Romanian Trip #3 – I conti, e le poesie semplici

Ognuno poi ci mette del suo delle cose, ma mi manca la pace che ho visto lì. Certo, le tre o quattro corsie per senso di marcia per entrare a Bucarest e i pezzi di carne danzanti sulla notte a Lipscani non mi hanno lasciato sensazioni piacevoli. Però appena fuori da lì iniziano le colline e i prati e le sorprese sulla strada. Dopo Bucarest siamo stati a Sinaia per vedere il Castello di Peles; nel mezzo, mentre salivamo sui monti, abbiamo incontrato un po’ di paesini sempre un po’ pastello e con i tettucci spioventi ma diroccati e i famosi (famosi almeno per me) romeni che macinano le statali coi sacchettini tra le mani. Abbiamo incontrato pure i rom che per le strade dei monti ti vendono i cestini di mirtilli, more e ribes e moltissimi omini e donnine ai bordi delle strade col loro ombrellone Coca Cola pieno di fruttini colorati, succhi e grappe del luogo. Abbiamo calpestato dei piccoli percorsi in mezzo a casette turistiche perse nel verde del verde, su stradine acciottolate che raggiungono il castello: semplicemente verde e fresco e un castello poetico; da “La bella e la bestia”, dicono. I castelli romeni sono favole, ma più semplici di molti altri scenari europei: stanno lì nella loro bellezza sotto al cielo, senza tante discussioni. Non lo so, la Tour Eiffel è molto più altezzosa secondo me: sei lì ed anche se la tocchi ti sembra di non afferrarla mai per quanto è grande e lontana da te. Questi posti invece me li sono portati, li ho ricostruiti dentro di me, li ho trovati stupendi, regali ma anche umani, comprensibili, raggiungibili, abitabili in un qualche angolo della mente. Pieni di regnanti che sono uomini, che hanno storie umane.  Continua a leggere

Romanian Trip #2 – Coca Cola

www.youtube.com/watch?v=0hpz9hGpOHU&feature=youtu.be”>

Dicevo che nei nostri su e giù per la Romania abbiamo macinato quasi 1.000 km di statali, perché in Romania coi finanziamenti UE sono riusciti a fare solo uno “sputo” di 300 km di autostrada. Queste statali erano così: doppia […]

L’importanza di un sorriso

Ho imparato l’importanza di un sorriso una sera di tanti anni fa. Ero seduta su una panchina del lungofiume di Siviglia, e ascoltavo in sottofondo lo sciabordare dell’acqua contro la banchina. Un libro alla mano, mi godevo il tramonto dietro […]

Romanian Trip #1 – Laura

La mamaliga la mettono ovunque, è vero: 7 giorni di fila a mangiare polenta di mais, una cosa bella sustanziusa che, devo dire, mi è piaciuta assai. Laura la incontro in quello che in Italia chiameremmo “autogrill”; in Romania invece […]