Da Lampedusa a Milano l’emergenza continua

«La stazione di Milano non è che uno degli innumerevoli luoghi di sosta, che si spera sia temporaneo ma che poi si trasforma in un centro d’accoglienza improvvisato alla bell’e meglio, in cui migranti si ritrovano a passare le notti e le giornate, per non restare in mezzo alla strada e per sperare di lasciare prima possibile questa terra che li condanna ad una condizione di limbo».

Chi non ha peccato scagli la prima bomba

«Io non sono filo-americano e non sono filo-russo. Non sono comunista, non sono fascista. Non credo nella Chiesa di Papa Francesco ma lui mi sta simpatico (ricorda tanto mia nonna). Da poco tempo ho smesso anche di votare (ma ho ripreso a fumare e a bere)».

60mila

Dieci, cinquanta, cento, mille, diecimila, sessantamila… Un minuto sei in fila per prendere il pane e il minuto dopo sei morto stecchito. Non è una storia di ordinaria follia, la cronaca di un raptus americano col porto d’armi nei pantaloni, […]