La ballata delle ancore di provincia

La pancia fa male

perciò l’udito si fa sensibile

agli urlatori:

 

curioso sarebbe

l’incontro

tra il burbero parlante

e il cauto col pircing.

 

E mentre nelle grandi città

s’inneggia al nuovo,

nelle province si ha ancora il coraggio

di un parcheggio prolungato,

 

di gettare l’ancora

della nave dei folli,

di gettare l’ancora.

 

Non che il sottoscritto abbia a cuore la parola fiducia:

lungi da me la santificazione di terze persone;

con gli occhi chiusi, si tenta solo di non restare.

 

La sfida è riconquistarsi

oltre il bombardamento di questi anni

(quando finirà la guerra?)

e il marketing desolante

 

che si adatta a questa provincia

che si veste bene e si trucca tanto

per andare al voto,

come fosse un matrimonio.

 

Le carceri si metton d’accordo

meglio degli amici che vogliono vedersi

il venerdì.

 

Quando finirà la guerra

leveranno l’ancora

della nave dei folli,

 

quando finirà la guerra

la nave dei folli

andrà a fottere qualcun altro.

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