Lettera a Marco

Caro Marco, quando rileggerai questa lettera sarà passato un tempo imprecisato; un anno, cinque, dieci giorni forse, o  addirittura dieci anni. Alle soglie dei trentanove anni, al primo giro di boa, mi sono deciso: era doveroso scriverti, visto che non […]

Mi chiamavo Andrea Calì

Quando lo rivide, divenne pallido quasi a perdere conoscenza. Era giorno, e fuori il tram annunciava il suo passaggio sferragliando sui binari. Fece appena in tempo a reggersi sulla vecchia sedia che era solito piazzare davanti le persiane. Poi, scaldato […]

L’ignoranza dei gerani

La natura offre ottimi spunti di riflessione: i miei gerani, ad esempio, sono sopravvissuti alla mancanza di sole, di acqua, di una vita dignitosa e serena, e alle bestemmie di una casa di riposo per otto lunghi anni. Non so […]

La lince del Capo

Non ne potevamo più dei topi che banchettavano con i resti del nostro cibo; i loro escrementi, piccoli e neri, li ritrovavamo in giro per casa, sul pavimento, in ogni centimetro quadrato di quello che mio padre continuava a chiamare “casa”. […]

Dystopia

Caro Andrea, ti scrivo questa lettera sulla carta, poiché rimane l’unica forma non controllata di comunicazione. Sono di nuovo a secco. Anche i lavori in nero non si trovano più così facilmente: ogni agenzia assume i dipendenti dai profili dei social, […]