Passion: ‘a maruonna, li sordi e patri piu

La Pasqua non è una festività che mi lascia particolari ricordi. Questa volta, qualcosa ha lasciato il segno.

Il traffico palermitano è in visibilio, non si capisce se perchè mi ritrovo all’ora di punta o per qualche improvviso intoppo della circolazione.

Ecco!

No, non sono le proteste dei lavoratori della Gesip. Non solo. Attenzione! In quest’aria torbida di smog che sento entrare dentro le mie viscere, la tensione si alza ed inizio a vedere gente fischiare, urlare, imprecare e pigiare sul clacson a più non posso.

La processione del Giovedì Santo entra in Via Roma e dietro gli automobilisti stanno partecipando inconsapevolmente con la loro Passione, all’evento religioso. Mi sento molto fortunato di ritrovarmi spettatore di tali momenti. Mi viene da riflettere. Cosa circonda e cosa costituisce la religione cristiana? Cosa vedono i miei occhi?

Edizioni Paoline

Sono passati i tempi in cui mi rallegravo del fatto che a casa mia mancasse una Bibbia. Non per blasfemia ma semplicemente per una questione di originalità, fine a se stessa. Alla fine eravamo sopravvissuti anche senza. Poi però un giorno la fede, che diciamo non era proprio inesistente tra le nostre mura per via di figure iconografiche appese accanto al lettino, statuine soprammobili su librerie scarne di libri, arrivò col suo fare più presente e più invadente. Radio Maria cominciò ad echeggiare placidamente con le sue nenie e le sue preghiere, ma soprattutto con la vocina della conduttrice-suora che ancora oggi (ma è la capa dell’emittente?) risponde a tutte le ore  alle chiamate da casa, con le quali si richiede non una canzone, ma una preghiera dedicata a qualche parente. La suora-conduttrice naturalmente fa le veci della madonna, come se Ella fosse impegnata nell’ufficio accanto, magari a smistare pratiche impegnative.

Parrocchia

Le parrocchie hanno una finalità, quella di riunire i fedeli del quartiere nel nome del Signore, costituire delle comunità fatte di persone impegnate nella preghiera o nel volontariato. Naturalmente ci sono casi di impegno diverso da parte di parroci o suore al seguito, che puntualmente chiedono delle convenzioni per i poveri, per la chiesetta, per i lebbrosi, per gli orfani. Non sia mai, però, che questi missionari e portatori della voce del Signore vadano chessò, in bicicletta, o abbiano, se proprio devono, un’auto più modesta rispetto ad una Mercedes.

Il guadagno è importante anche se sei un prete.  Si preferisce riceverlo dai fedeli, ma è meglio chiamarlo “atto di carità”. Se tu sei un fedele e ti ritrovi per caso a scrutare tra le vetrine della sacrestia, la suora si avvicina e ti chiede:

“ti serve qualcosa?”

e tu: “no, no, cioè si, mi manca una bibbia a casa.”

Lei risponde:

“puoi prendere questa a tot euri. Inoltre quei soldi sai a chi vanno a finire, la comunità di don … , per aiutare i ….” .

Naturalmente si possono riempire i puntini a piacimento.

Tu: “Grazie la prendo, così faccio anche un’opera di bene”.

Ma capita che il prezzo è giustamente più alto di quanto non la vendano in una comune libreria.

Il fatto è che credere e professare la propria fede, ed essere uniti col cuore e con la mente alle attività di una parrocchia, costa, come la maggior parte delle attività umane. A tutto è richiesta un tassa, anche minima. Quindi fate la carità, fratelli e sorelle. Vi si spalancheranno un giorno le porte del paradiso.

Circondati da rosari, collanine di plastica, crocettine fosforescenti, che sono alcuni dei prodotti più diffusi e vanno di moda,  non si sa mai che nel bel mezzo della notte hai bisogno di pregare e c’è buio pesto accanto a te.

Eventi Sacri

Poi ci sono gli eventi internazionali.

“Attenzione gente è stato rinvenuto un pezzo di legno antichissimo. Si tratta nientepopodimenoche del bastone del santo!”

E i fedeli accorrono.

L’ultima in ordine di tempo è il ritrovamento di qualche centimetro di stoffa di San Francesco di Paola. Adesso si ritrova dietro una vetrina, in esposizione nella parrocchia del paese.

Accorrete gente, accorrete.

Certi cimeli hanno un fascino strano, così pieni di significati per alcuni, così ricchi di sgradevoli usanze per pochi. I tesori sono custoditi gelosamente dall’ecclesia più esigente ed imprenditrice, e sopratutto nelle grandi località si richiede un tributo agli appassionati, per osservare le lavorazioni in oro, argento, etc, di cui si ornavano i misericordiosi papi, vescovi e compagnia bella, in nome dell’umiltà.

Alternative Tv

La domenica in tv c’è la Santa Messa e scorgo su Rai 1 una chiesetta lontana anni luce dalla basilica di San Pietro, quella la fanno vedere solo durante le festività.

“Glorificate la vostra vita ed andate in pace”: la messa è finita e il commentatore della trasmissione continua a sottolineare i versi declamati dal prete mentre la regia si sofferma sulle statue moderne e colorate che adornano la chiesa: sguardi fintissimi di madonne e santità, ma considerate decenti per apparire ai fedeli e in tv, comprate forse all’Ikea per risparmiare.

Ma per gli alternativi c’è poi Tele Padre Pio, trasmessa chissà come da Tele 8. Le scenografie non sono quelle delle tv di Stato, ma sanno cavarsela ugualmente: fra l’immagine di un papa di qua e una barba del santo di là, una lettrice appare improvvisamente (senza dissolvenza! Aiuto!) su uno sfondo mistico-opaco, leggendo il vangelo. Subito dopo anonimi fedeli senza volto la seguono a ruota. E’ il canale adatto

Tempo fa, ricordo, c’era un’immagine fissa che inquadrava la salma riesumata del neo santo.

Il meraviglioso fascino spettacolare della “mia” religione.

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