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	<title>Commenti a: L&#8217;inquietudine del viaggiatore: l&#8217;Altro come antidoto al male di vivere</title>
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	<description>Voci dal macello</description>
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		<title>Di: Matteo</title>
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		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:23:23 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Liliana! Condivido ciò che dici. In fondo il viaggio è potenzialmente un serbatoio illimitato di esperienza e non a caso, credo, da sempre è metafora della vita. 
Comunque ognuno legge tra le righe ciò che vuole. Il tuo post mi ha fatto riflettere sul viaggio non nell’ottica del viaggiatore ma in quella di chi resta, di chi guarda partire qualcuno e non vorrebbe. Penso allora all’attesa, alla speranza e alla paura di ritrovarsi ancora, perché il viaggio, quello vero, cambia. 
Credo sia un’incognita per tutti. Chi ama una persona e la vede andarsene, non sa davvero che viaggio augurarle.

P.S. Dato che ci divertiamo a fare gli intellettuali, ho pensato di postarti questa poesiola, anche se magari la conosci già:

Prima del viaggio, E. Montale 

Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e le prenotazioni (di camere con bagno 
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano
le guide Hacchette e quelle dei musei,
si cambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio si informa qualche amico o parente;
si controllano valige e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si dá un&#039;occhiata al testamento, pura
scaramanzia perché i disastri aerei 
in percentuale sono nulla;
prima
del viaggio si é tranquilli ma si sospetta che il saggio 
non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto é O.K. e tutto
é per il meglio e inutile.
E ora che ne sará 
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l&#039;ho studiato,
senza saperne nulla. Un imprevisto
é la sola speranza . Ma mi dicono
che è una stoltezza dirselo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Liliana! Condivido ciò che dici. In fondo il viaggio è potenzialmente un serbatoio illimitato di esperienza e non a caso, credo, da sempre è metafora della vita.<br />
Comunque ognuno legge tra le righe ciò che vuole. Il tuo post mi ha fatto riflettere sul viaggio non nell’ottica del viaggiatore ma in quella di chi resta, di chi guarda partire qualcuno e non vorrebbe. Penso allora all’attesa, alla speranza e alla paura di ritrovarsi ancora, perché il viaggio, quello vero, cambia.<br />
Credo sia un’incognita per tutti. Chi ama una persona e la vede andarsene, non sa davvero che viaggio augurarle.</p>
<p>P.S. Dato che ci divertiamo a fare gli intellettuali, ho pensato di postarti questa poesiola, anche se magari la conosci già:</p>
<p>Prima del viaggio, E. Montale </p>
<p>Prima del viaggio si scrutano gli orari,<br />
le coincidenze, le soste, le pernottazioni<br />
e le prenotazioni (di camere con bagno<br />
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);<br />
si consultano<br />
le guide Hacchette e quelle dei musei,<br />
si cambiano valute, si dividono<br />
franchi da escudos, rubli da copechi;<br />
prima del viaggio si informa qualche amico o parente;<br />
si controllano valige e passaporti, si completa<br />
il corredo, si acquista un supplemento<br />
di lamette da barba, eventualmente<br />
si dá un&#8217;occhiata al testamento, pura<br />
scaramanzia perché i disastri aerei<br />
in percentuale sono nulla;<br />
prima<br />
del viaggio si é tranquilli ma si sospetta che il saggio<br />
non si muova e che il piacere<br />
di ritornare costi uno sproposito.<br />
E poi si parte e tutto é O.K. e tutto<br />
é per il meglio e inutile.<br />
E ora che ne sará<br />
del mio viaggio?<br />
Troppo accuratamente l&#8217;ho studiato,<br />
senza saperne nulla. Un imprevisto<br />
é la sola speranza . Ma mi dicono<br />
che è una stoltezza dirselo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Noemi Venturella</title>
		<link>http://www.abattoir.it/2010/07/26/linquietudine-del-viaggiatore-laltro-come-antidoto-al-male-di-vivere/comment-page-1/#comment-1232</link>
		<dc:creator>Noemi Venturella</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 18:39:11 +0000</pubDate>
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		<description>Ho provato sulla mia pelle per naturale evoluzione. 
Amo viaggiare, ma tra i miei primi viaggi c&#039;erano luoghi gettonati, deludenti, banali. Ora non mi interessa più lo stupore ricercato, preferisco quello più naturale e genuino di quando non sai cosa aspettarti e può andar bene tutto pur di vedere il nuovo, tratti e lineamenti diversi, piatti tipici, storie tipiche, culture affastellate l&#039;una sull&#039;altra che si incontrano e illuminano cervelli, che si scambiano e si cambiano, seppur per una settimana... che alla fine, quando ti lascia qualcosa, scopri che non è così poco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho provato sulla mia pelle per naturale evoluzione.<br />
Amo viaggiare, ma tra i miei primi viaggi c&#8217;erano luoghi gettonati, deludenti, banali. Ora non mi interessa più lo stupore ricercato, preferisco quello più naturale e genuino di quando non sai cosa aspettarti e può andar bene tutto pur di vedere il nuovo, tratti e lineamenti diversi, piatti tipici, storie tipiche, culture affastellate l&#8217;una sull&#8217;altra che si incontrano e illuminano cervelli, che si scambiano e si cambiano, seppur per una settimana&#8230; che alla fine, quando ti lascia qualcosa, scopri che non è così poco.</p>
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		<title>Di: Francesca V.</title>
		<link>http://www.abattoir.it/2010/07/26/linquietudine-del-viaggiatore-laltro-come-antidoto-al-male-di-vivere/comment-page-1/#comment-1224</link>
		<dc:creator>Francesca V.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 06:50:54 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie! Riflessioni come questa sono &quot;doni di pensiero&quot; su esperienze, come quella dell&#039;uso delle vacanze, che molti subiscono, senza trovare la forza e le ragioni per un cambiamento di prospettive. Abbiamo bisogno di &quot;ripensare diversamente&quot; ciò che il mondo vorrebbe farci credere &quot;normale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie! Riflessioni come questa sono &#8220;doni di pensiero&#8221; su esperienze, come quella dell&#8217;uso delle vacanze, che molti subiscono, senza trovare la forza e le ragioni per un cambiamento di prospettive. Abbiamo bisogno di &#8220;ripensare diversamente&#8221; ciò che il mondo vorrebbe farci credere &#8220;normale.</p>
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