Vite a 2,399€ al litro

Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che…

– Alias –

Ogni mattina in Sicilia, come sorge il sole, io mi sveglio e so che dovrò correre a fare 20 euro di benzina.

Anticipo i consigli ambientalisti dicendovi che – ops! – vivo in campagna, a 32 km dalla città ove lavoro e a svariati km di strade (non buie e dissestate, ma quasi) da ogni mezzo pubblico, che comunque passa ogni non si sa quando.

Mettendo per un attimo da parte la cosa più importante che dovremmo avere sotto gli occhi ad ogni “pompa di rapina” (ovvero che quel prezzo esorbitante è tale perché Altrove c’è gente che muore…), il focus non vuole qui essere sulla guerra, ma sul fatto che noi – coppia fatta da un dipendente e da un libero professionista + pargolo – facciamo oramai una gran fatica a mettere qualcosa da parte, laddove fino a 3 anni fa riuscivo a risparmiare circa 1000 euro al mese, salvo emergenze. Adesso tutto costa di più e andare a lavoro per guadagnare ciò che serve per fronteggiare le spese è diventato appunto una rapina quotidiana, ché quasi a volte mi chiedo perché andare a lavoro, se non convenga smettere di guadagnare, e quindi anche di spendere tra trasporti e tasse.

Spendiamo infatti in media 150 euro di diesel a settimana, se ci sono emergenze spiacevoli o piacevoli (ad es. gite) anche di più. E mentre tutto sembra normalizzato, io mi sforzo di non dimenticare che, circa 5 anni fa, in un ard discount con 35 euro avevo il carrello pieno di circa 10 giorni di spesa ordinaria; la settimana scorsa, invece, per 7 giorni di cibarie (carni escluse e pargolo a mezza porzione) ho speso circa 60 euro all’eurospin. Considerate anche che lavoriamo entrambi e che, quindi, per pagarci da vivere dobbiamo avere una tata per Noah, con la quale ci sentiamo fortunati, ma per la quale a breve arriveremo a spendere circa 650 euro al mese. Ci sono poi tutte le spese da farmacia, almeno 100 euro a settimana tra tutte le mie camurrie (molte stress-correlate) e poi ovviamente per Noah. Non stiamo considerando le bollette, le tasse (quest’anno siamo a più di 6000 euro tra enpap, agenzia entrate, tari, imu, bollo, assicurazione auto, caf e commercialista) e utenze, il pediatra – privato poiché quelli pubblici che abbiamo a disposizione (siamo già al secondo cambiamento) sono da buttare nell’immondizia per incompetenza -, i detersivi, i rari svaghi, il “lusso” di avere due animali, etc… Considerate che non ci compriamo quasi mai vestiti o cose particolari per la casa. Sulle visite mediche vorrei soprassedere e considerarle eventi stra-ordinari, ma a 43 anni per me non è più così e capita al mese, tra esami strumentali, visite di routine e non, fisioterapie et similia, di spendere anche fino a 300 euro… di mafia… poiché io vorrei tanto pagare il ticket al mio SSN, se non fosse che, ogni volta che ci provo, mi indicano una data nel 2027!!!

Quindi:
150 x 4 = 600 euro +
60 x 4 = 240 euro +
650 euro +
100 x 4 = 400 euro

= 1440 euro circa di spese di base, in media. Escluse OVVIAMENTE manutenzioni, spese mediche, spese ordinarie e straordinarie per auto, per casa e per il bambino, vestiari, regalie, rotture, tasse e bollette.

Io vorrei che potessimo renderci conto che una famiglia monoreddito, magari il cui monoreddito è da normale lavoratore dipendente (circa 1200 euro al mese), non ha così come campare. O sto facendo male i conti?
Vi prego, ditemi che sto facendo male i conti. Perché davvero io così non capisco dove sta la possibilità di intravedere un futuro a misura d’uomo, in cui non si abbia il predominio dei furbi e o in cui non si debba lavorare come i matti per poter fare la spesa e avere una vita basic. O in cui una libera professionista si possa permettere una roba normale come ammalarsi. Insomma, in cui io non debba pensare che, a queste condizioni, è ovvio che ci siano ladri, maranza, macagni, matti, gente che svalvola e che si getta dai balconi perché è da sola e non ce la fa.


“Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, non importa che tu sia leone o gazzella, l’importante è che cominci a fare Benzina.”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.