Non è un Natale per singles

Sì, lo so, siamo a metà dicembre e non è più lecito lamentarsi delle luminarie pacchiane, della corsa al regalo perfetto (che non ti costa un occhio della testa e al tempo stesso non sia una cagata pazzesca) o per la miriade di #catenedisantantonio con annesso “a te e famiglia”. Ma che volete farci, il mio animo da Grinch non aspetta la vigilia ma rimane per un lungo tempo a macerare e ribollire borbottando sfogandosi già dalla prima lampadina dal sentore natalizio che vede per strada.

Qui a Siviglia, però, hanno acceso le luminarie cittadine il 30 novembre, esagerati! E c’è da dire che il loro “Natale” (nel senso consumistico del termine) dura fino all’epifania! Sì perché in Spagna non è quel ciccione culone di Babbo Natale a portare i regali ai bimbi, no no! Sono i Re Magi, quelli che si fecero giorni di strada nel deserto sui cammelli con oro, incenso e quella cazzo di mirra che nessuno sa cosa sia! Vorrei vedere voi, quindi, uscire il 29 dicembre e trovarvi travolti da un mare di gente ancora alla ricerca dei “regali di natale”!

Quando ero piccola il Natale era bello: facevano tanti cartoni in tv, arrivava a casa il catalogo della Giochi Preziosi, cercavo di comportarmi bene soprattutto nei giorni che andavano dall’Immacolata a Santo Stefano. Poi le cene in famiglia, i nonni (che erano ancora su questo mondo), Babbo Natale, la Barbie con quel vestito bellissimo, i cioccolatini appesi all’albero di Natale, il liquore al cioccolato bevuto di nascosto, le vacanze dalla scuola…

Il Natale a 30(e rotti) anni non è più così tanto gioioso! Le luminarie mi fanno male agli occhi, non si trova mai parcheggio in centro, il mio baretto è sempre pieno di gruppi di amici e famigliole che si scambiano gli auguri, troppi bambini in giro esaltati da sostanze zuccherine, troppi film di natale, file chilometriche alle casse dei supermercati, negozi strapieni ché se ti devi comprare le mutande, sai quando entri ma non sai quando ne esci, “e se non dovessimo vederci, auguri di Buon Natale”.

“Ma è la magia del Natale, il voler stare uniti, l’aria di festa”, direte voi: il voler condividere un giorno speciale con le persone che ami! Bingo! È questo il problema: l’amore! Quindi, cari amici che amate il Natale, vi svelerò la triste verità riguardo la misantropia che invade l’animo di chi odia le feste: le feste di Natale fanno schifo perché ricorda a noi single che siamo soli come le merde.

Le giocate a carte con gli amici: ci vai da solo (ché tanto serve sempre il quinto alla briscola). Il brindisi il 24 orario aperitivo: ci vai da solo. I regali sotto l’albero: ci sono le pantofole che ti sei auto-regalato e non hai ancora capito perché cazzo te le sei incartato e le hai messe sotto un pino di plastica! Il vischio che eviti come lebbra. L’alcol è il solo spirito natalizio.

“Capisco che ai nostri giorni le donne siano più indipendenti ed è giusto che tu trovi la tua strada…ma poi diventerà un po’ tardino per sistemarti e farti una famiglia, eh, non sei più una ragazzina, e se vuoi dei figli non c’è molto da aspettare” is the new “e allora, il fidanzatino?”.

Le feste di Natale fanno schifo perché ci mettono di fronte alla triste verità sbattendocela in faccia in maniera plateale, energica e – cosa più odiosa di tutte – con un sorriso a mille denti! Luminarie scintillanti sulla via vs luci spente nella tua casa vuota. Famigliole al bar che si scambiano gli auguri vs il tuo solitario bicchiere di birra. Cene romantiche con vestiti eleganti vs pigiamone di pile, divano e netflix (come tutti gli altri giorni dell’anno, del resto). E arrivi persino a invidiare Britget culona Jones che, col maglione di natale brutto, incontra l’avvocato dei suoi sogni e poi manda tutto a puttane!

Ecco, mi piacerebbe portare avanti una campagna di sensibilizzazione: “la discriminazione delle feste di Natale nei confronti dei single”. Ghettizzare le coppiette felici che si scambiano i regali, istituire il coprifuoco per le famigliole coi bambini ebbri di gioia, evitare di mandare in onda film tipo Love actually e la stessa Bridget Jones e programmare piuttosto – che ne so – Titanic o Via col Vento.

Le feste di Natale non sono altro che una pugnalata nei confronti di noi puzzoni/ciccioni/brutti/idioti/sfigati single! Quindi non rompeteci il cazzo se non ridiamo e scherziamo come voi, felici coppiette, sotto Natale. Non rompete se non ci esaltiamo per le luminarie, per la corsa al regalo, per Michael Bublé, per il “cosa preparo per il cenone” o per il “cosa facciamo a capodanno”.

La gioia di condividere un giorno di festa con chi ami è davvero una cosa meravigliosa. Quindi io condividerò la gioia delle feste col mio divano. E se non dovessimo vederci, auguri di buon Natale a voi e famiglia.

One thought on “Non è un Natale per singles

Rispondi