che ci legano ad una vita spesso sedentaria e monotona è il loro obiettivo, ed è per questo che loro stessi promuovono attivamente la Yurta come simbolo e come struttura funzionale a più usi. Nel loro sito infatti si parla del loro progetto “Nomadizziamoci” ed è possibile raccogliere maggiori informazioni sulle iniziative da loro proposte.

La Yurta è un’ abitazione utilizzata dai popoli nomadi asiatici (mongoli, kazaki, uzbeki) che si smonta e si rimonta in tempi brevi e che è facile da trasportare. La struttura portante è composta da un’intelaiatura circolare, la parete della Yurta,  formata da listelli di legno incrociati ad “X” (in modo da poter essere richiusa ed occupare pochissimo spazio), e da due pali centrali che sostengono il mozzo; a questo si incastrano a raggiera i numerosi travetti che reggono il telone multistrato, che fa da copertura.

Un modo diverso di abitare, guardando il cielo e sapendo che non starai a lungo nello stesso posto. Un modo molto diverso dall’abitare in un appartamento di cui devi pagare il mutuo.

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    12 Responses to “Vivere in una Yurta”

    1. Andrea Ventura scrive:

      cosa ti sfugge?

    2. Silvia C scrive:

      e come si fa coi servizi igienici?

      • Andrea Ventura scrive:

        Beh, penso non si facciano troppi problemi a farla fuori… essendo nomadi non hanno fogne né bagno. La “zona cottura” nelle Yurte più grandi è invece al centro, sfruttando così l’apertura centrale sulla copertura.

    3. aykan scrive:

      caro Andrea,ci farebbe piacere se citassi il luogo e le persone che ti hanno dato il permesso di fotografare la yurta che hai pubblicato.Siamo Syusy Blady ed Ayhan Begendi e questa yurta l’hai fotografata al capannone dove sei venuto mesi fa. teniamo molto al nostro progetto culturale Nomadizziamoci e quindi vorremmo che ci citassi nel tuo articolo.
      Grazie e se vuoi puoi accedere al sito http://www.nomadizziamoci.it per vedere le nostre iniziative
      Ayhan e syusy

      • Andrea Ventura scrive:

        Grazie della risposta,
        apprezzo che mi diate il permesso di citarvi. Fosse stato per me vi avrei citato e come, ma temevo che la cosa non fosse gradita, e per discrezione ho chiesto sia il permesso di fotografare la Yurta, che di pubblicarla in questo blog in cui ci occupiamo un po’ di tutto (ma anche temi ambientali e stili di vita)… parlando del come e del dove mi sembrava di violare la vostra privacy. Provvedo con piacere ad inserire i link che mi hai suggerito (che peraltro ho visitato numerose volte) e una premessa all’articolo.
        Grazie.
        Con affetto e buon lavoro!

    4. Andrea, vieni con noi al Villaggio Amico, in una Yurta?
      Un grande abbraccio!
      http://www.facebook.com/group.php?gid=113910015303317&ref=ts
      http://www.villaggioamico.org/
      Puoi venire in Skype, come vedi, per fare tutte le domande che vuoi.
      Un grande abbraccio!
      AlbaCentroInfinito.

      PS.Gran bella photo per una gran bella Yurta!

    5. Paola Gerini scrive:

      Anche io mi chiedo e i servizi igienici? il wc ok, si può “scendere in campo”… citando Benigni nella famosissima gag su Berlusconi (!), si possono poi crere i wc a riciclo modello Unterwasser, ma un bagno ogni tanto dovremo o no farlo? La vasca può benissimo essere una tinozza di quelle di una volta, l’acqua scaldata sul fuoco della stufa, ma poi dove la rovesci l’acqua saponata? Sicuramente, ammesso che fosse possibile costruire su un terreno di proprietà di tipo agricolo una Yurta, se i vicini sapessero che gli scarichi di acque bianche, allerterebbero le Asl e in quattro balletti ci ritroveremmo multe salatissime da pagare… l’Italia da questo punto di vista è un apese molto indietro… si guarda solo alle regole e a spillare soldi con le motivazioni più strane… e certamente chi commercializza le Yurte o i teepy ha trovato una soluzione anche a questo, ma non sono riuscita a trovare da nessuna parte come è stato risolto il problema! se me lo spiegate voi vi sarei grata!

    6. Andrea Ventura scrive:

      I popoli nomadi non penso si pongano troppi problemi a farsi una passeggiata per “andare in bagno” e per lavarsi. Non credo ci siano soluzioni diverse per Yurte veramente mobili. Se non si deve traslocare facilmente ci sono Yurte di piccola dimensione, quindi si potrebbe studiare un complesso di yurte e progettare l’angolo “bagno” con tanto di scarico fognario. Volendo ci sono anche i WC chimici (per intenderci quelli utilizzati dagli operai dei cantieri edili) … lo so è un controsenso… . Sicuramente ci sono anche delle soluzioni meno comode ma più ecologiche, ma è sempre necessario uno scarico ogni tanto (anche tramite ditta di spurgo).

    7. sara scrive:

      buona giornata a tuttiiiii
      io è due anni che giro e rigiro tra vari siti per cercare varie risposte alla possibilità effettiva di poter vivere in una yurta in Italia
      C’è qualche d’uno che è riuscito a dipanare tutti i problemi burocratici legati ai vari comuni e ha trovato un modo per essere…libero….di vivere in una yurta.
      avete siti da suggerire o soluzioni personali trovate
      c’è qualche d’uno che ci vive e ha voglia di uno scambio di informazioni con me.
      Quello che voglio è poter trovare un terreno dove mettere il mio orto le piante da frutto le mie galline le mie due capre i gatti e i miei due cani e avere una piccola yurta dove aver riparo ,Ho bisogno di avere Terra intorno dove passare le mie giornate e una casina piccola veloce da scaldare e riordinare e la Yurta è proprio quello che vorrei……Ma come si fà in Italia??????

    8. Andrea Ventura scrive:

      Ciao Sara,
      sinceramente penso che non ci siano particolari problemi… una Yurta non credo abbia bisogno di alcun particolare permesso, in quanto struttura removibile (per lo stesso motivo per cui si può chiudere a veranda un balcone, ma senza l’uso di calcestruzzo).
      Puoi chiedere a Syusy Blady ed Ayhan Begendi che con il loro progetto http://www.nomadizziamoci.it/contact.aspx
      potrebbero fornirti le giuste risposte

    9. Luna scrive:

      anch’io sono interessata, ho bisogno di uno spazio dove poter stare a comporre, nel verde e con il mio orto, ma penso che le leggi italiane rendano tutto ciò abbastanza difficile…

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