…and happy new year!

Una poesia, una candela… e mi tremava la voce. Poi il nostro Gas che dice “Abattoir è un collettivo…” e a me viene in mente l’idea di un gruppo di persone unite che hanno un fine, uno scopo e che cooperano per raggiungerlo.
Abattoir in realtà è molto di più. Sono storie di vita che si intrecciano e si vogliono bene, esperienze condivise, sono tante paia di scarpe, rossetti, cappotti accatastati e cappelli bagnati.

E soprattutto voci.
Chi è stato alla serata di presentazione del nostro e-magazine “P.D.F. Prendi, Dai, Fotti” se n’è reso conto. Siamo tante voci! Un po’ timide all’inizio, ma alte, chiare e un po’ beffarde man mano che prendono coscienza di sé.
Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno fatto un salto al Bar Libreria Garibaldi e hanno potuto toccare con mano il prodotto del nostro sudore, hanno ascoltato le nostre storie e i racconti che noi abbiamo avuto il piacere di leggervi.

Ringrazio il Bar Libreria Garibaldi che ci ha permesso di allestire il nostro “palcoscenico”, composto dai cubi con gli articoli da leggere comodamente in 3D, la scultura rappresentante il “Prendi, Dai, Fotti”, la nostra cara bambola e soprattutto lo scaccio offerto agli ospiti dal macello!
Questo era il nostro secondo anno, siamo ancora piccoli, ma la voglia di crescere non manca e sono certa che nonostante alcune persone si perdano per strada e altre nuove bussino alla porta, Abattoir rimarrà sempre lì, pronto a dare voce ai macelli delle nostre vite.

 

Grazie di cuore
e buon anno nuovo.

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