Coltiva i tuoi sogniIl seguente articolo riporta un’intervista che feci qualche settimana fa ad un giovane scrittore, Antonio Moliterni, originario di Gravina. Antonio è un ragazzo di quasi 33 anni laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Bari. Oltre, ovviamente, alla passione per la scrittura, Antonio suona la chitarra, ascolta hard rock ed heavy metal, guarda film ed Anime giapponesi. Gli piace studiare discipline “stravaganti”, come le definisce egli stesso, ed è appassionato di statistica finanziaria. Dice di sé: «Mi piace dedicare la mia vita agli altri poiché, come disse un mio grande mentore, Albert Einstein, “Solo una vita dedicata agli altri vale la pena di essere vissuta”».

I: Libri pubblicati? E con quali case editrici? (continua…)

Forumdi Alessandro Ferrante

Il dodicesimo Forum Sociale Antimafia dedicato a Peppino Impastato e a sua madre Felicia si è concluso nel migliore dei modi e anche per quest’anno la porta di Casa 9 Maggio è stata riempita di gente, suoni, colori e sapori.
Assieme all’associazione Radio Aut (di cui faccio parte) e alle altre realtà che partecipano alla costruzione del suddetto Forum, abbiamo iniziato a riunirci attorno a fine febbraio. E come ogni anno è stato difficile riuscire a contenere il gran numero di idee e argomenti che sono letteralmente esplosi in questo periodo. Alla fine le quattro giornate del Forum sono state riempite. Siamo riusciti a trattare argomenti “grossi” come il lavoro e le lotte territoriali, ma anche la politica internazionale (abbiamo ospitato persino l’ambasciatore venezuelano e Claudio Tamagnini, membro del Forum Palestina) e un importante e partecipato forum dedicato ad un confronto sulle “Antimafie”.
E questo era un tentativo di rendicontare in maniera “canonica” il Forum di quest’anno. Ma ogni anno Cinisi si rivela essere una miniera di stimoli di ogni tipo. (continua…)

Il diavolo userà la verità per ferirti ed alla verità mischierà la menzogna per confonderti. (Prete esorcista a proposito di Giulio Andreotti)

‘U immurutu menz’a via u so immu un su talìa. (Antico proverbio balcanico)

1919, Egitto. Un gruppo di archeologi alla ricerca di magnifici tesori sepolti s’imbatté in un sarcofago diverso da quelli che siamo abituati a vedere nei musei e su National Geographic. Sul coperchio vi era l’immagine di uno scudo crociato e un’iscrizione che recitava: “La morte è soltanto il principio”. All’interno un corpo straordinariamente integro, vestito di tutto punto e sul naso un paio di occhialini. Gli archeologi sentirono un brivido di terrore percorrere le loro membra, ma una forza malvagia, potente, li spinse a leggere comunque l’iscrizione posta ai piedi di quel mostro deforme. Quando capirono di aver commesso un errore era troppo tardi. Quell’empio demone era stato sepolto, ben nascosto tra le sabbie del deserto, NON-MORTO per l’eternità. Una volta risvegliato egli si levò come un morbo democristiano, una peste per l’umanità, con la forza dei secoli, il potere della gobba, la gloria dell’invincibilità. (continua…)

Chi parla male, pensa male e vive male.
Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!
(Palombella Rossa – Nanni Moretti)

#1 – POTERE
Mi chiedo cos’è per i più il potere.
Essere in grado di fare qualcosa?
Avere il permesso, la facoltà di fare qualcosa, essere autorizzati?
Avere motivo, diritto di fare qualcosa, qualunque cosa? Di fare male all’altro, di spezzare le linee di un corpo umano o animale o oggettuale o mentale, di creare morte? Di fare ciò che si vuole? Di essere liberi? Di rompere il cazzo a chicchessìa perché si è liberi?
Questo è l’eterno rischio, il percorso borderline delle logiche di dominio, sempre sul filo della frantumazione non etica dell’altro-da-sé.

#2 – LINGUAGGIO

Foucault affermava che OGNI parola è espressione di assoggettamento e di forme di potere. E che i discorsi portano con loro poteri, saperi e ruoli. A-B-C portano con loro poteri, saperi e ruoli, mica cazzi.
Attenti quando parlate e a come parlate, perché non esiste una verginità del linguaggio: le parole non sono un fenomeno neutro, ma un veicolo di (relativamente) gratuita trasmissione psico-culturale. Il linguaggio è spurio, campo di torbidi rapporti di forza (M. Foucault); ed è sempre un linguaggio di parte!
(continua…)

Vedo Palermo #Che si dice?

foto di Gas Giaramita

Mah, non ci si lamenta. Le cose da fare ci sono. Siamo imperfetti, non c’è dubbio, ma abbiamo la voglia di creare, leggere, metterci in vista, occupare abitazioni abbandonate, denunciare anche per un solo giorno. Non credere che siamo degli attivisti col sangue bollente, no, forse siamo un po’ a convenienza: a ottobre ci occupiamo della scuola, a dicembre della crisi economica, a maggio della mafia, a giugno del pride. Siamo sempre criticoni e gli altri sono sempre incompetenti. Dovremmo occuparci sempre dei problemi, come da piccoli prima di andare a letto non potevamo non rivolgerci, tutti piatusi, a ‘lu Signuruzzu, sperando che espiasse i nostri peccati e ci desse la possibilità di un’altra giornata di salute e gioia.

Siamo quelli che capiscono “frischi per frasche”: se ai palermitani, poni caso, tolgono il pane con la milza, s’incazzano, è ovvio. Se i vigili non fanno un cazzo contro i posteggiatori abusivi, essi accettano in massa di pagare il pizzo. Se l’ordinanza attacca gli immigrati, non frega niente a nessuno. Che discontinuità. (continua…)

di Maria Giaramita

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Nonostante i ripetuti tagli alla cultura, nonostante la denigrazione di discipline artistiche a favore di quelle tecnico-scientifiche, e nonostante si dica che l’arte non paga, l’Ersu quest’anno finanzia la VI Giornata dell’Arte e della Creatività. Una giornata all’insegna della cultura e dell’improvvisazione.

Dalle 15 in poi di domani 8 maggio, al Pensionato San Saverio, sarà possibile partecipare ad un’estemporanea di pittura. L’organizzazione fornirà, per chi si volesse prenotare, tele, pennelli e colori. Inoltre chi vorrà potrà esporre foto, quadri, sculture o altro: gli spazi a disposizione sono molteplici. Per concludere la serata, a partire dalle 21.30 ci sarà anche musica dal vivo.

Un’ottima occasione per valorizzare non solo la creatività individuale ma anche uno spazio come il pensionato San Saverio, luogo di incontro di moltissimi studenti anche internazionali. (continua…)

italia-che-affondaSe l’Italia non cambia allora non cambio neanch’io, questo è il mio slogan post-elettorale. Le elezioni in realtà ci sono state ed ogni vano sogno di giustizia è sfociato in un governo che somiglia molto a qualcosa di già visto. Avete presente Apollo Creed, lo storico avversario di Rocky? Cosa avrà pensato durante i combattimenti? Ha faticato come un dannato e poi alla fine, non si sa come, Rocky è riuscito a metterlo k.o.! Apollo Creed è stato sconfitto da una forza invisibile che, chiamala come vuoi (forza, volontà, amore, Adriana o clostebol), travolge e annienta.

Il nuovo governo italiano ha avuto una formazione molto simile alla sopracitata scena cult. Le elezioni sono avvenute, sono stati spesi soldi, il cambiamento, i movimenti, le stelle, le falci, i giovani, i vecchi, la responsabilità, la collaborazione. (continua…)

- Nightmare before spring -

Mind_Riprendo a scrivere dopo mesi. Quel “Mind the gap” intriso di jouex de vivre è diventato buio e angosciante: “Mind the life” sarebbe più appropriato, “attento alla vita”, che non si sa mai.

Un mese fa lasciavo il lavoro che mi aveva permesso di vivere a Londra, dove vivo tuttora, e (in realtà ancora prima) cominciava la mia personale discesa negli inferi: mai decisione fu più dura. Lascio tutto, forte del mio malato ottimismo di riuscire a farcela. Voglio, devo farcela, mi ripetevo come un mantra. Ma come faccio? Ho pochi soldi e nessun posto dove andare. Londra, minacciosa come non mai, ha la caratteristica di avere gli affitti più alti del sistema solare, ragion per cui non potevo manco affittare una topaia senza vendermi un rene. Vengo ospitata da una pseudo amica, anzi, persona-affetta-da-chiari-disturbi-della-personalità, che mi fa passare tre giorni di inferno e mi butta fuori casa senza tanti complimenti. Per fortuna, trovo persone straordinarie che mi accolgono con piacere e che mi fanno sentire meno sola. (continua…)

Addio a Rosario Macaione

Muore improvvisamente il libraio Rosario Macaione

Un triste primo maggio per il mondo della cultura di Palermo: ieri se n’è andato Rosario Macaione, il libraio che, insieme al fratello Nicola, portava avanti la libreria di famiglia, lo storico ‘Spazio Cultura Macaione’ di via Marchese di Villabianca (https://www.facebook.com/spazioculturalibri?fref=ts).

Abattoir, come ogni realtà che cerca di fare attività culturali a Palermo, deve molto agli spazi gratuiti concessi dalle librerie o dalle associazioni. Ecco perché noi, avendo collaborato per molti eventi con i fratelli Macaione, crediamo sia importante ricordare un uomo che non abbiamo mai conosciuto approfonditamente ma che ci ha sempre accolto con un sorriso mettendoci a nostro agio durante l’organizzazione e la realizzazione dei reading svolti allo Spazio.

La gentilezza e la disponibilità senza scopo di lucro non sono mai scontate, sono sempre frutto di una scelta, al contrario della morte. Questa fa parte del macello in cui viviamo, ma non possiamo scegliere quando incontrarla.

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