Nebbia

Avvolta sulla pelle d’improvviso,
una mattina cieca, muta e nuda,
di grigi bagliori accecanti,
di mari stinti senza onde.

Non vedo la via, non vedo futuro,
vago senza meta, forse in tondo.
Il cuore è un tamburo,
ma nessuno lo sente.

Un nero passante sta fermo,
pochi passi ed è albero.
Gli rubo un incerto abbraccio,
rami d’inverno che vedo a stento.

Sento poi tra i piedi scalzi
una dolce salita che non fatica,
è lì che devo e voglio andare,
che la nebbia si dirada e fa posto al sole.

 

Quello che le donne dovrebbero dire

ALERT: in questo post leggerete parole tabù.
Più di una volta su Abattoir.it si è parlato di ciclo mestruale e società, ma questa volta mi piacerebbe affrontare l’argomento partendo dal punto di vista lessicale e, più specificatamente, dal lessico-tabù. Sapete tutti cos’è un tabù? In poche parole i tabù sono quelle esperienze umane colpite da proibizione; nel caso dei tabù linguistici si parla di proibizione di pronunciare determinate parole. Le sfere semantiche maggiormente interessate da interdizioni linguistiche sono inerenti alla magia o sacralità, alla morte, all’ambito sessuale e alle funzioni corporali.
Dite la verità: quante volte avete sentito la parola “mestruazioni” senza che qualcuno abbia fatto la faccia schifata? Ebbene sì, è un tabù! Continua a leggere

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Le protagoniste delle storie che abbiamo letto da bambine erano tutte delle fanciulle leggiadre, belle ma sfigate, che aspettavano il principe azzurro per realizzare il proprio sogno di vivere per sempre felici e contenti. In trent’anni le cose sono cambiate. […]