Facebook e l’importanza di ringraziare

Facebook cover video say thank youDa qualche giorno le nostre pagine Facebook sono invase da video, generati con pochi click tramite un’applicazione online della stessa piattaforma, per ringraziare qualcuno. Creare un video è molto semplice, ci sono 3 modelli e delle foto scelte automaticamente da Facebook che, volendo, si possono cambiare manualmente. Forse qualcuno di questi video vi è stato dedicato e, nonostante non vi piaccia l’idea, vi ha fatto comunque piacere riceverlo. Perché?

Il primo motivo è banale: l’applicazione ripesca foto del passato (ne ho guardati alcuni generati automaticamente e non prende foto recenti: va a scavare nella “memoria”) in cui tu e la persona amica da ringraziare sorridete. Cosa mette più allegria di ricordare dei bei momenti passati insieme? Vedere se stessi – in primis – sorridere, in compagnia della persona amica! D’altronde, non è difficile trovare su Facebook foto in cui sorridete (è difficile il contrario semmai).

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Storytelling – Black Hood

di Carlo Nix

Mi diede, come al solito, quattro dosi in più; la quinta era per me. Era il piccolo regalino che il Boss mi dava per pagarmi il viaggio.
Da casa mia a quella di Danny c’erano pochi chilometri che ogni settimana percorrevo per ottenere quello che volevo gratuitamente, semplicemente camminando, passeggiando; col sole o con la pioggia non importava, l’importante era andare e tornare e confermare che tutto era filato liscio, come sempre.

Ogni Lunedì e fino al Lunedì successivo andavo in centro passando attraverso la “zona rossa”. Così la chiamavamo noi del quartiere. Era la via vecchia, lo stradone della fabbrica abbandonata dove la protezione del Boss e dei suoi scagnozzi non poteva arrivare. Quella era la zona di Alfred, che da tempo aveva preso il giro dell’eroina lasciando la cocaina al Boss.
Il quartiere era come un supermercato diviso in reparti: se chiedevi informazione sui giocattoli al tipo dei sanitari non solo non ti rispondeva, ma poteva anche romperti il naso con una testata e rubarti i soldi. Un supermercato a modo; un supermercato della droga.  Continua a leggere

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Junkie Crush Saga

La dipendenza dai giochi su Facebook nasce esattamente come la dipendenza dalle droghe: il pusher ti “regala” la prima dose così come l’applicazione base è free-to-play. Se vuoi continuare a giocare, devi pagare! Alimentando il mercato del nulla!

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Vuoi che muoro?

Se avete fame, non accendete la Tv, perché… SBAM: una torta super farcita in pasta di zucchero in faccia. Cambi canale e BOOM: bistecca al sangue con salse aromatizzate con erbe raccolte in Tibet…

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Muri che crollano

di AA. VV. a cura di Gas Giaramita Era una giornata cupa, i timidi raggi del sole si alternavano a grandi nubi nere e mentre me ne stavo seduto, inchiodato dalla mia staticità, un gruppo di bambini ha attirato la mia […]

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Nord e Sud

di Filippo Messina Palermo. Linea 103. Capolinea. Come sempre, la vettura è quasi vuota. Nel prendere posto, incontro uno degli autisti che, in attesa di partire, conversa con un giovane immigrato, forse indiano. I toni del discorso sono rozzi, ma […]