Lib(e)ri!

La prima volta non si dimentica. Le altre si confondono in un’amalgama disordinata, della quale poco sai dire, qualche dettaglio, qualche immagine sfocata. Le altre si ripetono a ritmi irregolari, ed è sempre tutto diverso. Ma la prima.

La prima volta è un pacco rosso col nastro giallo, ed è il mio compleanno. Dentro c’è la chiave per aprire la porta della scoperta e uscire dalle stanze dell’innocenza, è una chiave che profuma di incontro, luccica di nuovo. Con emozione strappo la carta, e davanti a me c’è una copia de “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett, sulla prima pagina una dedica di mio nonno. Ho nove anni, ho tra le mani il mio primo libro, ed è il momento più genuinamente felice della mia vita.

Penso ancora che la felicità possa stare tra le pagine di un libro, ho imparato che la libertà è nella conoscenza. Su questo credo letterario baso la mia vita, come fosse una fede religiosa, un’enorme scommessa. Credo nei libri, e anche nelle persone. Magari non in tutti i libri, e non in tutte le persone.

Dunque mi sono sentita emotivamente coinvolta dalla proposta di questo ragazzo, che ci invita a partecipare a un’azione collettiva che riguarda libri e persone. L’azione prevede che si scelga un libro (da comprare, o da estrarre dalla propria personale libreria) e lo si regali ad un perfetto sconosciuto in una data ben precisa, ossia il 26 marzo 2010.

Perchè dovremmo fare una cosa del genere?

Perchè viviamo in un mondo di alienazione, perchè non sappiamo come si chiama il ragazzo col pitbull che ogni giorno incrocia il nostro sguardo alle sette e ventuno del mattino, perchè ci sono persone che passano il loro tempo libero a guardare programmi televisivi  nei quali microcefali sfilano davanti alla reginetta-dei-cazzi di turno, in una quasi tribale sfida all’intelligenza, qualunque forma di intelligenza. Per intenderci, i sassi non guardano Maria De Filippi.

E quindi vi invito a farvi un giro, il 26 marzo, con un libro in mano. Scegliere uno sguardo nella folla, o un passo particolare, o una chioma corvina, un’accento, una risata acuta, insomma una persona sconosciuta, a fermarla, entrare in contatto sociale con lei, e regalarle il vostro prezioso libro, in un evento a doppia scintilla: una scintilla culturale, e una sociale, entrambe madri dell’incontro, della casuale sovrapposizione di due esistenze, di uno scambio davvero profondo, attraverso un oggetto nobile.

Fatelo, con l’intento di rendere felice una persona, e quindi chissà, questo Paese malato.

Gruppo dell’evento su Facebook: Leggere, leggere, leggere!
Sito del creatore dell’inziativa: Pensoscrivo

One thought on “Lib(e)ri!

  1. “Penso ancora che la felicità possa stare tra le pagine di un libro, ho imparato che la libertà è nella conoscenza. Su questo credo letterario baso la mia vita, come fosse una fede religiosa, un’enorme scommessa. Credo nei libri, e anche nelle persone. Magari non in tutti i libri, e non in tutte le persone.”

    Molto bello quello che hai scritto, e questa qua sopra è la parte che preferisco :) Parole molto belle, sul serio. Le condivido appieno. Di solito non amo citare parole e sentenze altrui, ma mi viene in mente in questo momento una stupenda frase di Flaubert, che mi piacerebbe condividere con te, che so capirai e di certo apprezzerai: “Non leggo per imparare, bensì per vivere”. Mi ha lasciato senza fiato e coi brividi per tutto il corpo la prima volta che la lessi. Non sto esagerando.
    P.S. “Il giardino segreto” è tuttora uno dei miei libri prediletti :) Deliziosa anche la trasposizione cinematografica di Agnieszka Holland, magari lo hai visto, se non lo hai visto, chissà, potrebbe piacerti ;)Io non mi stanco mai di rivederlo. Grazie per le belle sensazioni e l’ondata di ricordi piacevoli che il tuo scritto è stato in grado di darmi.
    Lili

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