Allo sbando

  • “Buongiorno dottore, ieri notte sono stata al pronto soccorso su consiglio della dottoressa della guardia medica, che mi ha paventato una emergenza chirurgica addominale. Non si é riscontrato nulla di preciso dopo visita e tac; volevano trattenermi in osservazione, ma io ho messo firma perché brancolavano nel buio e non c’erano posti (né sedie, né barelle, né altro). Purtroppo tuttavia, oggi continuo a non star bene. Allego referto per conoscenza… alla luce di esso, mi dica pure per favore se c’è qualcosa da approfondire.”
[…]Prenotata privatamente un’ecoaddome che riscontra necessità di altri approfondimenti ed intanto iniziata una cura per una stipsi severa che emergeva già alla lettura del referto del p.s., che però forse i medici non hanno neanche saputo leggere! Iniziata inoltre la trafila per prenotare una Tac con contrasto; questo dopo aver scongiurato il MMG di prescrivermela e di non farmela eseguire a pagamento (250 euro circa) perché al momento non posso permettermela. Dopo varie conversazioni col mio MMG, che ha il suo caratterino, ma comunque è una brava persona, ricevo la prescrizione e iniziano le varie porte chiuse in faccia – anche con sgarbataggine non sense – per prenotare l’esame; trovo disponibilità solo a Partinico dopo 1 mese circa…

[2 settimane dopo]
  • “Buongiorno dottore, sono stata di nuovo al pronto soccorso per forte mal di orecchio. Ho provato a prenotare al cup dell’asp, ma non mi hanno ancora mai richiamato dopo 2 settimane di sintomi, quindi sono stata visitata privatamente e mi sono curata, ma ho avuto una recidiva ancora peggiore, così ho provato a prendere appuntamento col mio otorino privato, poi anche con altri 2, ma tutti ricevono 2 volte a settimana in orari per me lavorativi ed io non potevo pagare la visita 150 euro + saltare il lavoro ( = non guadagnare). Ho anche provato in 2 p.s. nei giorni scorsi, ma dopo le 20 non ci sono otorini di turno ed io ero arrivata alle 20:16… E così sono arrivata all’acuzie, ero disperata per i forti dolori… Finalmente ieri pomeriggio sono stata visitata. Le mando di seguito il referto. Mi potrebbe fare le ricette di ciò che é prescrivibile?”
  • “Ho bisogno di inserire il suggerito”
  • “C’è scritto nel foglio del pronto soccorso. I farmaci acquistati costano 30€… Per favore, non me li faccia perdere!”
  • “Al p.s. non è stato consigliato, è stato solo scritto che stai assumendo il farmaco”
  • “Ah… Capisco… Purtroppo io non conosco la differenza tra scritto o prescritto…”
  • “In guardia medica devono essere loro a prescrivere in ricetta rossa o dematerializzata, anche per legge al pronto soccorso!”
  • “Va bene… anche se in p.s. neanche ne hanno fatto parola della ricetta rossa. É un problema per noi utenti doverci occupare anche dell’iper-burocrazia, che per lo più disconosciamo, e per altro magari dover riprendere chi ci visita e puntualizzargli come deve fare mentre stiamo male come stavo io…”
  • “E’ un problema grande anche per noi medici: contenere le spese col rischio riduzione della miseria di stipendio che ci offrono non è semplice. …
  • Tagliano il budget obbligando i medici di famiglia a non prescrivere, ogni volta che io scrivo un esame riduco il mio budget e sono costretto a ridurre i farmaci ad altri utenti! Dal prossimo anno devo ridurre la spesa da 450 euro mensile a paziente a 380 euro mensile. Non abbiamo la possibilità di ricoverare perché posti in ospedale non ce ne sono, per uno specialista ci vogliono mesi, siamo limitati nel prescrivere farmaci ed esami, così non si può curare la gente…”

Cosa potevo dire al mio medico se non “Capisco”? Come farsi la guerra tra poveri? Noi ammalati contro loro ammalati di stress istituzionale? Per fortuna le parole sciolgono i nodi e nel non farsi la guerra si scopre come sia più risolutivo darsi sostegno reciproco, empatia, comprensione… Beh, ma a che costo? Sicuramente dell’aumento del tempo e dello stress da dedicare a dirimere alcune apparenti competizioni; in ogni caso, alla fine e senza litigare – anzi implementando le mie conoscenze tramite le informazioni formitemi dal mio medico che qui ho condiviso -, io ho avuto buona parte delle prescrizioni.
E tuttavia, NON sono confortata: la situazione sanitaria sembra essere sempre peggiore. La sensazione è di essere non tutelati, allo sbando: carne da macello! Più volte, in questo lunghissimo periodo di malanni, mi sono sentita sola e disperata… Ad esempio, quando mi hanno mandato via senza manco guardarmi in faccia dal secondo P.S. mi sono accasciata sul volante dell’auto battendo le mani con rabbia depressiva. E tutto ciò mentre spendo una media di 200/300 euro al mese di visite, esami del sangue, esami strumentali + il lavoro saltato + altri circa 100 euro a settimana circa tra farmaci e integratori. Siamo lasciati da soli, abbandonati, altro che Patria! Ed è ciò che vogliono, farci sentire soli e arrabbiati, soli e depressi.

Per questo ringrazio oggi il mio medico per il suo cercare di esserci, anche se non sempre ci riesce ed anche se spesso mi riversa addosso il suo over thinkink/over talking di frustrazione socio-politico-lavorativa. Pesa, ma cosa posso dirgli se non “Capisco”, se non far passare il messaggio che, se ci vogliono soli e arrabbiati, soli e depressi, noi allora NON dobbiamo lasciarci soli?

One thought on “Allo sbando

  1. Purtroppo tra persone ipocondriache che pretendono visite settimanali, medicine e antibiotici perché hanno esperienza o hanno letto si internet (e ora anche con AI), medici, informatori e farmacisti truffaldini, tagli della spesa pubblica e privatizzazione… Il risultato è questo. Alla fine pagano i normali utenti con reali bisogni.

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