ButtanaEva

di Marta Riccobono

L’aver ricevuto in dote da Madre Natura una vagina vongoliforme e – da un certo punto della vita in poi – peloadornata, costringe le destinatarie di siffatto presente ad adeguarsi ad una sterminata sequela di norme sociali variabili nel tempo e nello spazio, ma invariabilmente scassaovaie. E ‘sta cosa non è bella.

Il problema è che se sei femmina il resto del mondo si aspetta qualcosa da te. Si dà per assunto che il resto del mondo ci abbia il pisello, o pisellino, o minchia, nerchia, verga, asta, fallo che dir si voglia, comunque quella cosa che se ce l’hai sei autorizzato a decidere le regole del gioco e se non ce l’hai invece devi chiedere: “Posso giocare?” e se putacaso ti rispondono di sì, novanta su cento perdi sicuro. Queste Regole della Minchia sono potenti assai e praticamente hanno dato forma al mondo cognito e pure a quello scognito; sono chiave d’accesso per terra, cielo, e per ogni luogo perché, diciamoci la verità, pure Dio che è l’essere perfettissimo noi ce lo siamo sempre figurato come un masculazzo alto due metri. Sennò si sarebbe chiamata DiA, no? Anche la grammatica congiura contro il popolo della vongola.  Continua a leggere

Un bacino per Ahmed

di Dora Pistillo

Quanti petali cadono uno a uno, fiori che non avranno spazio nei libri di storia.
Il mondo ha altro a cui pensare.
Eppure, questo sfiorire naturalmente predestinato è l’unico modo che la Vita ha di resistere alle avversità o presunte tali. Non può esserci avversità. Solo porre ciclico rinnovo fino a quando la Vita sarà come Fenice e rinascerà dalle proprie ceneri.

Non nelle radici o nella forma in superficie il senso della pianta, ma nell’avventura del suo ritornare.
Non cuore o mente ciò che si nutre ancorato al suolo profondo con radici libere. È solo strategia.
Non cuore o mente la forza e la determinazione che librata nell’aria orienta foglie al sole. È solo strategia.
Non cuore o mente l’estro dello scegliere odori, colori, forme e sesso nel fiore. È solo strategia. Continua a leggere

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Dimmi come fai

di Filippo Altroquando Messina Una volta ho letto che i sogni modellano la realtà. Era descritto in un fumetto… un po’ particolare. Se mille individui sogneranno la stessa cosa tutti insieme… il mondo cambierà, prendendo la forma del loro sogno […]

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I giardini (dello) Zen

Ho nato allo zen il 19 maggio 1998. Una volta ho letto su una rivista dal barbiere Toni che i giardini zen sono di moda in mezzo alla gente altolocata. Io mi sono messo a ridere e ci ho detto […]

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(Umanissime) Resistenze

Ai guaritori feriti che sublimano ferite in dolci e aeriformi cieli blu. Normale. NormaleNormaleNormaleNormaleNormaleNormaleNormale. NORMALE CAZZO, DI UNA NORMALITÀ UMILIANTE! Speravo ogni giorno di svegliarmi diverso, e invece no: io biondo, bianco, due mani sopra e due piedi sotto, un […]