Si avvicina senza che io e Noah neanche ce ne accorgiamo. Siamo sulla battigia che stiamo guardando il mare di Menfi, godendo della nudità che è più facilmente concessa all’infanzia e della sensazioni a 21 mesi non scontate della sabbia sotto i piedi, del rumore del mare, della vista sulla distesa bluette. E una vocetta a un certo punto si avvicina e ci lascia stupefatti:
“Ciao, lo vuoi?” […]E’ una scricciola di 7, forse 9 anni. Minuta, biondina e liscia, con un costumino rosso a stelle e strisce molto USA friendly che non si addice proprio a quanto propone. La vocina è veloce e mi dà poco il tempo di pensare. Ha una cosa arrotolata in mano. Non capisco… Forse perché non sono abituata a questo?
“Noi ne abbiamo uno più grande e questo non ci serve più!”
Guardo, non ho ancora chiaro, ma realizzo in pochi secondi. Ci sta regalando qualcosa! La mia mente guarda a Noah e poi al timore che la bimba stia facendo qualcosa di strano, senza il permesso dei genitori… la mente avvezza allo scambio (e non al dono) non è pronta a cogliere la genuinità del gesto e si arrabbatta tra vari sottopensieri e dietrologie: “Mah… Come mai? Cosa la do in cambio? Ma i genitori saranno d’accordo? Ora spuntano e ci rimproverano…”. Decido di mollare tutto, sono stupefatta, mi fido della dolcezza e penso che sia una esperienza straordinaria…
“Davvero? Ma grazie!”. Sorrido molto, coinvolgo subito il mio bimbo e lo invito alla meraviglia.
“Come ti chiami?”
“Rebecca!”
“Grazie Rebecca, è un dono bellissimo! Lo useremo subito!”
Prendo dalle sue manine un salvagente arrotolato con le stelline. Quest’anno Noah non li ama molto e così non li usiamo di solito, ma questo è speciale.
“Amore, la bimbi ci ha fatto un regalo, ringrazia! Piacere Rebecca, lui è Noah!”.
Mi sento ancora tramortita, neanche il tempo di sentirmi rilassata e felice di questa esperienza donativa che Rebecca è andata via. La mia speranza nel futuro, nei nostri figli, ha goduto dolcemente… ma avrei voluto ringraziare virtualmente anche questa famiglia educata a donare gentilmente… Non ho avuto il tempo, ma in compenso ho gonfiato subito il salvagente! A Noah questo qui è piaciuto tantissimo, è subito voluto entrarci dentro e abbiamo fatto uno dei bagnetti più carini del periodo dentro la cimbellotta a stelle, che è tornata con noi a Palermo.
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