#sci-fi – La favola sci-fi del Mostro dei biscotti

C’era una volta Pasquale, un bambino normale normale che viveva in una casa normale normale, con una famiglia normale normale. A Pasquale piaceva leggere i fumetti la sera sotto le coperte e mangiare tanti biscotti di nascosto. «Non mangiare i biscotti nel letto!» gli diceva la mamma «altrimenti viene il mostro dei biscotti e mangia te!». Ma Pasquale non l’ascoltava perché era goloso e poi, in fondo, non aveva paura del mostro dei biscotti perché, diciamocela tutta, il mostro dei biscotti non esiste, vero? Un giorno una vecchia zia gli portò da un viaggio una grossa scatola rotonda piena di biscotti, di quelle che le nonne usano per conservare i merletti e i bottoni. Pasquale non vedeva l’ora di andare a letto per poter finalmente leggere le avventure dei suoi supereroi preferiti e mangiare i biscotti della zia. Quella sera messosi il pigiamino blu, il suo preferito, si infilò sotto le coperte, accese la sua torcia e aprì la scatola. Continua a leggere

#sci-fi – ISOsonni a Natale

Le lasagne erano in forno, e così era Natale.
Non aveva idea di cosa ci avessero messo dentro, se era stata attenta o no a NON prendere prodotti microcippati con qualche isotopo che, una volta che te lo mangiavi, ti muoveva dall’interno almeno finché non cacavi. Scegliere era diventato un’impresa e a volte pensava che resistere servisse a poco. Questa volta, infatti, Lei non era stata resistente.

Qualche quinquennio fa si parlava di resilienza: nel 2017 “resiliere” fu addirittura la parola dell’anno, che oggi era già andata a farsi fottere. Lo scivolone iniziò con Trump che si alleava con le neuroscienze d’élite, o – per essere precisi – con qualche neuroscienziato corrotto dai piccioli del turbocapitalfinanzismo. Il primo passo fu la populizzazione della faccenda della plasticità cerebrale: una volta scoperto che i supermeganeuronimirror potevano influenzare per mimesi il desiderio umano e che l’esperienza a sua volta modifica il cervello e quindi i comportamenti (ad esempio quelli d’acquisto), si fece di tutto per manipolare gli encefali. Non si sa quali alleanze mondiali finanziarono gli studi pur di favorire le esperienze consumistiche ed estrarre valore senza sosta da ogni brandello umano. Quel che si sa è che a un certo punto si scoprì il meccanismo d’attivazione dei supermeganeuronimirror e come commercializzare isotopi attivanti a basso prezzo per velocizzare il processo. Continua a leggere

#sci-fi – ISOsonni a Natale

Le lasagne erano in forno, e così era Natale. Non aveva idea di cosa ci avessero messo dentro, se era stata attenta o no a NON prendere prodotti microcippati con qualche isotopo che, una volta che te lo mangiavi, ti […]

Il post che non c’è

C’è un post per ogni stato e uno stato per ogni posto ma, spesso, il post non c’è. È il silenzio di mancati tappeti rossi stesi alle nostre fragilità, alla mercé di tutti: database di polemiche sterili, carezze digitali, bugie […]

La vergogna dei sacchetti

In questi primi giorni del 2018 si sta parlando molto (troppo) dell’obbligo di utilizzo dei sacchetti biodegradabili per frutta e verdura. Sembra che dover pagare in modo esplicito i sacchetti che prima venivano pagati in modo implicito (eh sì i […]