vocali

Tra un piatto di linguine e l’alfabeto

«Mi metto due fili di pasta nel piatto e lui pensa bene di aggiungere qualche pezzo di carne, ché non ne avevo. Poi ritorna nella sua posizione: piatto a terra, seduto sulle ginocchia, goloso a modo suo. Non male, penso, mentre io mangio in piedi e lui è accovacciato».

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Trans Dance

«Sul palco quattro amanti controvento
che forse lì sopra non dovevano neanche stare,
ma è così apprezzabile quel gesto timido e imperfetto
che quasi piango, privo di tutto quel coraggio».

tampax

Le mestruazioni e il senso unico

Le mestruazioni sono spesso argomento di battute spiacevoli, discorsi da bar o, addirittura, possono rivelarsi come quel qualcosa che giustificherebbe il cattivo volgersi dei fatti, come se fossero legate a decisioni prese dall’alto, o meglio dal basso, dalla terribile “divinità” […]

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I bambini, la bua, l’intercultura

«Mi hanno raccontato che i bambini non notano il diverso colore della pelle del proprio compagno di banco, che se fossero ascoltati per bene ti insegnerebbero dei valori fondamentali con i loro precetti naturali e ancora non mutati dalla cultura dominante».

stendino

C’è sempre qualcuno che… in Trinacria

«Quando torni a casa la sera ed è ancora troppo presto per cenare e sai che finalmente troverai un parcheggio non distante anni luce dal portone, devi sperare che due cose non ostacolino la consecutio temporum: lo stendino e il tabaccaio. Il primo non parla ma è come se lo facesse [...] e impone con la sua fragile, in apparenza, stazza che lì di fronte al portone della signora Pina (un nome a caso) debba sostare solo il marito o il figlio di ritorno dall’ultima detenzione».