Storytelling – Tempismi

Hey ciao!

Ciao bello! Come stai?

Bene! Che fine hai fatto? Non ti ho più visto qui al solito bar!

Eh sì, sono stata impegnata, ho frequentato anche altri posti, sai ho anche altri amici…

Ahahah! Capisco, no…certo… è che prima ci vedevamo ogni giorno…

Mh mh, già…

Niente, comunque che hai fatto di bello?

Mah, il solito: lavoro, casa, palestra, amici, la spesa… tu?

Anche io il solito: casa, bar, casa…ma comunque mi sei mancata, mi fa piacere ritrovarti al bar…

Ah sì?

Certo!

Strano.

Perché?

Perché se ti manca qualcuno, lo chiami o quanto meno gli mandi un messaggio…

Ahahah! Si, hai ragione, ma sai…

No, non so. Il mese scorso ti ho dato di mia spontanea volontà il mio numero non perché pensavo facessi la raccolta di numeri di telefono, come si fa con le schede telefoniche o i francobolli, ma affinché mi chiamassi. Mi invitassi ad uscire, a vederci in un altro bar magari, diverso dal solito, a conoscerci meglio e poi, beh, finire a letto assieme. Ma non l’hai usato se non per visualizzare i miei messaggi di whatsapp dove ti avvisavo che il gruppo si riuniva nel locale x una sera y.

Ah…ma io…non ci avevo pensato…vedi…

Oh, non preoccuparti. Ognuno è libero di fare quel che vuole coi numeri di telefono altrui…

Per questo non sei venuta al baretto così spesso come prima?

Non lo so, forse sì. Oh, non fraintendermi, non per vergogna! Non è che mi vergognassi di incontrarti perché non mi avevi chiamato. Semplicemente non mi andava di perdere tempo imponendo la mia presenza a qualcuno che non ha pensato di usare il mio numero di telefono.

Hai ragione, guarda, sono stato uno scemo…

L’hai detto tu

Eh, ma adesso rivedendoti, sai… ripensandoci… non è che ti andrebbe di andare a bere un caffé, in un baretto, uno diverso dico, così, per fare due chiacchiere…conoscerci meglio…eccetera?

Mah, guarda, il solito baretto mi piace, non ho tutta ‘sta gran voglia di spostarmi. E poi…

E poi?

E poi… mi è passata!

Cosa?

Mi è passata! La cotta che mi ero presa per te. Quella per la quale ti avevo dato il mio numero… Sì, scusami se sono brutale ma dato che non ho nulla da perdere preferisco essere diretta…

No, figurati…quindi…

Quindi?

No, dico, quindi…niente…

Non è che te la sei presa?

Ma che dici! Figurati!

Sicura?

Scherzi?

Beh, comunque, dai, dato che siamo al baretto di sempre, mi permetti di offrirti un caffè e ricominciamo da capo?

Certo, grazie! Doppio, macchiato freddo, in tazza di vetro, con poca schiuma e una spolverata di cacao amaro, panna a parte.

One thought on “Storytelling – Tempismi

  1. Ho avuto difficoltà a capire chi diceva cosa :D Colora le frasi una riga fuxia l’altra azzurra :D

    Comunque si, la vita è fatta di tempismi perfetti e tempi sbagliati. Bisogna cogliere l’attimo, il treno (che si dice che passa una sola volta), “ogni lassata è persa” come dice qualcuno, bisogna capire e approfittare quando si è al momento giusto nel posto giusto… anche se è più facile essere nel posto sbagliato al momento giusto o nel posto giusto al momento sbagliato o ancora peggio nel posto sbagliato al momento sbagliato.

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