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Due minuti d’odio

Odio fortemente le battute con riferimenti razziali. Odio chi mangia facendo rumore. Odio chi mi tocca mentre parla con me. Odio fortemente andare a lavoro in macchina. Odio assolutamente la vecchia nonna dei miei proprietari di casa che grida tutto […]

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Il Centre Pompidou e i suoi Maestri

  Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Vangelo secondo Luca 24, 13-35   §1. La-n-guida turistica   Conoscere il “dark side” di Parigi non è difficile. L’importante è non cadere nelle […]

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Più ombre per tutti

«Indovinare cosa pensa il giovane guerriero è fin troppo facile: “L’ho colpito!” sta dicendo. A vederlo così vestito dei soli pantaloni si prova automaticamente simpatia. È sicuramente un ribelle, una ragazzo che ha lasciato la famiglia per andare a combattere per ottenere la libertà».

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Gommosi Maialini alla frutta #2, nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo (amen)

«Accade delle volte che io mi esalti. Accade infatti delle volte che io mi convinca che sarebbe divertente vedere cosa accadrebbe se prendessi il bicchierino con i maialetti stravunci di wodka liscia, creassi un filotto di gente vogliosa davanti a me e li distribuissi con la formula di rito “il corpo dell’orsetto”, chiedendo al mangiante di rispondermi “amen”».

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Storytelling – Marrone come…

«Oggi Elias si è ormai abituato agli insulti razzisti. Si è arreso all’evidenza di vivere sapendo di essere diverso. Ma sa che sarebbe diverso anche in Ruanda, perché ormai non ne parla più la lingua, non ne conosce i gesti, le tradizioni».