Abattoir?
martedì 1 dicembre 2009 di L'Abattoir
chi siamo – netiquette – manifesto
Chi siamo
La nascita di Abattoir non è la sacra nascita di Venere dalla conchiglia come frutto della spuma del mare. La nascita di Abattoir deriva da una bottiglia di vino; e da una poesia.
Da lì, l’insight, l’idea del collettivo, delle menti che creano, ognuno per sé e soprattutto per tutti, ma rigorosamente a proprio modo.
Questo sito è nato, desiderato a mo’ di figlio, come raccolta di testi e immagini a scopi culturali e senza fine di lucro. Il tutto frutto della libertà di pensiero, espressione e informazione garantita dalla Costituzione.
Perché “Abattoir”
Una poesia senza nome come tante, e quel crudo termine divenne il contesto in fiamme di anime da salvare. Una camera da letto con dei roghi come abat-jour, un macello che si presenta agli occhi degli ospiti, calati per forza da un soffitto.
Il termine è francese perché banalmente appare una lingua così dolce, naturalmente dotata un’esclusività che diventa certa e alleggerisce la crudezza del significato.
Abattoir oggi è (in rigoroso ordine alfabetico):
Andrea Ventura, Maria Cristina Vasile, Faber L. Gray, Gaspare Giaramita, Gianni Cipriano, Manuela Lino, Michele Scarpinato, Miriam Rizzo, Noemi Venturella, Sonia Russo, Valentina D’Aleo.
Eventuali ospiti che volessero collaborare sporadicamente con Abattoir sono i benvenuti. Nella fattispecie, dovranno mandare una mail a scrivi.abattoir@yahoo.it con la loro proposta di articolo; questa verrà poi valutata ed eventualmente pubblicata a nostra discrezione, previa presa di contatto con l’autore stesso dell’articolo. La pubblicazione verrà effettuata sotto l’account “Abattoir”; nome e cognome dell’autore verranno poi specificati nel corpo del testo.
(Abattoir è stato anche Liliana Formica)
Netiquette
(ovvero, le regole del nostro gioco in digitale… liberamente ispirate a nazioneindiana):
- 1#
La pubblicazione degli articoli è regolata:
- da un accordo tra gli autori, riflesso nella sezione “Manifesto”;
- da una adesione ai principi di democrazia e di libera espressione del pensiero.
La responsabilità degli articoli è dei rispettivi autori, che ne rispondono interamente. - 2#
Abattoir nasce anche come baricentro di commenti, sacche di ormoni della crescita da noi assolutamente amate; ma:
- la responsabilità di un commento è esclusivamente del suo autore;
- la redazione si riserva il diritto di applicare la moderazione ai commenti o di cancellare a proprio insindacabile giudizio e senza preavviso commenti impropri, oltraggiosi e/o spam;
- il nome, l’email (che non viene pubblicata) e il sito web (facoltativo) indicati nei commenti possono essere di fantasia, ma preferibilmente persistenti nel tempo; eventuali monologhi in stile personalità multipla (o se preferite Psyco) non sono graditi. - 3#
Questione Copyright:
I diritti di proprietà intellettuale dei testi e delle immagini appartengono ai rispettivi autori indicati negli articoli.
Nel caso di articoli o commenti lesivi dei diritti, dell’immagine o della dignità di terzi, vi preghiamo di informarcene per valutare i provvedimenti opportuni.
Manifesto
Il pensiero crea o è un sottosuolo in ombra?
Qui fotografiamo l’attimo pensante, sviluppiamo la pellicola, costruiamo trame, centrifughiamo il tutto in rapporti-relazioni continue …e che cazzo, dal nostro punto di vista!
NOI SIAMO ABATTOIR / dal francese “macello”
// INDIVIDUALISMO SOCIALE
Individualismo sociale non finalizzato alla mera esaltazione del porco sé.
// INCOMPATIBILITA’ CON L’INDIFFERENZA
Perchè il macello ha un’entrata e un’uscita, si incamera e si evacua, è diritto ed è dovere capire e dire. O la muerte.
// IMPEGNO
Nell’abbandono dell’abattoir, la carne va a male. Dobbiamo surgelarla? La bontà della freschezza non ha pari.
// LIBERA-NON-FREUDIANA-INTERPRETAZIONE DI MONDO / SÉ / ALTRO
Niente etichette super-market-style, niente mania di catalogare la merce o di definirla a tutti i costi, libertas VS sudditanze e settorialismi: i macellai collaborano e maneggiano di tutto; fanculo ai confini da non valicare.
// IL MACELLO E’ UN DATO DI FATTO
E’ opportuno saperci vivere, sguazzarci al meglio. (Il paradiso non è per gli umani. Dio ce l’ha vietato.)
// OH NO, MACELLO!
L’importante è dire, qualunque cosa stavi pensando; non siamo qui per mettere ordine al macello nè per alimentarlo.
(la confusione genera reazioni!)
// MONDO & ABATTOIR
Il mondo lo crea; e L’Abattoir riflette il mondo, si interessa al mondo, pubblicizza il mondo, traduce il mondo, (ri)crea il mondo. Salva il mondo.
Al rogo il mondo! Sti cazzi.
// VARIE ET EVENTUALI
Accludiamo qui la possibilità di futuri commi agli articoli sopra scritti.
Abattoir
Distaccato
in compagnia dell’udito mio vigliacco
mani e voci mozzate.
Interferenza sul canale del presente:
scalpitano
tempi disarmonici, arpeggi dispari
càlati in quel letto
(la camera usa roghi per abat-jour)
non lasciare incendiare quel che ti resta
e magari salva quell’anima
o lasciati salvare.

