Casa inquinata casa

“Tornare a casa sano e salvo”, “Casa dolce casa”, “Sentirsi a casa propria”, “Riportare a casa la pelle”, “Chiudersi in casa”, sono solo alcuni modi di dire che riguardano il senso di sicurezza che dovrebbe infondere la propria casa, un ambiente sicuro, confortevole e conosciuto.
Ma è davvero sicuro, confortevole e conosciuto?

Avevo già parlato di alcuni pericoli cui siamo soggetti noi della “generazione indoor” in questo articolo: “Spegniamo il sole”

Nell’articolo si parlava soprattutto dell’impatto che ha il sole sul nostro umore, ma anche dell’importanza dell’aerazione degli ambienti domestici, per limitare la formazione di eccessi d’umidità, e quindi muffe. Quello che non sapevo è che c’è un pericolo ancora più grande, invisibile, silenzioso, del quale non si parla molto. Il radon.
Il Radon è un gas radioattivo naturale, inodore, incolore e insapore. È un gas nobile che reagisce difficilmente con gli altri composti chimici, pesa più di 8 volte l’aria e si origina in seguito al decadimento radioattivo di elementi come l’uranio e il radio. Uno dei suoi isotopi, il Radon222, è il più diffuso in natura ed quasi sempre presente all’interno dei nostri edifici.

Ok, grazie della lezioncina di chimica, ma a noi che ce frega?

Ok, ok, vengo al dunque… Il Radon è la seconda causa di tumore ai polmoni, dopo la sigaretta. Causa circa 1000 morti l’anno in Italia e 50000 nel mondo. Vista la sua pericolosità, è stato inserito dalla Commissione Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) nel Gruppo 1 degli agenti cancerogeni riconosciuti.

Ho catturato il vostro interesse? Volete conoscere il Radon222? O per meglio dire: volete sapere come evitarlo?
Purtroppo non è possibile azzerare la sua presenza negli ambienti domestici, ma possiamo limitarne la concentrazione e, di conseguenza, i suoi effetti.

Innanzitutto la fonte della diffusione del gas è la terra. La concentrazione di Radon nelle case dipende dalla presenza di uranio e radio nel suolo e nei materiali da costruzione, come ad esempio il tufo, dalla permeabilità del suolo, dalle tecniche costruttive e dalle abitudini di vita.

L’AREA GEOGRAFICA
In alcune aree, denominate radon prone areas, si riscontrano alte concentrazioni di Radon. Esistono delle mappe geografiche con degli indici di concentrazione e rischio per la salute. Qui un approfondimento con le indagini sul territorio nazionale e delle varie regioni d’Italia.
In particolare la concentrazione di Radon dipende dal tipo di rocce presenti nel sottosuolo, quelle di origine vulcanica sono le più pericolose.

IL PIANO
Gran parte del Radon presente nelle nostre abitazioni permea attraverso il terreno, lungo le fondamenta per poi arrivare agli ambienti in cui viviamo.
I piani interrati sono i più inquinati, seguiti dai piani terra, e così via. Nei piani più alti la dispersione del gas fa si che si riscontrino basse concentrazioni di Radon. Infiltrazioni del gas comunemente avvengono attraverso crepe e fratture sulle costruzioni, materiali edilizi porosi, tubi dell’acqua, etc.

L’AERAZIONE
Le nostre case sono come delle campane di vetro: il gas entra dalle fondamenta e rimane bloccato in casa. Locali poco arieggiati non permettono la dispersione del gas verso l’esterno. È importante quindi aprire le finestre e far ventilare cantine e tavernette, dove spesso s’accumulano grandi concentrazioni di Radon. Esistono dispositivi di misurazione e appositi strumenti di ventilazione.

INTERAZIONE COL FUMO
La somma degli effetti di alte concentrazioni di Radon e del fumo di sigarette è un aumento di 10 volte delle probabilità di sviluppo di tumori ai polmoni. Fumare e lavorare in una cantina vitivinicola non è un buon connubio.

Il Radon oltre ad essere inodore, incolore e insapore, è anche un “pericolo silenzioso”. Non se ne sente parlare molto, io per esempio ne ho sentito parlare solo di recente, quasi per caso. E voi? Non pensate che sia assurdo che non se ne parli adeguatamente?

 

2 thoughts on “Casa inquinata casa

  1. “[…] il senso di sicurezza che dovrebbe infondere la propria casa, un ambiente sicuro, confortevole e conosciuto.
    Ma è davvero sicuro, confortevole e conosciuto?”

    Ok. Radon e varie. E poi io, che ad esempio adesso sono al 3° giorno (e non è l prima volta che accade) senza energia elettrica, con i gatti iper-raffreddati e alla mia tipo sesta influenza dell’anno.

    …Inizio a capire che l’investimento sul mattone (a meno che non te lo costruisci tu e con tutti i santi crismi) non è più affidabile. Che la risposta, insomma, è NO.

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