<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Abattoir</title>
	<atom:link href="http://www.abattoir.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.abattoir.it</link>
	<description>Voci dal macello</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 13:01:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Quando il green diventa building… idee per inverdire la tua vita!</title>
		<link>http://www.abattoir.it/2012/02/06/quando-il-green-diventa-building%e2%80%a6idee-per-inverdire-la-tua-vita/</link>
		<comments>http://www.abattoir.it/2012/02/06/quando-il-green-diventa-building%e2%80%a6idee-per-inverdire-la-tua-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilisa Dones</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambientalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Bioarchitettura]]></category>
		<category><![CDATA[fai-da-te]]></category>
		<category><![CDATA[garden in a pallet]]></category>
		<category><![CDATA[giardino verticale]]></category>
		<category><![CDATA[green building]]></category>
		<category><![CDATA[terrazze]]></category>
		<category><![CDATA[tetti verdi]]></category>
		<category><![CDATA[verde in città]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abattoir.it/?p=8816</guid>
		<description><![CDATA[“Sostenibilità” è un termine che ricorre spesso sulle bocche di tutti e oggigiorno si tenta di sposarlo quasi con ogni campo: commercio sostenibile, mobili ecosostenibili, cibi, ecc. L’ecostenibilità in architettura è uno di questi casi e, a mio parere, uno dei più interessanti. Tuttavia occorre notare che la sostenibilità coniugata all’architettura non è certo cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Sostenibilità” è un termine che ricorre spesso sulle bocche di tutti e oggigiorno si tenta di sposarlo quasi con ogni campo: commercio sostenibile, mobili ecosostenibili, cibi, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ecostenibilità in architettura è uno di questi casi e, a mio parere, uno dei più interessanti. Tuttavia occorre notare che la sostenibilità coniugata all’architettura non è certo cosa nuova:  uno dei primi a parlarne fu un tale Ebenezer Howard, passato alla storia come il teorico della “Città Giardino” che ai primi del Novecento “immaginava” scenari assai vicini alle proposte odierne sfornate della cosiddetta <em>green architecture</em>: si trattava di edifici dove è la natura che prende il sopravvento. Più meno nello stesso periodo anche Frank Lloyd Wright &#8211; considerato uno dei maggiori esponenti della cosiddetta <em>corrente organica</em> dell&#8217;architettura contemporanea &#8211; propugnava l&#8217;idea che progettazione architettonica dovesse avvenire in armonia tra l&#8217;uomo e la natura, costruendo un nuovo sistema in equilibrio tra ambiente costruito e ambiente naturale per mezzo dell&#8217;integrazione dei vari elementi artificiali propri dell&#8217;uomo (costruzioni, arredamento, ecc.) e naturali dell&#8217;intorno ambientale del sito. L&#8217;emblema della sua concezione architettonica è la <em>casa sulla cascata </em>(1936).<span id="more-8816"></span><em> </em></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_8824" class="wp-caption alignleft" style="width: 292px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/02/torrevegetale.jpg" rel="lightbox[8816]"><img class="size-full wp-image-8824 " title="Tour Végétale a Nantes" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/02/torrevegetale.jpg" alt="" width="282" height="432" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Tour Végétale a Nantes (Francia) &#8211; progetto di Edouard François</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">E sembra proprio di questo avviso l’architetto francese Edouard François, al momento il più grande esponente dell’architettura green, progettista della Tower Flower (2004), una costruzione, che ospita trenta alloggi sociali, situata in un quartiere chic di Parigi: le sue mura esterne sono letteralmente inghiottite dalla flora dei balconi. Altri suoi progetti sono l’Eden Bio (2008), sempre a Parigi, una costruzione a Louviers, in Normandia, realizzata del tutto con mattoni bio e legno di castagno, e la cosiddetta <em>Torre Vegetale</em> di Nantes. Peculiarità che salta agli occhi guardando i suoi progetti è la costante impressione che la natura, attraverso l’incorporamento di alberi e piante al loro interno, abbia lo scopo di “occultare”, inghiottendola, la struttura dell’edificio, ottenendo al contempo l’effetto di alleggerirla.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, nella Torre<strong> </strong>Vegetale la struttura dell’edificio risulta del tutto celata alla vista e “la sagoma appare indefinita, lasciando il posto ad un’immagine molto suggestiva, che ricorda il profilo di una collina dalle linee morbide e ondeggianti”<sup>1</sup>.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_8822" class="wp-caption alignright" style="width: 296px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.abattoir.it/2012/02/06/quando-il-green-diventa-building%e2%80%a6idee-per-inverdire-la-tua-vita/bosco-verticale/" rel="attachment wp-att-8822"><img class="size-full wp-image-8822" title="Bosco-verticale - Progetto di Stefano Boeri, attualmente in costruzione a Milano" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/02/bosco-verticale.jpg" alt="" width="286" height="233" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Bosco-verticale &#8211; Progetto di Stefano Boeri, attualmente in costruzione a Milano</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Esempi di architettura verde sono però anche frutto di progetti nostrani, tra i quali il più celebre è senza dubbio il cosiddetto “Bosco verticale” di Stefano Boeri, attualmente in costruzione a Milano: una torre di 27 piani con ben 1500 alberi distribuiti su ogni balcone. L’idea è quella di “un’architettura biologica ad alta densità di abitanti e di alberi che, attraverso lo schermo vegetale costituito dal verde, assorbe le polveri sottili, crea un microclima adeguato e filtra la luce del sole. Questo progetto appartiene a un progetto più complesso chiamato <em>BIoMilano</em>: sei progetti che aspirano alla confluenza di “energie economiche e territoriali necessarie per raggiungere un nuovo equilibrio tra sfera urbana, naturale e rurale, donando ad una delle città più inquinate al mondo l’occasione di diventare Metropoli della Biodiversità”<sup>2</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, le città aspirano a diventare “bio” e cercano disperatamente il verde dopo aver gettato colate di cemento in ogni dove. Meglio tardi che mai, come si dice…</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quanta acqua dovrà passare sotto i ponti, quanti fondi saranno necessari per far sì che le città creino edifici a “impatto zero” che si ispirino ai dettami della Bioarchitettura?</p>
<p style="text-align: justify;">In moltissime città, anche italiane, sono sempre più diffusi i cosiddetti <em>tetti verdi </em>o <em>vegetali</em>: si tratta di tetti dei palazzi o di case unifamiliari ricoperti da prati, fiori e piante al posto di tegole e ardesia, ottenendo peraltro parecchi vantaggi in termini di risparmio energetico, perché questa tecnica &#8211; oltre ad assorbire le polveri sottili &#8211; permette di raffrescare durante l’estate l’edificio e riscaldarlo durante l’inverno. Inoltre, cosa non da poco, i tetti verdi hanno dei vantaggi anche economici riducendo la domanda di elettricità per la climatizzazione degli ambienti e permettendo un risparmio sull&#8217;acquisto di ortaggi e verdure. Ovviamente, non tutti possiamo armarci di zappa e ricoprire di terra i nostri tetti condominiali, perché sono necessari degli accorgimenti tecnici che predispongano la coltivazione isolando il tetto. Se volete saperne di più date un&#8217;occhiata <a title="tetto verde" href="http://it.ekopedia.org/Tetto_verde" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.ekopedia.org/Tetto_verde?referer=');">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa è sicura: si desiderano sempre più aree verdi in città e lo dimostra il diffondersi sempre più frequente di giardini e orti in spazi e quartieri più o meno degradati o in spazi urbani e suburbani inutilizzati (da poco a Palermo, per esempio, è stato aperto il Parco Ninni Cassarà). Proprio da questo bisogno di verde è nata una nuova tendenza:  quella di coltivare un orto casalingo e grazie ad alcune idee prese qua e là da desiner e giardinieri, oggi questo desiderio è facilmente praticabile (o coltivabile, per l&#8217;appunto) ovunque, anche in casi in cui non si abbia particolare spazio.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_8823" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.abattoir.it/2012/02/06/quando-il-green-diventa-building%e2%80%a6idee-per-inverdire-la-tua-vita/giardino-verticale-idroponico/" rel="attachment wp-att-8823"><img class="size-full wp-image-8823" title="Giardino verticale idroponico" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/02/giardino-verticale-idroponico.jpg" alt="Giardino verticale idroponico" width="250" height="202" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Giardino verticale idroponico</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Per chi non vuole rinunciare al piacere di avere un angolo verde, è possibile realizzare una parete con vasi incorporati, servendosi di un semplice pannello provvisto di mensole su cui poggiare  le piante oppure adoperando griglie verticali appendendo ad esse i vasi.</p>
<p style="text-align: justify;">Due creativi di San Diego, Mark DeMitchell e Mike Tarzian<sup>3</sup>, hanno progettato un orto urbano verticale – l’orto verticale idroponico – realizzato con dei semplicissimi tubi in PVC, fissati tra loro e che corrono attorno a pali di legno creando una serpentina, con all’interno dei fori su cui andranno poggiate piante e fiori. L’acqua per innaffiare l’orto scorre all’interno della serpentina, per mezzo di una pompa situata alla base del sistema di ricircolo. La sua particolarità consiste nel fatto che per  alimentare l’area verde non si usa terreno, ma unicamente acqua ricircolata (risparmiando circa l’80% rispetto a un’aiuola coltivata).</p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_8821" class="wp-caption alignleft" style="width: 301px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.abattoir.it/2012/02/06/quando-il-green-diventa-building%e2%80%a6idee-per-inverdire-la-tua-vita/garden-in-a-pallet/" rel="attachment wp-att-8821"><img class="size-full wp-image-8821" title="Giardino verticale fai-da-te" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/02/garden-in-a-pallet.jpg" alt="Giardino verticale fai-da-te" width="291" height="218" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Giardino verticale fai-da-te</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">Ancora più facile è realizzare il “balcone fiorito” ideato e spiegato passo per passo nella graziosissima <a title="Guida" href="http://lifeonthebalcony.com/photos-of-my-pallet-garden" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/lifeonthebalcony.com/photos-of-my-pallet-garden?referer=');">guida</a> di Fern Richardson: basta munirsi di un pallet, un rotolo di tessuto, una pistola spara-graffette e della carta vetrata con cui eliminare le eventuali imperfezioni del legno. Una volta eliminate, si fissa il tessuto sul fondo e sulla parte laterale della struttura ottenendo in poche semplici mosse un vero e proprio giardino pensile da coltivare con piante o ortaggi a piacimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, che aspettiamo? Coloriamo di verde la nostra vita!</p>
<p style="text-align: justify;">Io lo farò sicuramente, anche perché le soluzioni proposte, oltre che rendere gli spazi gradevoli alla vista, sono anche divertenti da realizzare.</p>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
<div>
<p style="text-align: justify;">
<p><span style="font-size: xx-small;">1 http://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/in-europa/torre-vegetale-nantes-tecnologie-verdi-architetto-edouard-francois-377.html.<br />
</span><span style="font-size: xx-small;">2 Idem.<br />
</span><span style="font-size: xx-small;">3 http://verticalearthgardens.wordpress.com/</span></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abattoir.it/2012/02/06/quando-il-green-diventa-building%e2%80%a6idee-per-inverdire-la-tua-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Silenziose innocenti rarità</title>
		<link>http://www.abattoir.it/2012/02/03/silenziose-innocenti-rarita/</link>
		<comments>http://www.abattoir.it/2012/02/03/silenziose-innocenti-rarita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambientalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Farfalla d'inverno]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abattoir.it/?p=8759</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8761" class="wp-caption aligncenter" style="width: 570px"><a href="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/silenziose_innocenti_rarit%C3%A0-Custom.jpg" rel="lightbox[8759]"><img class="size-full wp-image-8761 " title="silenziose_innocenti_rarità (Custom)" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2012/01/silenziose_innocenti_rarit%C3%A0-Custom.jpg" alt="Farfalla Vanessa Atlanta d'inverno su aghi di pino" width="560" height="420" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Andrea Ventura - Vanessa atalanta, volgarmente chiamata &quot;Vulcano&quot;. Gennaio 2012, Riserva Naturale Speciale dei Monti Pelati e di Torre Cives, 585 m s.l.m., Vidracco (TO), Piemonte.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abattoir.it/2012/02/03/silenziose-innocenti-rarita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>THE FINAL COUNTDOWN(?)</title>
		<link>http://www.abattoir.it/2012/02/02/the-final-countdown/</link>
		<comments>http://www.abattoir.it/2012/02/02/the-final-countdown/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina D'Aleo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[fine del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ricchi e poveri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abattoir.it/?p=8808</guid>
		<description><![CDATA[Il 2012 non è cominciato proprio bene, diciamocelo. Berlusconi è caduto, certo, ma chi realmente percepisce il cambiamento? Solitamente la caduta di un dittatore (anche se in versione moderna) è seguita da un qualsivoglia mutamento del corso della storia di un paese. O almeno così ci viene insegnato quando studiamo la storia. Noi italiani però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 2012 non è cominciato proprio bene, diciamocelo. Berlusconi è caduto, certo, ma chi realmente percepisce il cambiamento? Solitamente la caduta di un dittatore (anche se in versione moderna) è seguita da un qualsivoglia mutamento del corso della storia di un paese. O almeno così ci viene insegnato quando studiamo la storia. Noi italiani però ci teniamo particolarmente, per una questione di orgoglio, a svolgere un ruolo da salmone: noi non seguiamo la corrente, ma la risaliamo al contrario.<br />
Da noi in fondo nulla è cambiato. Abbiamo solo un presidente del Consiglio nuovo, non caciarone e per nulla puttaniere, retto e musone. Con una stuola di ministri che a guardarli viene da pensare: &#8220;Chisto sì che è &#8216;o paese d&#8217;o sole!&#8221;. Un&#8217;allegria contagiosa ci giunge da questa neonata brigata della salvezza. A Metropolis avevano un Superman con la sua mutandaevidenziapacco, noi abbiamo il banchiere Monti. <span id="more-8808"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Certo, risollevare le sorti di questo Paese non è un lavoro da poco e bisogna pur cominciare a prendere i soldi da qualche parte per risollevare l&#8217;economia. Solo che, come sempre succede, a fare le spese di tagli, aumento di tasse e quant&#8217;altro non sono coloro che con i loro conti in banca potrebbero sostentare da soli intere regioni, ma i poveri cristi che vedono peggiorare la loro situazione sempre e comunque, sotto qualunque governo, di destra o di sinistra, di gente presunta seria e di farabutti.<br />
L&#8217;aumento del costo del carburante non fa un danno a chi non può fare il pieno nello yacht di papi, ma danneggia i pescatori che rischiano ogni notte la vita in mare. Hanno solo quello per sostentare le proprie famiglie. E questo è solo un esempio, perché si potrebbero scrivere chilometri di pagine sulle ingiustizie e sul degrado morale prima ed economico poi che ci sta spingendo verso il baratro. Anche quando sembra che qualcosa di positivo avvenga, che la &#8220;grande proletaria si è mossa&#8221;, risulta infine solo un fuoco fatuo.<br />
Vedi la <em>rivolta dei forconi</em> in Sicilia, definita come <em>i nuovi Vespri siciliani</em>. Si è rivelata una grande pagliacciata, che ha solo danneggiato la nostra economia, già pesantemente compromessa. Senza contare il fatto che ha dimostrato come, di fronte a una catastrofe collettiva, la gente non sarebbe esattamente quello che abbiamo imparato ad ammirare nei film, non ci sono slanci di altruismo, sacrifici ed eroi. C&#8217;è solo una guerra fra poveri, che si scannano davanti ai distributori a secco, che si prendono per i capelli per accaparrarsi l&#8217;ultima confezione di acqua minerale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tutto deve cambiare affinché nulla cambi.</em><br />
E da noi, modestamente, non cambia nulla. E, mentre la Germania si prende le sue rivincite per le vessazioni subite nell&#8217;ultima Guerra mondiale, noi ci improvvisiamo uomini di mare e imbastiamo processi contro comandanti (inetti e codardi, per carità) di navi, ci crediamo esperti perché abbiamo visto che Jack Sparrow è stato ingoiato dal Kraken con la sua Perla Nera, che il Capitano del Titanic si è rimesso al timone prima che il transatlantico affondasse. E occupiamo speciali in seconda serata, in prima, pomeridiani, per discutere di una nave da crociera abbuccata su un lato. Se i ricchi muoiono fa sempre notizia e tocca il cuore. Milioni di persone non riescono manco più a fare la spesa, l&#8217;INPS che fa calare la sua mannaia su gente già spolpata fino all&#8217;osso. E chi se ne frega? I poveri non fanno notizia. Forse la fanno solo durante la campagna elettorale di questi quattro stronzi che si propongono con i loro slogan studiati a tavolino come sindaci e vattelappesca.</p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente non vi saranno catastrofi, voragini che ci inghiottiranno e tzunami che ci annegheranno. Fatto sta che la fine del mondo di cui facciamo parte è già iniziata. È la teoria del caos: nel Sud Italia i Tir bloccano le autostrade e in Giappone arriva Godzilla.<br />
Ma anche questa volta sono certa che il cane si avventerà sempre su <em>u cchiù sfardatu</em>.<br />
Meglio non pensarci e farsi una bella Crociera nel Mediterraneo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abattoir.it/2012/02/02/the-final-countdown/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lezioni di comunicazione politica dal prof Monti</title>
		<link>http://www.abattoir.it/2012/02/01/lezioni-di-comunicazione-politica-dal-prof-monti/</link>
		<comments>http://www.abattoir.it/2012/02/01/lezioni-di-comunicazione-politica-dal-prof-monti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[politico]]></category>
		<category><![CDATA[prodi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abattoir.it/?p=8791</guid>
		<description><![CDATA[Ormai sono passati due mesi da quando il governo tecnico presieduto da Mario Monti si è instaurato. Dal 16 novembre molte cose sembrano stiano cambiando, tanto da suscitare polemiche più o meno legittime. Una cosa che è cambiata, e che non va trascurata, è il modo di comunicare del premier: Mario Monti sin da subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Monti" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Mario_Monti?referer=');"><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/33/Il_Presidente_del_Consiglio_incaricato_Mario_Monti_%28cropped%29.jpg" alt="" width="120" /></a>Ormai sono passati due mesi da quando il governo tecnico presieduto da Mario Monti si è instaurato. Dal 16 novembre molte cose sembrano stiano cambiando, tanto da suscitare polemiche più o meno legittime.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa che è cambiata, e che non va trascurata, è il modo di comunicare del premier: Mario Monti sin da subito si pone rispetto i cittadini italiani e soprattutto i politici italiani come l&#8217;uomo della salvezza, colui che ha le competenze per rimettere l&#8217;Italia sulla strada giusta. Un tecnico è uno che sa come si fanno le cose. Pratico ma strutturato. Si impone con un soprannome che finora era stato riservato solo a Prodi, &#8220;il professore&#8221;. Questo appellativo è esplicativo: Monti deve dare una lezione ai politici italiani e ai cittadini tutti, una lezione di economia e ma anche di buon governo, infatti in due mesi capiamo che il ruolo del premier gli sta addosso a pennello, ha tutte le doti per farlo e non mi sorprende affatto avendo letto il suo curriculum.<span id="more-8791"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa, il governo è stato formato da soli tecnici e non si è fatto altro che ripetere quanto fossero bravi e tecnici i nuovi ministri, fino alla nausea a ricordarci che non erano i soliti politici scansafatiche che da sempre abbiamo votato e che presto rivoteremo. Questo elemento di discontinuità gli dà subito una botta di consenso popolare. Le persone non sanno niente su di lui, anzi su di loro, ma gli danno fiducia, forse gli danno fiducia soprattutto perché non sanno molto su di loro, evidentemente non hanno combinato casini prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro elemento di discontinuità che i media hanno fatto passare con altrettanta prepotenza, ma con l&#8217;ironia del tormentone, è quello della &#8220;sobrietà&#8221;. Per giorni tutti si sono concentrati sul loden che indossava Monti e sul fatto che non mostrasse sorrisi a 32 denti in continuazione ai giornalisti. Solo perché per 17 anni il più grande comunicatore politico d&#8217;Italia ci ha mostrato sorrisi ammalianti da venditore porta a porta, non significa che gli italiani cerchino solo quello. Forse, si sono stufati e vogliono uno che sorride con discrezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo Monti nel primo periodo si è mostrato sempre collegialmente unito e presente. Ha dato così segno di compattezza e complicità nonostante non siano tutti compagni di partito che studiano da anni insieme come raggiungere il potere.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre a prendersi cura della sua immagine in Italia ci pensavano i giornalisti che da noi stanno sempre in bilico tra il giornalismo e il gossip (appunto ricordandoci che tipo di giacca indossa), Super Mario va alla Commissione Europea a curare l&#8217;immagine dell&#8217;Italia e lì, a 6 giorni dalla sua nomina, comincia a dimostrare piccoli semi di umanità, facendo la sua prima <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oQyuCWe_F8M" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=oQyuCWe_F8M&amp;referer=');">simpatica gaffe</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da lì in poi Super Mario comincia a girare l&#8217;Europa e a presentare le sue idee per il rilancio dell&#8217;Italia, cerca, con la sua professionalità e con il suo volto, di dare fiducia all&#8217;Italia, perché ora che c&#8217;è la crisi c&#8217;è poco da fare i furbetti e pensare alla bella vita, ma c&#8217;è da stringere la cinghia e avere un comportamento più sobrio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come hanno insegnato al primo anno di università, comincia a dedicarsi al “posizionamento” dell&#8217;Italia e comincia a instaurare un rapporto con Francia e Germania, non solo perché queste rappresentano le forze economiche più importanti d&#8217;Europa e stanno al nostro confine, ma anche perché l&#8217;Italia deve porsi come potenza al loro fianco, mai pari o inferiore alla Spagna con cui finora non si è cercata alleanza per uscire dalla crisi comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Convinti i suoi interlocutori esteri, comincia a dare giù pesante di riforme e manovre come nessuno aveva fatto mai, tanto lui non sente il peso del clientelismo elettorale e i politici in parlamento che gli approvano tutto lo fanno senza rimorso, dicendo che questo si doveva fare perché Monti&amp;Co. così vogliono.<br />
Questo nuovo governo quindi diventa impopolare per tutte le fasce di reddito, grazie a informazioni sbagliate e veicolate come fa comodo a questo o a quell&#8217;organo scontentato, ma Monti l&#8217;aveva detto: “paghi chi non ha mai pagato” e siccome in Italia a pagare sono stati da sempre in pochi, adesso paghiamo tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Si potrebbe ben osservare che banche e assicurazioni sono quelle che pagano di meno nonostante non siano tra quelle che negli anni hanno pagato di meno, mentre, al contrario, quelli che hanno pagato quasi sempre o che sono stati costretti ad essere in nero/evasori si sono trovati ad essere con le spalle al muro. D&#8217;altronde, la sua biografia era chiara, bastava leggerla per capire che è un liberale di centro-destra con molte continuità rispetto la politica di centro-destra del passato governo (come ha ammesso da Fazio). Ci sono anche elementi di discontinuità, che non riguardano il progetto di sviluppo sociale dell&#8217;Italia, ma il metodo di lavorare che lo ricollegano all&#8217;altro professore d&#8217;Italia molto criticato, Romano Prodi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono anche altri aspetti dell&#8217;operazione di pubbliche relazioni che Monti in primis sta mettendo in atto: sta girando molte trasmissioni televisive per spiegare agli italiani perché queste riforme, secondo loro, gioverebbero all&#8217;Italia intera, in un futuro prossimo. Lo fa con grande serietà, concedendosi qualche battuta e sorriso per rimanere sempre umano e cambiando discorso quando non gli conviene. Sempre da Fazio ha esplicitamente detto che sarebbe stato evasivo per le domande a cui non avrebbe potuto rispondere. Si mostra così trasparente e onesto. E non dicendo cose che poi dovrà ritrattare, nel tempo ci sembrerà anche coerente.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ultimo esempio che voglio ricordare dell&#8217;operazione di marketing politico che stiamo vivendo è una simpatica soluzione del sobrio, ma non freddo, Mario Monti che risponde tramite comunicato ufficiale sul sito del Governo all&#8217;interrogazione parlamentare di Calderoli sulle spese che lo Stato avrebbe affrontato per ospitare la famiglia Monti la notte di capodanno a Palazzo Chigi, cito:</p>
<blockquote><p>Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.</p>
<p style="text-align: justify;">[…]</p>
<p>Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.<br />
Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).<br />
La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.<br />
Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=66033&amp;pg=1%2C2121%2C3027&amp;pg_c=1" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=66033_amp_pg=1_2C2121_2C3027_amp_pg_c=1&amp;referer=');">Fonte</a></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non solo è evidente l&#8217;ironia della risposta riportata da tutti i notiziari, ma anche ha ricordato come Super Mario abbia rinunciato allo stipendio da premier e da ministro&#8230; quello che gli diamo come senatore a vita pare che gli basti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abattoir.it/2012/02/01/lezioni-di-comunicazione-politica-dal-prof-monti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Professione Life Coach</title>
		<link>http://www.abattoir.it/2012/01/31/professione-life-coach/</link>
		<comments>http://www.abattoir.it/2012/01/31/professione-life-coach/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Crisitina Vasile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[life coaching]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abattoir.it/?p=8773</guid>
		<description><![CDATA[Ultimamente mi sono imbattuta in articoli scritti da, o che parlavano di, Life Coaching. Sembra una nuova tendenza (per l’Italia ovviamente, perché in realtà non è poi tanto nuova) di life style: fa figo dire all’amica “io ho il mio Life Coach personale”, come se fosse una moda. In realtà, la figura del Life Coach [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="Mani Giunte" src="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/401134_3139709460982_1163530495_n.jpg" alt="" width="336" height="224" />Ultimamente mi sono imbattuta in articoli scritti da, o che parlavano di, Life Coaching. Sembra una nuova tendenza (per l’Italia ovviamente, perché in realtà non è poi tanto nuova) di life style: fa figo dire all’amica “io ho il mio Life Coach personale”, come se fosse una moda. In realtà, la figura del Life Coach è molto più di questo: è un allenatore alla vita, uno specialista.</p>
<p style="text-align: justify;">Paola Fantini, professione Life Coach, descrive questa figura come:</p>
<blockquote><p>un professionista che aiuta le persone a raggiungere i loro obiettivi, aiutandole ad attivare le risorse necessarie (che già possiedono e che non riescono a sfruttare)<sup>1</sup>.<span id="more-8773"></span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sul sito <a href="http://www.lifecoachingitaly.it" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lifecoachingitaly.it?referer=');">www.lifecoachingitaly.it</a> si legge che il Coach è colui che ha piena fiducia nelle tue potenzialità e nel fatto che tu possa trovare le risposte giuste ai tuoi problemi dentro di te, basta solo volerlo! È una figura ovviamente eclettica e multidisciplinare. Per molti il Life Coach è una sorta di terapeuta ma che opera su un “soggetto sano”, dalle normali capacità mentali e con una vita non particolarmente complicata o disastrosa. Inoltre il Life Coach deve intervenire in tutta una serie di campi quali: la personalità del soggetto, la sua vita sentimentale, quella lavorativa, la situazione finanziaria, gli interessi e gli hobby.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma vuoi sentirti appagato per quello che fai e realizzato nelle tue scelte e non sai come fare? Chiama un Life Coach! Il Life Coach ti ascolta, intuisce e rielabora i tuoi problemi, ti aiuta a individuare delle risposte, sa valorizzare le tue risorse più importanti, ti sostiene e ti aiuta. Sembra proprio il tuo migliore amico!</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre sul sito c’è una lista di motivi sul perché scegliere un Coach, per esempio: perché ti aiuta a individuare i tuoi obiettivi (sia personali che nel lavoro), ti aiuta trovare le motivazioni, focalizzare le tue capacità, migliorare l’autostima, acquisire sicurezza e, dulcis in fundo, trovare il coraggio di cambiare il corso della propria vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché dunque affidarsi ad un Life Coach? Ci sono dei periodi nella nostra vita in cui non sappiamo affrontare i cambiamenti o abbiamo delle difficoltà di qualsiasi tipo, siano esse personali, lavorative o sentimentali e che non ce la facciamo a superare da soli. Il Life Coach è il nostro “aiutante” personale che ci porta a risolvere il problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente (e, badate, sono prontissima a cambiare idea!) penso che per essere un bravo Life Coach devi saper (e non aver problemi a farlo) speculare sulla debolezza e fragilità delle persone. Oh, questa non è una cosa totalmente negativa, al giorno d’oggi tutti speculiamo sulle caratteristiche dell’altro. Non metto in discussione l’utilità di questa professione (anzi, sono sicura che con un buon corso, anche io potrei diventare una, se non brava, mediocre Life Coach): puoi fare la differenza per molte persone, è vero; ma alle volte, anche un buon libro può farla o un buon film (anche se questi ultimi sono molto più rari). Personalmente non mi affiderei mai a un Life Coach, dipende dal carattere e dalla personalità, ma ci manderei tante persone che conosco e che non seguono i consigli. Chissà…magari, pagando, si risolverebbero a cambiare qualcosa della loro vita!? Io, quando ho un problema, al massimo, vado a sfogarmi da un’amica, essendo cosciente del fatto che lei non potrà mai darmi delle risposte da specialista. Però anche il fatto stesso di parlarne è già il primo passo per affrontare questo problema. Del resto io sono un soggetto sano! (Lo so che molti di voi avrebbero da dissentire su questa mia affermazione…).</p>
<p style="text-align: justify;">Socrate diceva “conosci te stesso” e il Coaching si basa proprio sulla conoscenza e consapevolezza di sé e delle proprie risorse. Ora, se è difficile riuscire a conoscere noi stessi, come possiamo pensare che con l’aiuto di un estraneo (estraneo al nostro essere intendo) riusciremmo a mettere in pratica la massima socratica? L’obiettivo del Life Coach è (anche) quello di farci conoscere noi stessi ed è forse per questo che sono scettica al riguardo: noi stessi siamo un flusso che cambia in continuazione, condizionato da elementi esterni (contesto) e interni che, a loro volta, condizionano alcuni elementi esterni. Non possiamo conoscere noi stessi sempre, solo in un dato punto/segmento/corrente di questo flusso. E dobbiamo essere veloci, se vogliamo agire su noi stessi, sulla consapevolezza, eccetera.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’ultima, scettica, considerazione: quando ho un problema io cambio prospettiva. E non è stato un Life Coach a dirmelo (anche se è una delle massime preferite del Life Coach) né un analista né il mio dentista… sono bastati gli anni di studio scolastico e universitario, l’esperienza sul campo (anche se ho “solo” 25 anni ho un’esperienza di vita sopra la media) e la mia mania a “ragionare troppo sulle cose” (cit. di qualche mio ex fidanzato). Ah, p.s. l’ultimo mio periodo difficile, buio, di depressione, o come volete chiamarlo, l’ho superato comprando e leggendo tutti i libri di Harry Potter, così per caso, &#8220;sapevatelo&#8221;. Per me basta poco!</p>
<p style="text-align: justify;">1 Fonte: http://storiedicoaching.com/il-coach/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abattoir.it/2012/01/31/professione-life-coach/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

