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	<title>Abattoir &#187; Andrea Ventura</title>
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	<description>Voci dal macello</description>
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		<title>Silenziose innocenti rarità</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ventura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8761" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/silenziose_innocenti_rarit%C3%A0-Custom.jpg" rel="lightbox[8759]"><img class="size-full wp-image-8761 " title="silenziose_innocenti_rarità (Custom)" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/silenziose_innocenti_rarit%C3%A0-Custom.jpg" alt="Farfalla Vanessa Atlanta d'inverno su aghi di pino" width="560" height="420" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Andrea Ventura - Vanessa atalanta, volgarmente chiamata &quot;Vulcano&quot;. Gennaio 2012, Riserva Naturale Speciale dei Monti Pelati e di Torre Cives, 585 m s.l.m., Vidracco (TO), Piemonte.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;uomo perde il pelo ma non il vizio&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
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		<description><![CDATA[Testo di Alexia Mangano Immagina … Sei spaventato, affamato, un vento gelido ti alita sulla pelle. Un odore pungente ti stordisce i sensi, urina, feci… sangue. Intorno a te altri uomini e donne si aggirano folli, graffiandosi violentemente gli arti, strappandosi i capelli e picchiando con forza la testa contro… sì, contro le sbarre di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8692" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/depilazione_e_pelliccia_rid.jpg" rel="lightbox[8682]"><img class="size-full wp-image-8692 " title="depilazione_e_pelliccia_rid" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/depilazione_e_pelliccia_rid.jpg" alt="donna che si depila ma indossa peli animali" width="480" height="464" /></a><p class="wp-caption-text">Vignetta di Andrea Ventura. Nonsense tra depilazione e pellicce.</p></div>
<p><strong>Testo di Alexia Mangano</strong></p>
<p>Immagina …</p>
<p>Sei spaventato, affamato, un vento gelido ti alita sulla pelle.<br />
Un odore pungente ti stordisce i sensi, urina, feci… sangue.<br />
Intorno a te altri uomini e donne si aggirano folli, graffiandosi violentemente gli arti, strappandosi i capelli e picchiando con forza la testa contro… sì, contro le sbarre di una gabbia… Sei in una gabbia, angusta, troppo piccola, troppo affollata.<br />
Il terrore ti divora le viscere, non puoi scappare, puoi solo aspettare e i minuti passano lenti e ogni respiro pesa come un macigno.<span id="more-8682"></span><br />
Ed è un attimo; li senti, si avvicinano, vi agitate tutti ancora di più; gli altri intorno urlano e tu urli più forte di loro. Ti hanno preso per una gamba e ti stanno trascinando fuori. Respiri la terra mentre continui a gridare senza posa; le narici e la bocca si riempiono di fango, la vista ti si annebbia. Ora non senti neppure più la tua voce, assordato dall’orrore; iniziano a colpirti con spranghe di ferro, la gola si gela e non riesci più persino a pensare. Qualcosa ti preme sulla nuca, ti spezza le ossa e la paura è insostenibile, perdi i sensi, ma dura poco e quando riapri gli occhi sei appeso a testa in giù e… ti stanno togliendo la pelle lentamente, dai piedi su per le gambe, per la schiena … la vedi, riesci ancora a vedere quella lama che ti lacera; vorresti morire, vorresti non sentire, ma non muori e l’inferno arde sul tuo corpo e a un certo punto ti strappano via la pelle in un dolore atroce. Non sei più niente. Nudo e sanguinante vieni gettato in una fossa, in un groviglio di sangue e corpi come te squartati; e patirai a lungo quel tormento prima che la vita voli via da te.</p>
<p>Come ti senti?</p>
<p>Bene, sappi che questo è esattamente quello che subiscono ogni giorno, in Cina, poveri animali innocenti, catturati, segregati, torturati e scempiati fino a essere scuoiati vivi da deplorevoli bipedi che si fregiano del nome di esseri umani, al solo scopo abietto di rubarne le pellicce.<br />
Sono gatti, cani, procioni che sottoposti a queste barbarie “donano” i loro peli per ornare tanto piacevolmente giacche, borse, scarpe e accessori di varia natura.<br />
Quasi tutti dentro il nostro armadio “nascondiamo” un “cadavere”, consciamente o inconsciamente, per ignoranza forse, perché è stato un regalo, perché non ci si siamo mai domandati da dove provenissero quei peli e quando lo abbiamo fatto, per giustificarci, ci siamo raccontati la frottola che quella lì è pelliccia finta.</p>
<p>Oggi imbattersi in capi bordati di pelliccia è piuttosto semplice, sulle bancarelle dei mercati, negli stand dei negozi che vendono abbigliamento a basso costo.<br />
E quasi sempre abbiamo davanti brandelli di pellicce vere che nelle etichette dei capi vengono appellate con fantasiosi nomi quali corsak, murmanski, wildcat, housecat e tanti, tanti altri, al fine di celarne la vera origine.<br />
Coloro che uccidono un animale per prelevarne la pelliccia non badano alle sofferenze arrecate all’animale stesso, ma quello che conta è esclusivamente mantenere in buono stato le pelli. In genere, gli animali vengono uccisi per annegamento, per dissanguamento a seguito di un taglio alla gola o con uno sparo in testa. Purtroppo, lo “scuoiamento a vivo” è molto usato soprattutto nel Sud-Est Asiatico e in Cina<sup>1</sup> dove negli ultimi anni si è spostata gran parte della produzione mondiale di pellicce. In questi paesi non vige una vera e propria normativa che regoli queste atrocità e perciò a nulla valgono le proteste delle associazioni animaliste, che pure negli anni Ottanta e Novanta erano riuscite a far calare sensibilmente la domanda di pellicce “vere”, oggi tristemente tornate in auge.<br />
Teniamo conto anche che per fare una pelliccia occorrono diverse pelli, il numero varia a seconda della dimensione dell’animale e può arrivare a prevedere l’utilizzo di un numero impressionante di animali se questi sono di piccole dimensioni.</p>
<p>Quanto può essere crudele e brutale l’uomo? E dire che ci siamo persino evoluti per perdere la nostra di pelliccia e che uomini e donne indistintamente passiamo del tempo a eliminare i residui pelosi dal nostro corpo e poi, come dei primitivi vorremmo ricoprirci col manto di animali la cui unica colpa è quella di averli ancora quei peli.<br />
Non ci sono giustificazioni. È orripilante il solo pensiero.<br />
Quello che dovrebbe avvenire a questo punto è la miracolosa presa di coscienza generale delle atrocità che si celano dietro i nostri bei giubbottini e boicottare così questo mercato schifoso.<br />
Rimane il fatto che se proprio non riusciamo a resistere al “fascino” della pelliccia e a sentirci un po’ cavernicoli basta indossare pellicce sintetiche meno costose e più “umane”.</p>
<p><span style="font-size: x-small;">[1] In Canada lo scuoiamento viene praticato sui cuccioli di foca e su alcune specie di lontra.</span></p>
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		<title>Per fare un tavolo ci vuole il legno. Per fare il wurstel ci vuole il porco.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambientalismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Da piccolo imparai che per fare un tavolo ci vuole il legno, quindi l&#8217;albero, il seme, il frutto&#8230; ma tirando le somme per fare tutto ci vuole un fiore. Ho sentito dire però che il tonno nasce in scatolette &#8220;easy open&#8221;, e c&#8217;è persino l&#8217;albero delle scatolette, essendo &#8220;verdura&#8221; in quanto vegetariano potrei mangiarla. Qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da piccolo imparai che per fare un tavolo ci vuole il legno, quindi l&#8217;albero, il seme, il frutto&#8230; ma tirando le somme per fare tutto ci vuole un fiore. Ho sentito dire però che il tonno nasce in scatolette &#8220;easy open&#8221;, e c&#8217;è persino l&#8217;albero delle scatolette, essendo &#8220;verdura&#8221; in quanto vegetariano potrei mangiarla.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa ho visto una divertente candid camera. Il set del video era un supermercato. Un salumiere-promoter (l&#8217;attore) offriva della salsiccia di carne fresca a chiunque passasse di lì. I clienti lasciavano il carrello un istante per assaggiare la salsiccia che l&#8217;attore specificava essere speciale: &#8220;&#8230;È salsiccia di carne di porco fresca. Buona, vero?&#8221;. Doveva essere davvero fresca poiché molti clienti facevano il bis e ne ordinavano 1-2 kili. Il salumiere quindi prendeva da una gabbietta poco dietro un grugnente maialino, apriva il box tritatutto a manovella e adagiava il malcapitato lì dentro. In realtà, sotto il macchinario un&#8217;altra attrice prendeva in custodia il maialino incolume. Gli ignari clienti, spesso col boccone in bocca, sputavano letteralmente l&#8217;assaggio di &#8220;carne fresca&#8221; quando vedevano che il salumiere, una volta inserito il maialino, ruotata la manovella, prendeva la salsiccia ordinata che fuoriusciva lentamente dal macchinario. L&#8217;attore vedendo la reazione dei clienti rispondeva &#8220;Carne di porco fresca&#8230;&#8221;, come dire &#8220;Che vi aspettavate? Carne di porco fresca!&#8221;.<span id="more-8603"></span></p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/oUoCZOOxgv8" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></center></p>
<p style="text-align: justify;">In effetti, nell&#8217;era dell&#8217;informatica, dei lavori intellettuali e ben lontani dai processi produttivi, ma soprattutto lontani dalle campagne, non si ha più la giusta percezione della provenienza del cibo, ancora di più nell&#8217;infanzia. Una volta cresciuti vogliamo mantenere quella visione &#8220;rosea&#8221; della vita, e ignoriamo tutto ciò che potrebbe turbarci. Nella candid camera, forse un po&#8217; esasperata, avviene ciò che avverrebbe normalmente con un processo un po&#8217; più lungo: un cliente ordina della salsiccia, il macellaio la produce e riordina altra carne, l&#8217;allevatore macella altri suini per evadere i nuovi ordini.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno potrebbe però obiettare: &#8220;La gente era disgustata solo perché il maiale era un cucciolo e per di più macellato vivo&#8221;. È quello che avviene ogni giorno per migliaia di pulcini maschi nati da galline ovaiole tritati vivi o per vitellini e agnellini sgozzati. Gli animali adulti se la passano forse anche peggio. La gente nel video era disgustata soltanto perché  messa di fronte alla relazione di causa-effetto che c&#8217;è tra l&#8217;ordinare la carne e l&#8217;uccisione dell&#8217;animale. Se si fosse trattato di un maiale sgozzato sarebbe stato lo stesso, o anche peggio, fidatevi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio gli autori di questa candid camera a nome di tutti coloro che coglieranno il senso metaforico dello scherzo, che sceglieranno di mangiare carne solo la domenica o per le feste, come si faceva quando l&#8217;uomo era più legato alla terra e viveva le campagne. Li ringrazio perché spiegare il motivo per cui sono vegetariano è sempre stato difficile e lo è ancora. Soprattutto quando il mio interlocutore mi chiede stupito: &#8220;Ma come fai? La carne è così buona! Ma nemmeno la fiorentina?&#8221;. Con questo video spero di avere un&#8217;arma in più durante le mie spiegazioni, anche se mi piacerebbe rendere il mio &#8220;cinico interlocutore&#8221; partecipe come vittima dello scherzo.</p>
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		<title>Le nostre armi? I fiori!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ventura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo già parlato in un precedente articolo di &#8220;Guerrilla gardening&#8221;: una forma di attivismo ecologico nato a New York negli anni &#8217;70 che consiste nel curare il giardino di qualcun altro senza alcun permesso. In questo articolo cercherò di spiegare lo spirito con cui è nato il movimento, perchè si parla di &#8220;guerriglia&#8221; (termine in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8499" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a href="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/guerrilla_gardening_rid.jpg" rel="lightbox[8498]"><img class="size-full wp-image-8499 " title="guerrilla_gardening_rid" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/guerrilla_gardening_rid.jpg" alt="una pistola fiorita" width="640" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Andrea Ventura</p></div>
<p>Abbiamo già parlato in un <a href="http://www.abattoir.it/2011/11/09/verde-guerrilla-gardening/">precedente articolo</a> di &#8220;Guerrilla gardening&#8221;: una forma di attivismo ecologico nato a New York negli anni &#8217;70 che consiste nel curare il giardino di qualcun altro senza alcun permesso.</p>
<p>In questo articolo cercherò di spiegare lo spirito con cui è nato il movimento, perchè si parla di &#8220;guerriglia&#8221; (termine in contrapposizione all&#8217;idea di pace e natura), quali sono le &#8220;armi&#8221; usate dai guerriglieri. <span id="more-8498"></span></p>
<p>I &#8220;ribelli giardinieri&#8221; sono spinti dai più disparati motivi, dall’amore per il verde a motivazioni politiche e di provocazione, ma l’obiettivo è chiaro e condiviso: rendere le squallide e grigie città dai caratteristici terreni abbandonati e dalle aiuole trascurate  giardini rigogliosi e fioriti.</p>
<div id="attachment_8501" class="wp-caption alignright" style="width: 254px"><a href="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/flowerbomb.jpg" rel="lightbox[8498]"><img class="size-full wp-image-8501   " title="flowerbomb" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/flowerbomb.jpg" alt="" width="244" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Uno dei loghi più famosi dei Guerrilla Gardening</p></div>
<p>I guerriglieri, spesso col favore delle tenebre, &#8220;attaccano&#8221; una rotonda, una via o un&#8217;aiuola armati di vanga e bombe di semi<sup>1</sup>. Tutto può trasformarsi in giardino, persino i muri e i marciapiedi opportunamente trattati possono ospitare piante e fiori, diventando, di fatto, rispettivamente giardini verticali e aiuole. Più estrosa è la trasformazione, più clamorosa diventa l’azione di protesta. Gli attacchi dei giardinieri sono quasi esclusivamente autofinanziati, a volte però alcuni vivai dal cuore verde offrono agli attivisti piante, fiori e semi da piantare per contribuire a migliorare &#8220;l’arredo urbano&#8221;.</p>
<p>Un aspetto interessante che caratterizza le azioni di guerriglia è la metaforica violenza che accompagna la semina di alcuni &#8220;gardener&#8221;. Le bombe di semi possono essere lanciate come fossero granate (ne esistono in commercio <a href="http://www.suck.uk.com/products/flowergrenade/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.suck.uk.com/products/flowergrenade/?referer=');">modelli che ne riproducono l&#8217;aspetto</a>), tramite <a href="http://www.greenaid.co/products/10-Pack-with-wooden-slingshot.html" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.greenaid.co/products/10-Pack-with-wooden-slingshot.html?referer=');">fionde </a>o <a href="http://www.good.is/post/bomb-the-blight-brings-a-serious-arsenal-to-seed-bombing/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.good.is/post/bomb-the-blight-brings-a-serious-arsenal-to-seed-bombing/?referer=');">mortai giocattolo</a>. I guerriglieri più estremi a viso coperto non sembrerebbero tanto diversi dalle flange violente di un gruppo di manifestanti. L&#8217;ossimoro violenza-fragile germoglio trionfa quando a seminare su larga scala le aree desertificate ci pensa un bombardiere militare, come promette un progetto di <a href="http://www.yankodesign.com/2009/05/08/bomberman-explodes-plants/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.yankodesign.com/2009/05/08/bomberman-explodes-plants/?referer=');">Yanko Design</a>, pronto a sganciare decine di &#8220;caramelle&#8221;, missili biodegradabili contenenti semi di piante autoctone, per prevenire il maggior danno dell&#8217;introduzione di specie non native, e tutto ciò che è necessario alla germinazione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/seedbomb.gif" rel="lightbox[8498]"><img class="aligncenter size-full wp-image-8515" title="seedbomb" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/seedbomb.gif" alt="" width="328" height="328" /></a></p>
<p>L&#8217;idea di bombardare la terra con simboli di vita è molto suggestiva e alimenta la speranza di pace e riconciliazione  con la natura.</p>
<p>Esistono numerosi gruppi &#8220;Guerrilla gardening&#8221; più o meno organizzati, dai &#8220;<a href="http://badilibadola.ning.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/badilibadola.ning.com/?referer=');">Badili Badola</a>&#8221; torinesi al gruppo facebook &#8220;<a href="http://it-it.facebook.com/people/Guerrilla-Gardening-Palermo/100002073488792" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it-it.facebook.com/people/Guerrilla-Gardening-Palermo/100002073488792?referer=');">Guerrilla gardening Palermo</a>&#8220;. La suddivisione in piccole realtà locali è fisiologica, ciascun gruppo infatti mira prevalentemente ad abbellire la propria città, ma tra esse vengono scambiati consigli e foto dei “prima e dopo” le azioni di guerriglia verde. Oggi infatti esiste un sito web che cerca di raccogliere le diverse realtà mondiali <a href="http://www.guerrillagardening.org" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.guerrillagardening.org?referer=');">www.guerrillagardening.org</a>  e uno che riunisce quelle italiane <a href="http://www.guerrillagardening.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.guerrillagardening.it/?referer=');">www.guerrillagardening.it</a>.</p>
<p>E allora che aspettate gente dal pollice verde o dalla voglia di rivoluzione ecologica?</p>
<p>Munitevi di pala, bombe di semi  e qualunque altra simbolica arma riuscite a inventare e colorate di profumi floreali le nostre città!</p>
<p><span style="font-size: x-small;">1. Le bombe di semi sono palline di argilla (o terricio) e semi avvolte da carta umida, usate dagli attivisti per colpire &#8220;a distanza&#8221; aree urbane altrimenti irraggiungibili.</span></p>
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		<title>La vita fugge e non s&#8217;arresta un&#8217;ora</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 07:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ventura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7991" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2011/11/la_vita_fugge_rid.jpg" rel="lightbox[7990]"><img class="size-full wp-image-7991 " title="la_vita_fugge_rid" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2011/11/la_vita_fugge_rid.jpg" alt="Meridiana che cita &quot;La vita fugge e non s'arresta un ora&quot;" width="560" height="455" /></a><p class="wp-caption-text">Meridiana di vita - Foto di Andrea Ventura</p></div>
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