27 gennaio: Giorno della Memoria ritoccata

Oggi voglio commemorare gli ebrei vittime della follia nazista. Ma sapendo anche che nei campi di sterminio persero la vita anche rom, omosessuali, polacchi, slavi, comunisti, dissidenti tedeschi e Testimoni di Geova (su questi ultimi sarei stata anche d’accordo,così almeno la domenica mattina nessuno avrebbe suonato ai nostri citofoni per annunciarci l’Apocalisse…rompendo i maroni per altro).
Il Giorno della Memoria, una memoria un po’ epurata e politically correct più che altro. Eh già, perché l’ONU sembra riconoscere come genocidio che meriti una commemorazione annuale, accompagnata dal consueto seguito di film e documentari, solo quello attuato dai nazisti.
E’ comprensibile che l’Europa, mortificata e vergognosa, abbia cercato in questo modo di gettare lontano da sé i sensi di colpa per non essersi accorta di tutto ciò che accadeva sotto i suoi occhi e per non aver fatto nulla per impedirlo. Il Vaticano ha persino aiutato i gerarchi nazisti a fuggire, a nascondersi in Sudamerica. E non mi sorprenderebbe se si scoprisse che Hitler fosse riuscito a raggiungere il Brasile per ricominciare una vita con il nome di Adolfina Moreira. Grazie Eugenio Pacelli.
E si può anche comprendere perché gli Ebrei abbiano visto e vedano il loro Olocausto come un avvenimento unico. Fu la ragione di essere d’Israele. E rievocare altri genocidi, allora come adesso, avrebbe inesorabilmente ridimensionato il loro.
Altri genocidi. Sì. A quell’epoca la gente non poteva sapere. E purtroppo ancora oggi non sa, nonostante abbia, grazie ad internet, accesso a tutto il sapere del mondo.

Nel Giorno della Memoria io voglio ricordare uomini, donne, bambini dimenticati. Popoli a cui il mondo “civilizzato” ha voltato le spalle.
Voglio ricordare le vittime di uno dei più grandi e taciuti genocidi della nostra epoca: quello compiuto in Rwanda, piccola regione dell’Africa, circondata da Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Tanzania. Dal 6 aprile alla metà di luglio del 1994, circa 100 giorni, vennero massacrate sistematicamente (a colpi di machete e bastoni chiodati) una quantità di gente dell’etnia Tutsi stimata da 800.000 e 1.071.000.[I Tutsi altro non sono che i famosi Watussi…sì,gli altissimi neggggri]. E gli USA che sapevano cosa stesse accadendo non sono intervenuti. Ma anche questo è comprensibile perché si sa che loro esportano la democrazia solo dove ci sono i pozzi di petrolio.
Voglio ricordare le vittime del genocidio armeno,del genocidio in Bosnia, i 100 milioni di persone che furono vittime dei sistemi comunisti in Unione Sovietica, Afghanistan, Cambogia e Cina. Almeno 50 milioni di persone furono uccise in oltre 200 guerre e guerre civili, di cui la maggior parte comportò anche genocidi e crimini contro l’umanità. Le guerre coloniali ed i crimini commessi durante il periodo della decolonizzazione fecero altri 50 milioni di morti.
Voglio ricordare il genocidio di due milioni di musulmani nell’URSS: i Ceceni, Tatari di Crimea, Tagichi, Baschiri e Kazaki.
Voglio ricordare tutte le vittime del piano genocida attuato da Israele con l’appoggio degli USA.
Voglio ricordare TUTTI i genocidi dimenticati, quelli che ci sono stati e quelli che continuano a compiersi sotto i nostri occhi indifferenti.
Perché non esistono morti di prima e seconda classe. E la vita di un ebreo ha lo stesso valore della vita di un rwandese e di un bambino curdo, anche se questi ultimi non hanno capitali che fanno girare l’economia americana.

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