Filastrocca di Siviglia

I
Filastrocca di Siviglia
Con la ropa de camilla
Che se soffia tramontana
Puoi nasconderti a Triana.
Tra le tapas da picare
Non scordarti di assaggiare
Salmorejo un grosso cuenco
Mentre tocan el flamenco.

II
Filastrocca di Siviglia
C’è chi rende e c’è chi piglia
Tra la folla nell’Arena
Per la Virgen Macarena
Giallo e rosso la vittoria
Si contendono la gloria
Il torero e il suo nemico
Ed un lancio di abanico

III
Filastrocca di Siviglia
E una lacrima vermiglia
Sul suo volto fa una danza,
la Virgen de la Esperanza.
Attraversa la glorieta
Per cantarle una saeta
Grideran nella sua veglia
Orsù ¡al cielo con ella!

IV
Filastrocca di Siviglia
La mujer va de Mantilla
Anche se fanno quaranta
Gradi in Semana Santa!
Per le strade e i marciapiedi
I fedeli mangiar vedi
E si riempiono le suole
di semi di girasole.

V
Filastrocca di Siviglia
E vedrai che meraviglia
Quando vien la primavera
E più tardi fa la sera.
Gelsomini odor nell’aria
E la torre campanaria
sotto il sole la più calda
facci ombra, oh Giralda!

VI
Filastrocca di Siviglia
Qua beviamo Manzanilla
Rebujito, cosa seria,
Nelle notti della Feria
Le tue strade sono ornate
Di bombillas colorate
Per passar la settimana
A bailar la sevillana

VII
Filastrocca di Siviglia
Come quando sei in famiglia
Non fai caso al galateo
Ma ti adatti al postureo.
Se vai tu, ci vengo anch’io
A far quattro passi al Rìo.
Così poi diciamo in coro
Viva la torre del oro!

VIII
Tante voci ti han cantato
Tu i poeti hai ispirato
Di te parlano poesie
Filastrocche e litanie
Di Cervantes le novelle
E poi musiche oltre quelle
Le note di Miguel Bosé
Anche la Carmen di Bizet

IX
Filastrocca di Siviglia
Il mio cuore mi consiglia
Che tu ed io ci si somiglia
Su’ stappiamo una bottiglia!

Filastrocca di Siviglia
Senza lei è una pesadilla!
La mia anima scompiglia
Guarda un po’ che parapiglia!

 

I La ropa de camilla è parte di un sistema casalingo di riscaldamento (per info ignoranti clicca qui). Picare è l’italianizzazione del verbo “picar”, non traducibile in italiano, indica l’atto di accompagnare una bibita con del cibo (è il nostro “spizzuliare” siciliano). Un cuenco di Salmorejo è un piatto tipico. Tocan dal verbo “tocar”, suonare.

II L’Arena è quella di Plaza de Toros de la Maestranza. Arena vuol dire anche “sabbia” ed è la caratteristica sabbia gialla che si riempie di sangue durante una liada de toros, volgarmente detta corrida. Un’abitudine diffusa è quella che vede le donne lanciare l’abanico, cioè il proprio ventaglio, al torero vincitore, questi lo raccoglie e lo rispedisce alle proprietarie dopo averlo baciato.

III Le Vergini sivigliane sono sempre raffigurate con lacrime su “vermiglie guance” (cit.). La glorieta è un posto pubblico; la saeta è un palo flamenco (assolo di voce) che si canta alla Vergine durante la Semana Santa. La Vergine della Esperanza va in processione la notte del venerdì santo. Al cielo con ella è una delle tipiche espressioni usate dai costaleros (i portatori del palio della Vergine) quando sollevano il Palio in processione.

IV La Mantilla è un capo d’abbigliamento (da capo) che di solito le donne indossano durante la Semana Santa. Una delle più diffuse abitudini dei sivigliani durante questa settimana (e non solo) è quella di mangiare semi di girasole guardando le processioni (ne consegue che le strade ne sono piene).

V In primavera le giornate si allungano e fa sera sempre più tardi. La Giralda è la torre campanaria della cattedrale, simbolo della città.

VI La Manzanilla è un vino tipico di Jerez de la Frontera, molto amato dai sivigliani. Il Rebujito è un cocktail di Manzanilla e Sprite che si beve durante la Feria de Abril. Le Bombillas sono lampadine. La Sevillana è un palo del flamenco tipico di Siviglia.

VII Il Postureo è un atteggiamento adottato da chi tiene all’apparenza e alla propria immagine. Il rìo – fiume – in questione è il Guadalquivir, dotato di un lungofiume ideale per le passeggiate. La Torre del Oro è un edificio storico sul lungofiume.

VIII Siviglia è stata culla di poesia, arte e letteratura. Una canzone di Miguel Bosé titola “Siviglia” ed è alla città dedicata. La città, inoltre, è il setting dell’opera lirica “Carmen”.

IX Pesadilla vuol dire “incubo”.

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