29 Febbraio

“Il negato diritto di esistere, di nascere e di rinascere ciclicamente, di essere in questo senso riconosciuti da noi stessi e dalle persone con cui collaboriamo e con cui con-viviamo comunitariamente e di essere per questo rispettati esattamente come gli altri non nati il 29 febbraio, non figli della gallina nera o della pecora gialla, mi ferisce e mi ha sempre ferito. Forse addirittura mi ferirà sempre proprio come lui, come il 29 febbraio: lui che è un giorno speciale, raro, che non ha diritto esistenza, che è poco previsto o comunque previsto solo negli anni bisestili. Raro il rispetto. Raro il riconoscimento. L’altro è un pollo da spennare, non da festeggiare come fosse OGNI GIORNO il suo compleanno.”

NON HO PIU’ UN CAZZO… DA DIRVI

Ovvero banalissime banalità ridondanti sul periodo di crisi globale che investe il globo. E cosa mai potrei dirvi adesso? Che sto bene? Che va tutto bene? Cosa potrei mai inventarmi ora per strappare un sorriso alle vostre stanche labbra imbronciate? […]

L’ultima neve di maggio

Alla fine di tutto mi ero immaginato all’interno di un video che strizzava l’occhio a Vasco Rossi. Ognuno di noi in pigiama, cuffie in testa e l’indice medio sul sopracciglio, la panza, la barba di tre giorni e una voce […]