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	<title>Abattoir &#187; marketing</title>
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		<title>Lezioni di comunicazione politica dal prof Monti</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Scarpinato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai sono passati due mesi da quando il governo tecnico presieduto da Mario Monti si è instaurato. Dal 16 novembre molte cose sembrano stiano cambiando, tanto da suscitare polemiche più o meno legittime. Una cosa che è cambiata, e che non va trascurata, è il modo di comunicare del premier: Mario Monti sin da subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Monti" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Mario_Monti?referer=');"><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/33/Il_Presidente_del_Consiglio_incaricato_Mario_Monti_%28cropped%29.jpg" alt="" width="120" /></a>Ormai sono passati due mesi da quando il governo tecnico presieduto da Mario Monti si è instaurato. Dal 16 novembre molte cose sembrano stiano cambiando, tanto da suscitare polemiche più o meno legittime.</p>
<p style="text-align: justify;">Una cosa che è cambiata, e che non va trascurata, è il modo di comunicare del premier: Mario Monti sin da subito si pone rispetto i cittadini italiani e soprattutto i politici italiani come l&#8217;uomo della salvezza, colui che ha le competenze per rimettere l&#8217;Italia sulla strada giusta. Un tecnico è uno che sa come si fanno le cose. Pratico ma strutturato. Si impone con un soprannome che finora era stato riservato solo a Prodi, &#8220;il professore&#8221;. Questo appellativo è esplicativo: Monti deve dare una lezione ai politici italiani e ai cittadini tutti, una lezione di economia e ma anche di buon governo, infatti in due mesi capiamo che il ruolo del premier gli sta addosso a pennello, ha tutte le doti per farlo e non mi sorprende affatto avendo letto il suo curriculum.<span id="more-8791"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa, il governo è stato formato da soli tecnici e non si è fatto altro che ripetere quanto fossero bravi e tecnici i nuovi ministri, fino alla nausea a ricordarci che non erano i soliti politici scansafatiche che da sempre abbiamo votato e che presto rivoteremo. Questo elemento di discontinuità gli dà subito una botta di consenso popolare. Le persone non sanno niente su di lui, anzi su di loro, ma gli danno fiducia, forse gli danno fiducia soprattutto perché non sanno molto su di loro, evidentemente non hanno combinato casini prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro elemento di discontinuità che i media hanno fatto passare con altrettanta prepotenza, ma con l&#8217;ironia del tormentone, è quello della &#8220;sobrietà&#8221;. Per giorni tutti si sono concentrati sul loden che indossava Monti e sul fatto che non mostrasse sorrisi a 32 denti in continuazione ai giornalisti. Solo perché per 17 anni il più grande comunicatore politico d&#8217;Italia ci ha mostrato sorrisi ammalianti da venditore porta a porta, non significa che gli italiani cerchino solo quello. Forse, si sono stufati e vogliono uno che sorride con discrezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo Monti nel primo periodo si è mostrato sempre collegialmente unito e presente. Ha dato così segno di compattezza e complicità nonostante non siano tutti compagni di partito che studiano da anni insieme come raggiungere il potere.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre a prendersi cura della sua immagine in Italia ci pensavano i giornalisti che da noi stanno sempre in bilico tra il giornalismo e il gossip (appunto ricordandoci che tipo di giacca indossa), Super Mario va alla Commissione Europea a curare l&#8217;immagine dell&#8217;Italia e lì, a 6 giorni dalla sua nomina, comincia a dimostrare piccoli semi di umanità, facendo la sua prima <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oQyuCWe_F8M" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.youtube.com/watch?v=oQyuCWe_F8M&amp;referer=');">simpatica gaffe</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da lì in poi Super Mario comincia a girare l&#8217;Europa e a presentare le sue idee per il rilancio dell&#8217;Italia, cerca, con la sua professionalità e con il suo volto, di dare fiducia all&#8217;Italia, perché ora che c&#8217;è la crisi c&#8217;è poco da fare i furbetti e pensare alla bella vita, ma c&#8217;è da stringere la cinghia e avere un comportamento più sobrio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come hanno insegnato al primo anno di università, comincia a dedicarsi al “posizionamento” dell&#8217;Italia e comincia a instaurare un rapporto con Francia e Germania, non solo perché queste rappresentano le forze economiche più importanti d&#8217;Europa e stanno al nostro confine, ma anche perché l&#8217;Italia deve porsi come potenza al loro fianco, mai pari o inferiore alla Spagna con cui finora non si è cercata alleanza per uscire dalla crisi comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Convinti i suoi interlocutori esteri, comincia a dare giù pesante di riforme e manovre come nessuno aveva fatto mai, tanto lui non sente il peso del clientelismo elettorale e i politici in parlamento che gli approvano tutto lo fanno senza rimorso, dicendo che questo si doveva fare perché Monti&amp;Co. così vogliono.<br />
Questo nuovo governo quindi diventa impopolare per tutte le fasce di reddito, grazie a informazioni sbagliate e veicolate come fa comodo a questo o a quell&#8217;organo scontentato, ma Monti l&#8217;aveva detto: “paghi chi non ha mai pagato” e siccome in Italia a pagare sono stati da sempre in pochi, adesso paghiamo tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Si potrebbe ben osservare che banche e assicurazioni sono quelle che pagano di meno nonostante non siano tra quelle che negli anni hanno pagato di meno, mentre, al contrario, quelli che hanno pagato quasi sempre o che sono stati costretti ad essere in nero/evasori si sono trovati ad essere con le spalle al muro. D&#8217;altronde, la sua biografia era chiara, bastava leggerla per capire che è un liberale di centro-destra con molte continuità rispetto la politica di centro-destra del passato governo (come ha ammesso da Fazio). Ci sono anche elementi di discontinuità, che non riguardano il progetto di sviluppo sociale dell&#8217;Italia, ma il metodo di lavorare che lo ricollegano all&#8217;altro professore d&#8217;Italia molto criticato, Romano Prodi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono anche altri aspetti dell&#8217;operazione di pubbliche relazioni che Monti in primis sta mettendo in atto: sta girando molte trasmissioni televisive per spiegare agli italiani perché queste riforme, secondo loro, gioverebbero all&#8217;Italia intera, in un futuro prossimo. Lo fa con grande serietà, concedendosi qualche battuta e sorriso per rimanere sempre umano e cambiando discorso quando non gli conviene. Sempre da Fazio ha esplicitamente detto che sarebbe stato evasivo per le domande a cui non avrebbe potuto rispondere. Si mostra così trasparente e onesto. E non dicendo cose che poi dovrà ritrattare, nel tempo ci sembrerà anche coerente.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ultimo esempio che voglio ricordare dell&#8217;operazione di marketing politico che stiamo vivendo è una simpatica soluzione del sobrio, ma non freddo, Mario Monti che risponde tramite comunicato ufficiale sul sito del Governo all&#8217;interrogazione parlamentare di Calderoli sulle spese che lo Stato avrebbe affrontato per ospitare la famiglia Monti la notte di capodanno a Palazzo Chigi, cito:</p>
<blockquote><p>Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.</p>
<p style="text-align: justify;">[…]</p>
<p>Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.<br />
Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).<br />
La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.<br />
Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=66033&amp;pg=1%2C2121%2C3027&amp;pg_c=1" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=66033_amp_pg=1_2C2121_2C3027_amp_pg_c=1&amp;referer=');">Fonte</a></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non solo è evidente l&#8217;ironia della risposta riportata da tutti i notiziari, ma anche ha ricordato come Super Mario abbia rinunciato allo stipendio da premier e da ministro&#8230; quello che gli diamo come senatore a vita pare che gli basti!</p>
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		<title>Dica 33 e Groupon!</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 08:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gas Giaramita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Da bravi internauti che siamo, che vagano nei percorsi indicizzati di Google come fossero Campi Elisi pieni di attrattive, che stanno a contatto con il Mondo più che con Noi stessi, siamo i primi a percepire le tendenze e i movimenti di idee, magari non proprio a capirle, ma ne facciamo sicuramente parte a priori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;"><a rel="attachment wp-att-6721" href="http://www.abattoir.it/2011/09/13/dica-33-e-groupon/dott/"><img class="alignleft size-full wp-image-6721" title="dott." src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2011/09/dott..jpg" alt="" width="180" height="200" /></a>Da bravi internauti che siamo, che vagano nei percorsi indicizzati di Google come fossero Campi Elisi pieni di attrattive, che stanno a contatto con il Mondo più che con Noi stessi, siamo i primi a percepire le tendenze e i movimenti di idee, magari non proprio a capirle, ma ne facciamo sicuramente parte a priori, spesso con entusiasmo.</span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">Low cost è il termine principale che si associa all&#8217;economia che gira a ritmi super sul web; ci siamo scatenati con i voli a basso prezzo, abbiamo comprato o venduto prodotti in maniera assolutamente conveniente per le nostre tasche, quasi sempre premettendo le dovute attenzioni a truffe e a balordi.</span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">Da un po&#8217; di tempo abbiamo a che fare persino con le offerte strepitose di Groupon, Groupalia e compagnia bella. Offerte a prezzi stracciati in ogni (quasi) angolo d&#8217;Italia (e persino del mondo) che ti lasciano sperare di esaudire desideri e voglie momentanee con un semplice clic, leggendo  l&#8217;offerta del giorno, scontata del tot% che può includere svariati ambiti della nostra vita, dal passatempo ai soggiorni fino alla salute. </span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">E quando leggi che il dentista X ti propone un servizio al prezzo di due cene il sabato sera fuori, che tu stesso ti sei sempre detto di fare ma che poi per pigrizia o per mancanza di fondi hai sempre procrastinato, cosa fai? Non ci pensi due volte e lo prendi. <span id="more-6719"></span>L&#8217;offerta dura un giorno, e potrebbe essere troppo tardi pensarci più di tanto. Ma una domanda mi sorge: abituati come siamo sempre stati, ad usufruire dell&#8217;antico metodo del passaparola per scegliere qualsiasi cosa, com&#8217;è che adesso non ne abbiamo più bisogno? Al di là del concetto di PREZZO CONVIENTE, ci manca solo che abbia fascino pure tra gli animali e delle reali TASCHE BUCATE di tutti noi, com&#8217;è che ci si può fidare di un Dott. così alla cieca?</span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">Ci turbano le file e i “cattivi servizi” presunti dell&#8217;ambito pubblico e sopratutto il valore economico del privato che vuoi o non vuoi (fattura o non fattura) si aggira sempre su alti prezzi.</span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">Ma, non dubitando della serietà di questi siti, a qualcuno sarà pur accaduto che prendendo un coupon per due, per una cena X, non siano rimasti contenti per una promozione ingannevole e la scarsa qualità del prodotto. E finché si parla di cibo, oggetti di consumo, te la puoi cavare denunciando pacificamente il disguido al sito di offerte che subito contatterà il responsabile dell&#8217;attività. E nel caso di malasanità che si fa? Certo, è un&#8217;ansia che ti prende ogni qual volta entri a chiedere consiglio al tuo medico di fiducia, con una differenza però, che qui le “patacche” che ti puoi beccare, te le cerchi.</span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">La seconda questione, più intellettuale se vogliamo, è la svendita della sanità, come si legge su Repubblica (Sara Strippoli), in cui attraverso questo tipo di convenienze, si alimenterebbero dei comportamenti poco attenti alla dignità del servizio medico, e sopratutto aumenterebbero i circoli viziosi dettati dalle regole del marketing e della pubblicità, tralasciando così il diritto di ognuno di noi ad avere le cure di cui ha bisogno nel migliore dei modi, offuscati soltanto dal valore dell&#8217;offerta.</span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">E&#8217; una riflessione a lungo termine quest&#8217;ultima, che non sembra poi così tanto azzardata. Nel frattempo i medici contrari a questa tendenza protestano e fanno relativamente bene. D&#8217;altro canto curarsi costa davvero tanto, ma che fare? </span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">Siamo dei fedeli al dio della pubblicità, che tutto può darci.</span></p>
<p lang="it-IT"><span style="font-size: small;">Ma non è che nel frattempo ci toglie qualcosa? Mm&#8230;</span></p>
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		<title>Dalla &#8220;scelta di Hobson&#8221; al &#8220;tailoring&#8221;, ma qual è il prezzo?</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 07:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Ventura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vignette]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Agli inizi del secolo scorso le più grandi aziende basavano la competizione con la concorrenza sul costo di produzione e quindi sul prezzo: era il periodo industriale del fordismo, del taylorysmo, dell&#8217;automazione e di tempi moderni. I consumatori erano scarsamente informati sui prodotti che avrebbero acquistato, avevano pochissima scelta ed erano entusiasti di poter comprare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2666" class="wp-caption aligncenter" style="width: 456px"><a rel="attachment wp-att-2666" href="http://www.abattoir.it/2010/07/30/dalla-scelta-di-hobson-al-tailoring-ma-qual-e-il-prezzo/su-misura/"><img class="size-full wp-image-2666" title="su misura" src="http://www.abattoir.it/wp-content/uploads/2010/07/su-misura.gif" alt="" width="446" height="490" /></a><p class="wp-caption-text">Un prodotto su misura... ma di cattivo gusto...</p></div>
<p>Agli inizi del secolo scorso le più grandi aziende basavano la competizione con la concorrenza sul costo di produzione e quindi sul prezzo: era il periodo industriale del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fordismo" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Fordismo?referer=');">fordismo</a>, del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taylorismo" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Taylorismo?referer=');">taylorysmo</a>, dell&#8217;automazione e di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempi_moderni" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Tempi_moderni?referer=');">tempi moderni</a>. I consumatori erano scarsamente informati sui prodotti che avrebbero acquistato, avevano pochissima scelta ed erano entusiasti di poter comprare a prezzi sempre più bassi i frutti della seconda rivoluzione industriale. Divenne emblema di questo periodo la frase pronunciata da Henry Ford circa il modello di automobile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ford_Model_T" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Ford_Model_T?referer=');">Ford T</a> &#8220;Di qualsiasi colore purché sia nero&#8221;. La vernice che essiccava nel più breve periodo disponibile all&#8217;epoca era appunto il nero, inoltre avere un unico magazzino di automobili nere era meno dispendioso che avere un magazzino più ampio di auto di colori diversi. <span id="more-2665"></span>Venivano prodotte Ford T di colori diversi ma erano decisamente più costose. Il cliente pertanto poteva scegliere il colore della propria auto, ma era forzato ad acquistarne una nera. Questo tipo di scelta, solo apparentemente libera, prende il nome di &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scelta_di_Hobson" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Scelta_di_Hobson?referer=');">scelta di Hobson</a>&#8220;.</p>
<p>I tempi sono decisamente cambiati. Rimanendo ad analizzare il mercato delle auto oggi si presenta un panorama completamente diverso: esistono moltissimi <em>competitor</em>, ciascuno produce numerosi modelli, ciascun modello è disponibile con diversa alimentazione, cilindrata, forma della carrozzeria. Scelto il differente modello, differenza spesso riassunta in una &#8220;I&#8221; , una &#8220;X&#8221; o in un numero diverso sul codice prodotto, il cliente sceglie colore della carrozzeria, interni ed optional. Basta provare a fare una ricerca avanzata sul sito di <a href="http://www.quattroruote.it/listino/listaparametrica.cfm?" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.quattroruote.it/listino/listaparametrica.cfm?&amp;referer=');">quattoruote</a> per essere guidati nel dedalo della scelta della propria auto. Naturalmente dovrete &#8220;subire&#8221; pubblicità mirate, e dovrete &#8220;sborsare&#8221; preziose informazioni circa i vostri gusti&#8230; è il prezzo da pagare in molti processi di ricerca ed acquisto di beni, on-line e talvolta anche off-line.</p>
<p>Oggi infatti oltre ai prodotti su misura del cliente, esistono anche servizi e promozioni su misura. Questo fenomeno di marketing prende il nome di &#8220;tailoring&#8221;, dall&#8217;inglese <em>to tailor</em> che vuol dire confezionare su misura. Avete mai ricevuto delle offerte mirate che sembrano proprio della vostra &#8220;taglia&#8221;? Un esempio di questa strategia di marketing consiste nell&#8217;incoraggiare l&#8217;utilizzo di una <em>SIM </em>prepagata in &#8220;scadenza&#8221; e da molto tempo priva di credito con un incremento bonus in percentuale su una nuova ricarica. I nostri fornitori di servizi o di prodotti possono infatti monitorare i nostri consumi in maniera più o meno diretta. Nasce per esempio la carta sconti o raccogli punti del supermercato che permette di costruire delle statistiche sul consumo contemporaneo di più prodotti, quella che per gli addetti ai lavori si chiama &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Market_basket_analysis" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Market_basket_analysis?referer=');">Market basket analysis</a>&#8220;, utile per disporre vicini tra loro prodotti ad acquisto associato (es. televisore ad alta definizione e consolle per videogiochi di ultima generazione), per fare offerte o confezioni in <em>bundle</em>, contenenti entrambi i prodotti (es. consolle per videogiochi e videogioco). Inoltre il monitoraggio degli acquisti permette di stabilire con maggiore precisione quando fare delle offerte, e quando caricare i magazzini di merce soggetta a domanda stagionale (es. costumi da bagno ad inizio estate, prodotti per la pulizia in primavera), e quindi cosa inserire nel proprio volantino delle offerte.</p>
<p>Queste informazioni vengono &#8220;donate&#8221; in modo più o meno consapevole, con la scusa dello sconto sul sacchetto o su pochi altri prodotti, in base ai click su un sito, alle parole usate sul motore di ricerca. In particolare on-line esistono 2 sturmenti fondamentali per registrare il comportamento del visitatore: il data-log, informazioni sulla sessione di navigazione immagazzinate sul server che ospita il sito web, ed i cookie, in inglese biscotti, codici che vengono inviati sul dispositivo del navigatore e che riportano informazioni circa le sessioni, tutte, che l&#8217;utente ha effettuato sino a quel momento su quel sito e che poi vengono lette dal server ad ogni nuova sessione. Attraverso i cookie in particolare è possibile analizzare il comportamento del visitatore nel tempo: se è un nuovo visitatore o meno, su quali pagine si è soffermato, cosa ha cercato, come è approdato sul sito, ed eventualmente cosa ha acquistato in precedenza. In questo modo un sito dinamico può proporre una pagina web confezionata sul cliente, proporre video correlati a quelli visti in precedenza, prodotti ad acquisto correlato con gli acquisti precedenti che lo stesso cliente ha effettuato, e, naturalmente, pubblicità più mirate ed efficaci.</p>
<p>Abbiamo analizzato pro e contro di un mondo in cui incontrare  il gusto del cliente è diventato stumento di competizione tra le aziende operanti nello stesso mercato, un mondo in cui le informazioni si acquisiscono, si vendono e si rubano, un mondo in cui il potere contrattuale si è spostato sempre più sul cliente che grazie alle sue scelte può dire la sua, un mondo per lo più inconsapevole di questo fenomeno.</p>
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