Sospeso lo Zoo di 105 per volgarità, cazzo!

Lo zoo di 105

Mercoledì 13 Ottobre. Ore 14:00. Accendo la radio, sintonizzo su Radio 105 e… ORRORE! Mi propinano chissà quale programma tappa buchi! Che è successo? Non trasmettono più lo Zoo!

Torno a casa, mi connetto a internet e vado sul blog di Mazzoli:

“Sono tra lo sconvolto e l’incredulo. Ci hanno sospeso e multato perché diciamo parolacce? Sono dieci anni che le diciamo e il Garante se ne accorge solo adesso? Non è lo Zoo che insegna le volgarità alla gente, ma è semplicemente lo specchio della nostra società. Lo Zoo parla come il popolo, pensa e dice quello che il cittadino vorrebbe gridare in faccia a chi ci governa.”

A quanto pare, il Garante delle Telecomunicazioni ha multato e sospeso lo Zoo per eccesso di volgarità. Questa è almeno la notizia “ufficiale”. Ma quella ufficiosa? Mazzoli, come sempre senza peli sulla lingua, afferma sul suo blog:

“Non posso darvi troppe spiegazioni, altrimenti alimento un meccanismo che ci sta distruggendo! Vi posso solo dire che non ci mandano in onda! Qualcuno di molto in alto ci ha stoppato. Questa volta non è stata la direzione della radio, la richiesta di chiusura arriva da molto più in alto. Prima o poi doveva succedere, qualcuno doveva imbracciare il potere e chiuderci la bocca ma non finisce qui! Lo Zoo non molla, vi terremo aggiornati ma intanto voi fate girare la voce. Non permettiamo alla classe politica di chiudere lo Zoo’.”

Ultimamente il programma aveva infatti preso una, chiamiamola così, “piega politica”. I conduttori, voce del popolo, trattavano temi politici come li tratterebbe un qualunque cittadino, come li tratterei io andando al bar con un amico e bevendo un caffè, leggendo il giornale, ovvero lamentandomi di questa inutile classe politica.

Inutile dire che sul web, gli innumerevoli fan dello Zoo si sono mobilitati con lettere, petizioni e messaggi. Perfino Grillo sul suo blog, in home page, scrive dello Zoo:

“Se hanno chiuso per turpiloquio “Lo zoo di 105” devono immediatamente chiudere il Parlamento e tutti i talk show dei politici. Nell’indifferenza totale di tutti i mezzi di comunicazione, il garante dell’editoria, ha multato e sospeso dall’etere “LO ZOO DI 105”, il programma più seguito in assoluto della radio. Il motivo ufficiale è quello delle troppe parolacce pronunciate da Mazzoli e Company. Il fatto strano infatti sta proprio in questo e cioè che solo oggi il garante si accorge delle parolacce dopo 10 anni che il programma è in onda sempre allo stesso modo. Ma più probabilmente si tratta dell’ennesimo attacco gretto e fascista alla libertà di espressione da parte di questi politici (molto punzecchiati dallo ZOO) che ci vogliono tutti buoni buoni e omologati alla tv delle tette e dei culi (culi, in senso lato). Perché infatti non ci si ricorda di provvedimenti analoghi precedenti da parte del garante in merito ai puttanai televisivi propinati ad ogni ora del giorno e della notte indistintamente ad adulti, ma soprattutto a bambini, specialmente in quelle fasce orarie che prima erano tutelate e solo a loro dedicate. Insomma, la storia puzza lontano un miglio.”

E difatti, censurano lo Zoo e non alterano la messa in onda di Pomeriggio 5!? Un atto ridicolo che, come è scritto sul blog di Grillo, puzza lontano un miglio.

Comunque dalla redazione della radio arrivano notizie confortanti. Il direttore, Angelo de Robertis afferma che non sarà facile chiudere il programma, la radio infatti sta dalla loro parte e li difende:

“È vero che l’Agcom ha contestato la volgarità di alcune trasmissioni ma sono risalenti al giugno del 2009 e che no e poi no, lo Zoo non è stato censurato e non è in onda semplicemente per una decisione autonoma della rete come già avvenuto tante altre volte. Ritornerà regolarmente lunedì, sempre dalle 14 alle 16”.

Staremo a vedere! Lunedì tutti sintonizzati su Radio 105, per vedere (anzi, ascoltare) se la libertà di espressione è ormai un bene raro nel nostro paese.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.