Scemenze sputa Sentenze

Sono previsti diversi terremoti e fini del mondo. Non c’è nulla da fare. Come ogni epoca di mezzo che si rispetti, bisogna dare conto alle ironiche (fino a quanto?) tragicità inferte dalle voci del popolo grasso. Come quando da piccoli ci si raccontava le storie di terrore per dimostrare il coraggio di qualcuno e ci si divertiva a disturbare il sonno tranquillo di altri. E finché si era piccoli si poteva credere a tutto. Ma se superi la maggiore età e ti fai prendere dal panico collettivo dovuto alle dicerie non sense, c’è qualche problema. Non in te, dai. Assistiamo molto spesso ad episodi di psicosi collettiva, dovute, ad esempio, a forti pressioni della stampa o ad ansie sociali.

Si può parlare di un alto tasso di irrazionalità, se per questioni meteologiche il cielo diventa tutto giallo e su Facebook si crea prima uno scherzoso ping pong su cosa dicevano gli antichi avi e poi le affermazioni diventano sempre più preoccupate. La “notizia” viene sfruttata in tempo reale da Rosalio e il giorno dopo la vediamo persino su Repubblica, sezione Palermo. Concordo sul fatto che un cielo di queste sembianze mette un po’ di inquietudine; è come se vedessi tutto più fermo, senza vento, una fotografia sgranata ed ingiallita e logicamente ti sale su un nodo alla gola e provi turbamento. Una questione cromatica.

Ma da qui a credere che “il cielo giallo vuol dire che sta arrivando un terremoto” ce n’è di strada. Come si è potuto verificare poco dopo, “chiuviu terra” e non c’è stata alcuna scossa.

Per giorno 11 è previsto un disastro. Roma, caput mundi, verrà rasa al suolo da un terremoto dalla potenza straordinaria. Ricorda un poco le profezie del ‘600. Ma riflettiamo un poco. Roma è la capitale di uno stato medio importante, politicamente ed economicamente medio influente. La profezia in questione avrebbe avuto una portata internazionale, per esempio, all’epoca dell’Impero Romano, o nel Rinascimento. Perchè le profezie, quelle fasulle ma anche tendenti al vero, cercano di far cozzare il ruolo duraturo di una determinata cosa e il suo drammatico cambio di programma. Del tipo: cosa succederebbe se… ?

Oltre alla fantasia e all’immaginazione, dall’altro lato ci si pone davanti delle questioni paradossalmente razionali. Ecco dunque, che la profezia in sé sembra aver il compito di mettere l’uomo alla prova. Soccombe l’individuo che si lascia prendere dalla paura e si dà a gambe levate mentre vince colui che si dimostrerà coraggioso e adattabile a qualsiasi situazione, affrontandola, se ci sarà l’occasione, con le proprie forze.

Se nel Medioevo vi era l’ossessione del diavolo, visto in tutte le salse, e nel Rinascimento l’attenzione si spostò sulle categorie più deboli della popolazione, tipo le donne-streghe, le motivazioni che stavano alla base erano molteplici e spesso la conseguenza di un periodo di crisi molto forte o di ripensamento/stravolgimento dei soliti valori. A questo si affianca-va il potere che è in mano a chi controlla i mezzi di comunicazione e la cultura che non può che decretare il quadro definitivo di un’epoca. Se nel Medioevo i libri non fossero stati segregati dai monaci, forse sarebbe andata leggermente meglio. Se in tv, al posto dei format più imbecilli, avessero continuato ad insegnare l’italiano come si faceva negli anni ’50/’60, qualcuno, oggi, recherebbe meno mazzate al congiuntivo.

In attesa del famigerato 21 Dicembre 2012, dobbiamo invece anticipare i riti, i preparativi e triccheballache, per un giorno molto più vicino. Il 21 di questo mese è previsto uno stravolgimento unico. Il vulcano sottomarino di Marsili, che Wikipedia sostiene essere il più grande fra i vulcani esistenti in tutta Europa, che si trova a metà strada tra la Sicilia e la Campania, dovrebbe eruttare, risvegliarsi dopo troppi anni di silenzio dalle scene. Sono stati riscontrati dei movimenti della crosta terrestre, e una leggera attività naturale del suddetto, che si ritrova avere (pure!) delle pareti piuttosto fragili. Naturalmente un’onda anomala si scatenerebbe e porterebbe tanta acqua agitata sulle regioni vicine. Tutti sommersi. Così canteremo tutti Yellow Submarine!

Disastri-fotocopia per non rimanere indietro rispetto a Fukushima. Mi preoccupa sapere che c’è qualcuno che crede anche un minimo a queste cose. Il Millennium Bug fu una farsa, undici anni fa: forse l’Apocalisse in persona aveva dimenticato di puntare la sveglia secondo i fusi orari dell’intero pianeta. Si sarà confusa. O semplicemente ci piace così tanto sdrammatizzare sui possibili ed improbabili tragedie, solo per ammazzare il tempo di un’epoca di crisi. O ancora speriamo che Qualcuno, dall’alto o dal basso, abbia la responsabilità di mettere un punto in maniera definitiva alla società civile. Per ricominciare finalmente tutto da capo.

Adesso posso tirare lo sciacquone.

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