Category Archive for 'Poesia'

Percezione Onirica

Testo di Marilisa Dones

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di Maria Giaramita

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DREPANUM Città che sorgi dal mare nell’animo resti di chi ti ha vissuto, di chi ha calpestato spesso le tue strette strade di sale, di chi si è riparato all’ombra di angoli remoti e senza tempo.

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PATRIA

Nella mia tomba, inerme, dove non crescono fiori, resto in silente attesa. E la terra umida che la ricopre, patria di larve e muschio, soffoca gli ultimi sospiri cullando un sonno amaro. Non lasciatemi morire, compagni. Dissotterratemi, affinché possa urlare e lottare.

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IMAGO

di Azzurra Rizzo Ai nostri padri, innumerevoli e distanti pieghe logore nella memoria e nel tempo echi lontani di racconti estasianti di quegli eroi viaggiatori nell’ignoto che del sofferente raccoglievano la parola, il pianto, lo sfogo.

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Ode alla Spazzatura

di Stefania La Via Sei il residuo di noi, la parte del tutto la somma di tutti i profumi per questo sei unica e indistinta. Il tuo accumularti è frutto del caso, un allegro caos di forme colori sfumature. Ti lodo, spazzatura, che ti espandi e straripi per strade, fiumi, mari e ricopri col tuo [...]

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La strada qualunque

Forse si sopporta se ti volti, ancora puoi salvarti se chiudi la bocca, hai del tempo a disposizione per scansarti. Quel gatto è morto da giorni e sul muso l’urlo in fermo immagine di ungarettiana memoria si fissa nei miei incubi. L’odore è sempre lo stesso da sempre. Come se qualcosa fosse andato storto da [...]

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Omertà

di Maria Cristina Vasile “Zittute, camìna. Un parrari, un taliari!” L’uomo si dissolse nell’ombra e l’aria portò con sé uno sparo vigliacco. Gli occhi del bambino rivolti alla madre, batterono l’eco disumana. Ma l’urlo silenzioso era vivido, palpabile. La mano tremante, il braccio teso tirato con forza: “zittute, camìna. Un parrari, un taliari!”

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Le terre romane fanno troppo rumore, palazzi di potere tra sospensioni, decreti e gravi pregiudizi: costituzione sputata o rispettata? Sono tutti farabutti, dice il capofamiglia. Scuro in viso, difende la casta Falso Padre di un popolo mai unito, se non ai rigori o a tavola, dopo mezzogiorno. Falso Padre sostiene una certa politica, apre le [...]

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Denuncia

di Matteo Amodeo Viviamo in un mondo dove io preferirei avere gli occhi bendati, affinchè non vedano la tristezza infinita che gli appartiene. Non ci vuole molto per comprendere le infinite rovine che devastano questo mondo piatto.

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