Soli, paraculi ed enormi bugiardi!

Oggi ce l’ho con la solitudine. Ci rifletto molto ultimamente, proprio io che blatero spesso di rete, di associazionismo e di “provare a” insieme. Il punto, infatti, è che ultimamente vengo presa spesso dallo sconforto; o che la vecchia storia del gruppo come qualcosa di più della somma delle singole parti, come qualcosa di magico, di miracolisticamente bello, creativo e simbolopoietico, inizia a sapere, almeno socialmente, di stantio. Questo perché, lo ammetto, quest’anno non ho fatto manco un’arrostuta!
Dunque oggi ce l’ho con la solitudine. E insieme a lei, ce l’ho pure con i più a cui piace tenere l’altro come un grazioso oggettino sul filo del rasoio per cui se non ho di meglio ti prendo e via, in caso contrario “ciaone!”. Ce l’ho inoltre con le classi di adulti che bullizzano qualcuno perché non sanno stare nella relazione col diverso. Ce l’ho col “fingiti morto” pur di rifiutare un impegno che addirittura limita la mia libertà (cioè un sabato sera) e ce l’ho con l’anti-inclusività; forse – lo ammetto – per invidia, io che a calci e pugni sono sempre stata eccessivamente inclusiva. Non da ultimo, ce l’ho soprattutto col concetto esasperato di solipsismo liberalista che, gustato, sulla mia lingua risulta proprio uguale all’individualismo o all’egotismo.
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Il costo umano del cioccolato

Per Pasqua, le mie due figlie, da brave bambine occidentali, hanno ricevuto circa 12 uova di Pasqua: al latte, fondente, bianco (che poi cioccolato non è)… con tante minchiate dentro che adesso mi ritrovo sparse per casa. Capirete bene che una dozzina di uova di cioccolato non potevano essere consumate solo da due bambine: il risultato è stato un mal di pancia durato 72 ore ed una riflessione seduto sul water.

In bagno, in quello che adesso è, grazie agli smartphone, il tempio per eccellenza per potenziali misantropi, amanti e segaioli, il cioccolato mi ha mostrato il suo lato oscuro. Fino a pochi minuti prima, la concezione di fabbrica di cioccolato mi rimandava alla bella Perugia, a catene di montaggio con delizioso cioccolato lavorato con maestria; confezionato e spedito in tutta Italia pronto a donare buonumore a tutti i consumatori. Continua a leggere

Internet a fin di bene

Come ben sappiamo internet ed il web sono spesso al centro di polemiche riguardanti la loro pericolosità, la privacy violata, la dipendenza dai social. Si parla più spesso di come il traffico dati ci ha cambiato la vita in negativo piuttosto che raccontarne i vantaggi e di quei “miracoli” che è in grado di fare una connessione internet.

Ve lo dico sin da subito, io sono di parte, sono cresciuto con un modem 56k e lavoro nel settore informatico.
Il fatto è che forse ho esagerato con qualche gioco online, in certi periodi ho chattato più di quanto abbia parlato, però internet mi ha portato luce nel mio periodo più buio

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Soli, paraculi ed enormi bugiardi!

Oggi ce l’ho con la solitudine. Ci rifletto molto ultimamente, proprio io che blatero spesso di rete, di associazionismo e di “provare a” insieme. Il punto, infatti, è che ultimamente vengo presa spesso dallo sconforto; o che la vecchia storia […]

il costo umano del cioccolato

Il costo umano del cioccolato

Per Pasqua, le mie due figlie, da brave bambine occidentali, hanno ricevuto circa 12 uova di Pasqua: al latte, fondente, bianco (che poi cioccolato non è)… con tante minchiate dentro che adesso mi ritrovo sparse per casa. Capirete bene che […]

Internet a fin di bene

Come ben sappiamo internet ed il web sono spesso al centro di polemiche riguardanti la loro pericolosità, la privacy violata, la dipendenza dai social. Si parla più spesso di come il traffico dati ci ha cambiato la vita in negativo […]

Storytelling – Tempismi

Hey ciao! Ciao bello! Come stai? Bene! Che fine hai fatto? Non ti ho più visto qui al solito bar! Eh sì, sono stata impegnata, ho frequentato anche altri posti, sai ho anche altri amici… Ahahah! Capisco, no…certo… è che […]

Il mio fetish (tra le costole)

di Antonella Tarantino Io il fetish ce l’ho nelle costole! Sì, proprio lì, avete capito bene. Sta dentro di me, tra il petto ed il costato, nella gabbia toracica vicino al cuore e quindi lontano dalla ragione. Si trova nel […]

primo amore, asilo

Baci forbici e caramelle

Di quei giorni, ricordo i piccoli banchi disposti a cerchio, le poesie imparate a memoria durante le feste comandate, gli scivoli e gli alberi che scandivano le stagioni sbuffando piccole gocce di rugiada ai lati delle finestre: barbagli di un […]