Se sei stupido rimani stupido? Neuroscienze for dummies!

Sì, se siete stupidi rimarrete stupidi.
A meno che non intervenga uno stimolo sinaptico ripetitivo in grado di modificare i vostri circuiti neuronali.

Ok, ve la faccio in stile “esploriamo il corpo umano”:
Ciao, sono quell’omino bianco con la barba bianca lunga e i capelli bianchi con quelle cavolo di antenne che sembro una cicala albina. Oggi ti insegnerò come funziona il tuo cervello!
Negli anni ’60 del secolo scorso, quando si investigava in maniera assurda sulle disfunzioni cerebrali per individuare terapie e trattamenti appropriati (vedi, tipo, che ne so, Arancia Meccanica anche), si cominciò a parlare di Neuroscienze. Questa disciplina affonda le sue radici addirittura nell’800, quando c’era un gruppetto di omini allegri interessati all’anatomia: stiamo parlando di Grall e discepoli, che si inventarono la frenologia. Sì, quella che poi venne sfruttata dai teTeschi per affermare la superiorità della razza ariana.
In realtà, questa disciplina fu un ottimo spunto per personaggi importantissimi, come Broca e Wernicke, sulle cui teorie si fonda l’odierna scienza. Continua a leggere

Conosci il tuo nemico #2

Domenica mattina. Sono nella hall dell’hotel in cui lavoro a servire le colazioni. Mi ritrovo davanti, per l’ennesima volta, il simpaticone di turno che, dopo una serata passata a rammentarmi quanto male si mangi nel ristorante accanto l’hotel (per il quale non ha nemmeno pagato, essendo l’autista di una comitiva), si gusta lentamente caffè e brioche prima di ripartire.

Poggiato sul bancone del bar, ha il tipico atteggiamento da latin lover e sfodera un forte accento veneto anche se, a quanto dicono i suoi documenti, sia nato a Barletta. Ha i capelli lunghi e grigi e lisci tirati all’indietro. Da perfetto uomo vissuto qual è, al suo collo pende una collanina d’oro con all’estremità una croce che si perde tra i peli del petto che fuoriescono dalla camicia celeste con gli ultimi due bottoni rimasti aperti. Completano l’opera dei tatuaggi stile marinaio e il pacchetto di sigarette in bella vista davanti a lui con tanto di accendino laccato argento. Continua a leggere

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Boskov mi ha salvato

Scrivo questo articolo per sfinimento. È qualcosa di viscerale, molto simile ad una scarica di diarrea impregnata di prìncipi (e princìpi) dai mille colori che si impegnano (ma forse no) a combattere draghi che probabilmente non sono poi tanto diversi […]

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Where is Ghana?

Conosco il Ghana per due motivi: il primo è che la colf di mia nonna, Francisca, è ghanese; lei però parla poco del Ghana, dice solo che sono religiosi (suo figlio difatti si chiama Nazareno) e che è molto lontano, […]

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La Pazza di Chaillot

  Poco tempo fa ho preso parte ad uno spettacolo teatrale intitolato “La Pazza di Chaillot” basato sull’originale dramma teatrale del 1945 “La Folle de Chaillot” di Jean Giraudoux. Il testo racconta di un gruppo di loschi uomini di potere […]

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Mia nonna

Una delle cose più importanti da sapere di me è che io vivo con i miei nonni da quando ho 12 anni e che, anche prima, loro erano per me dei punti di riferimento fondamentali. Tipo che, mentre mettevo i primi […]

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A Palermo una rondine fa primavera!

Nel quartiere dove sono nato le rondini volano alte sui palazzi. Grigi ammassi di cemento che dopo poco più di trent’anni stanno cominciando a cadere a pezzi, un po’ come me. Tutto il mio quartiere sta cadendo a pezzi, ma […]