La rossa cortina
Lei viene in sogno,senza veli e silenziosa,con viso sfumato, indefinito,sale su di me come un’alba,di rossa luce soffusa.I suoi capelli calano,un sipario che ci chiude al mondo,che isola i nostri occhi ridenti.
Lei viene in sogno,senza veli e silenziosa,con viso sfumato, indefinito,sale su di me come un’alba,di rossa luce soffusa.I suoi capelli calano,un sipario che ci chiude al mondo,che isola i nostri occhi ridenti.
Un abbraccio tra bimbi d’asiloprima che il tempo ci cambiasse,una macchina che si allontana con l’estate,e noi, piccoli e tristi, a guardarci svanire. Un cenno da un balconein un giorno che sembrava qualunque,un saluto inconsapevole, ordinario,nel silenzio di un addio.
Statua d’ombra, il gabbiano vegliasull’orizzonte che unisce luce e abisso,futuro da scrivere, ponte segretofra il qui e l’ora, altri luoghi e altri quando.