Come sopravvivere tre mesi senza scuola

Siamo quasi agli sgoccioli e manca davvero poco alla fine della scuola, la stessa che da secoli mantiene in forma genitori e figli tramite l’attività, non ancora olimpica ma poco ci vuole, della sveglia mattutina. Hai impiegato quasi un anno per abituarti a ciò, e ormai sei tu a svegliare il gallo che, come per magia, è già estate.

In questa nuova fase, che dura circa tre mesi, i genitori che lavorano e che di fatto hanno un sostegno non indifferente dal sedere dei loro pargoli riposti tra i banchi di scuola, hanno varie possibilità:

  • Svenarsi economicamente con il “tempo d’estate” – Attività più o meno ricreative organizzate da scuole private, associazioni e onlus, che durano tutta l’estate tranne ad agosto(?) alla modica cifra, in media, di 300 euro a bambino.
  • Baby-sitter: al costo di 8-10 euro l’ora.
  • Nonni a responsabilità limitata – Già testati durante tutto l’anno scolastico ma non sempre disponibili e accomodanti; a tal proposito, illuminante la risposta di un nonno alla propria figlia: “Non ti offendere eh, ma noi ci siamo già fatti il mazzo quand’eri piccola tu: partiamo per Lignano Sabbiadoro il primo giugno e torniamo il trenta settembre. Cia’, salutami il pupo.”
  • Darsi alla macchia in ufficio, ma farsi trovare dal medico fiscale, preferibilmente nei weekend – Non è sicuramente il modo migliore né etico per risolvere la questione; se vi siete giocati le ferie e i permessi durante l’anno per le stesse motivazioni, fatevi regalare un giorno di ferie dai vostri colleghi o acquistateli all’asta dai dipendenti stakanovisti. Seguite le quotazioni sui vari forum aziendali non ufficiali: se salgono oltre gli 8 euro vi conviene pagare la baby-sitter.
  • Chiedere una riduzione oraria – Questa opzione è solo per coraggiosi e lavoratori full-time, si tratta pur sempre di rinunciare a buona parte dello stipendio ed anche qui vale lo stesso discorso fatto in precedenza: baby-sitter, tempo d’estate.
  • Portare i figli in ufficio – Se i vostri bambini amano l’avventura, nascondeteli dentro le sacche che di solito utilizzate per l’e-bike e che riponete sotto la scrivania. Quando il capo non è in giro, lasciateli liberi di far fare loro le fotocopie, se insistono nel chiedervi spiegazioni, mantenete la calma e rispondete che si tratta pur sempre di stagisti mal pagati, che l’azienda risparmia e non è proprio il caso di farsi troppe domande; ditelo con sicurezza, i superiori apprezzano la gente decisa.
  • Se siete atei o non cattolici, cominciate a pensare seriamente al vostro futuro: la chiesa cattolica, spesso, è fonte d’intrattenimento gratuito. Con le colonie, gli oratori, le feste di paese e le comunità parrocchiali, la chiesa cattolica, negli scorsi decenni, ha formato milioni di adepti e, con il risparmio imposto da una vita umile e sobria, ha contribuito alla crescita e all’apertura di nuove aziende, le stesse in cui adesso lavorate. Fateci caso, da qualche parte, se si tratta di un’azienda a conduzione familiare, troverete scudi crociati e raccomandati un po’ ovunque.
  • È ora di responsabilizzare vostro figlio – E’ inutile girarci intorno, a 7 anni qualunque bambino può star solo un intero giorno a casa, di conseguenza, vostro figlio di 5 anni è già abbastanza grande per resistere quattro-cinque ore senza la mammina o il papino. Cribbio.
  • Tablet, Smartphone, controllo remoto – Se non ve la sentite di lasciare solo il vostro bambino, è ora che lasciate liberi i vostri sensi di colpa: prendere la pillola dopo la sua nascita non è stata proprio una buona idea; un fratello o una sorella avrebbero contribuito al sostegno familiare. In aiuto arriva la domotica, l’innovazione tecnologia, la casa-smart; ciò richiede investimenti, soprattutto iniziali, ma i vostri figli vi ringrazieranno. Saranno così presi dalle app installate da dimenticarsi persino di mangiare.
    Al vostro ritorno, li troverete già svenuti sul divano, in più i sensori sparsi per casa e controllabili dal vostro ufficio vi consentiranno di conoscere tutti i dati biometrici di vostro figlio, aumentare o ridurre la temperatura all’interno della casa (così vostro figlio non suderà) e attivare l’allarme anti-incendio, nella malaugurata ipotesi che, nel frattempo, il frugolo abbia dato fuoco al divano.

Se siete un papà part-time, beh, non cambia nulla, vi alzerete presto la mattina, con qualche discussione le vostre figlie si saranno già lavate e vestite, e vi toccherà intrattenerle al parco o al mare o a casa, se fuori fa troppo caldo. Per fare ciò basterà munirsi di una mamma part-time a cui lancerete i figli dandovi il cambio al lavoro.

Ci vediamo al parco, buone vacanze a tutti.

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