Ci provano in tutti i modi per mettercela in… tasca!

Carte di credito o carte prepagate, carte sconti per circuiti esclusivi. Perché ogni ente ci tiene darci una carta speciale? Qual è la logica di queste carte?

Partiamo con la carta prepagata: ognuno di noi ne ha almeno una ormai, è essenziale e comoda per comprare sul web, in caso di furto dei dati possono rubarti solo quello che c’è dentro e non tutti i tuoi risparmi (sì, è bene non mettere tutti i tuoi risparmi nella stessa carta che usi per comprare in rete).
La carta più diffusa di questo genere è la PostePay di Poste Italiane che fa parte del circuito Visa Electron. Fare parte del circuito Visa Electron è spesso vantaggioso, infatti permette di pagare meno spese di commissioni.

Ecco qui la prima fregatura: le commissioni! Le paghi ad ogni ricarica della carta e ad ogni prelievo di contanti e spesso sugli acquisti fatti in rete. Inoltre alcune carte hanno anche dei costi di gestione che fanno sì i tuoi risparmi vengano risucchiati piano piano dall’ente emissore della carta.

Ma non è finita qui, infatti la carta prepagata è una sorta di specchietto per le allodole. Ti abituano a pagare con la carta affinché tu cada nella trappola della carta di credito. Carta collegata al tuo conto corrente (dove si presuppone che tu tenga tutti i tuoi risparmi) da dove puoi sempre attingere denaro, finché non finisce… ma le banche sono generose e in alcuni casi ti danno proprio quel credito che non hai, una sorta di prestito che se non si tiene tutto sotto controllo può portare a farsi debiti per anni. E se hai acquistato già una volta con soldi che non hai, hai già perso il controllo…

Acquistando con la carta di credito si perde la cognizione della spesa ed è per questo che è collegata all’immaginario collettivo degli anni ’80 di benessere economico, insieme alla valigetta ventiquattrore.

In un momento di crisi come quello attuale, in cui la crisi inizia con la sfiducia nelle banche, come fanno queste a mettertene una in tasca? Semplice: come a Palermo, la fanno diventare una carta di servizi per l’università, facendo grossi sconti sulle spese di gestione agli universitari e facendoti sentire un genio; infatti il motto della carta prepagata (in questo specifico caso) è: “Giovani si nasce Genius si diventa!”.
L’operazione di marketing è chiara: la Genius Card

avverrà in due tempi: nella fase pilota, che è iniziata l’11 ottobre 2010, vede coinvolti soltanto gli studenti “meritevoli” (studenti inseriti nelle graduatorie part time e gli iscritti alle lauree magistrali con una buona votazione nel precedente titolo conseguito), da gennaio 2011 la consegna avverrà a tutta la comunità universitaria.

Quindi se hai ricevuto l’e-mail ritieniti meritevole! Inoltre avere questa carta diventerà indispensabile perciò la devi avere per forza, perché essendo la carta servizi dell’ateneo sarà il tuo passepartout per i diritti che ti sono dovuti per il fatto che hai pagato le tasse e non per l’avere la carta.

Oltre alle carte rilasciate da enti finanziari ci sono poi le terribili carte dei supermercati, carta anche qui indispensabile che se alla cassa non la esibisci subito scatta la domanda della cassiera «non ha la carta? Lei non è nostro cliente? Si faccia la carta. Ci sono i punti e gli sconti», facendoti sentire escluso se non l’hai e poi la tua cassetta della posta si riempe di offerte commerciali ogni mese con la scusa che se compri determinati prodotti ti regalano il doppio dei punti e se arrivi a 5000 punti e dai anche 500€ potrai avere il fantastico televisore che normalmente ne costa 700.
Questa si chiama fidelizzazione del cliente secondo loro, per noi invece è spesso una rottura di cazz…

3 thoughts on “Ci provano in tutti i modi per mettercela in… tasca!

  1. Genius Card?? questa non la sapevo… ma quando la smetterà il nostro amato rettore di comportarsi come un promoter di discoteche? già mi bastano gli inviti spam della newsletter da cui ho paura di cancellarmi perché potrebbe (dovrebbe?) essere usata per comunicazioni utili, ora ci si mettono pure le carte prepagate a tradimento, peraltro con il gruppo unicredit! ma gli hanno venduto l’anima all’unicredit?
    poi la storia degli studenti meritevoli ( leggi betatester) è un’assoluta presa per il culo.
    buffoni… non solo devo pagare un servizio scadente a 5 volte il suo valore, mi devono pure prendere in giro con strategie di marketing per casalinghe!
    scommetto che sarà un successone comunque.

  2. Semu tutti ricchi! O facciamo di tutto per apparire tali. Le strategie di marketing sfruttano proprio questo.
    Se uno sa che non ha del denaro, non ha bisogno di farsi una carta. Ne se sa che non comperà niente sul web.
    Certo è che non hanno capito, nessuno ha capito, che avere meno cose nel portafogli, a parte i soldi, sarebbe più gradevole.

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