Assicurata o rassicurata?

Ci sono donne che trascorrono la loro vita con la vergogna di essere state vittime di uno stupro, si addossano una colpa che di certo non è loro: non può essere colpa di una donna la violenza di un uomo. Non tutti, però, la pensano così, in molti casi esce fuori un vecchio retaggio culturale, che vede la donna come uno strumento del diavolo, tentatrice. Uno svilimento della donna, violenza nella violenza. Sono la femminilità ed i suoi attributi i veri nemici delle donne?

Così la mano dell’orco rimane sulla loro bocca anche dopo che il maschio tentato dà sfogo alla sua essenza di uomo. Secondo l’Istat, sette milioni di donne tra i sedici e i settanta anni hanno subito violenze nel corso della loro vita, ed il novanta per cento non denuncia nè il carnefice, nè la sua violenza.

Ora tra i rischi che si possono assicurare c’è anche quello dello stupro e dello stalking. Quindi adesso avremo l’assicurazione contro furto, incendio e stupro. Questa assicurazione garantirebbe sostegno psicologico, spese mediche e assistenza immediata.

In Gran Bretagna, dove la polizza esiste già da qualche anno, l’opinione pubblica è divisa tra chi pensa che sia un modo per denunciare e altri che invece pensano che sia solo un altro modo per fare soldi. Questo potrebbe portare lo Stato a disinteressarsi, oppure, come sostiene Raffaella Rossi, lo Stato “offre uno strumento in più”?

In effetti bisogna anche considerare il fatto che “la donna maltrattata oltre che una tragedia umana, è anche un enorme costo sanitario” , come ha fatto notare la fondatrice di Telefono Donna. E noi che ne pensiamo? Le donne metteranno la catena alla bici e lo spray nella borsetta, rassicurate comunque dal fatto che se non dovessero funzionare c’è l’assicurazione?

Sperando che non si mettano in scena incidenti e stupri fittizi per guadagnarci qualcosa, si apre il dibattito.

One thought on “Assicurata o rassicurata?

  1. Molti, se non tutti, gli strumenti a difesa di un soggetto si rivelano a doppio taglio. Un’assicurazione sullo stupro e sullo stalking che fornisca assistenza medica e psichica ci sta, ma non un risarcimento in denaro, in modo che la speculazione non sia eccessiva. Credo anche io che può essere un modo per tutelare la donna e con questa protezione in più darle la possibilità di denunciare e non trovarsi da sola a fronteggiare l’aggressore.
    Il problema più drastico è che si tende a trovare soluzioni come la legalizzazione di spray al peperoncino e assicurazioni, ma mai risposte culturali al problema che estirpino la convinzione di alcuni uomini che possono fare delle donne carne da macello.

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