Godetevi il viaggio

I sogni, o ciò che concretamente chiamiamo progetti, si nutrono di visioni edulcorate dell’obiettivo finale: la casa, un viaggio all’estero, o anche qualcosa di più futile, è visto come un punto da raggiungere il prima possibile e da accarezzare ogni sera prima di andare a dormire. Se concretamente ciò spinge alla meta finale, molti rischiano di perdersi il viaggio che li ha portati alla meta. Anche agli occhi degli altri la meta, e le foto in particolare, restano l’unico parametro di ciò che vale veramente.
Il rischio è quello di ritrovarsi sopra l’Empire State Building dopo 24 mesi di sacrifici, guadare il panorama e scendere dopo mezz’ora svuotati e con un solo interrogativo: è adesso? Continua a leggere

La ballata del dolore – inno ai migranti

di Giovanni Sorce

Questa è una ballata
Di dolore e di follia
Dal mercato dell’umano
Al razzismo del paesano

Questa è una ballata
Non bene definita
Di soldi riciclati
E sogni ormai spezzati

Questa è la ballata
Di chi teme il “domani”
A causa dell’ “oggi”
Mal gestito dai Titolari

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Avere vent’anni

di Davide Grupposo Vorrei avere vent’anni Con il cielo davanti Di guardare le stelle Non riesco più Vorrei avere vent’anni Senza nuvole addosso Una fuga nel niente Dove caderci giù 

Godetevi il viaggio

Godetevi il viaggio

I sogni, o ciò che concretamente chiamiamo progetti, si nutrono di visioni edulcorate dell’obiettivo finale: la casa, un viaggio all’estero, o anche qualcosa di più futile, è visto come un punto da raggiungere il prima possibile e da accarezzare ogni […]

Vizi Capitali 2.0 – Accidia

di Lucia Immordino Accidia Avversione all’operare associata all’idea di tedio oltre che a quella di neghittosità. Splash … splash … splash … Zzz … zzz … zzz … Rubinetto rotto. Zanzare. Afa.

Vizi Capitali 2.0 – Satura lanx

di Dora Pistillo Eh sì, queste scarpe sono belle; belle e buone, buone come non ne avevo mai mangiate, buone che a fettine sottili con un po’ di limone e peperoncino soddisfano la gola come nient’altro. Quanti passi in queste […]

Vizi Capitali 2.0 – Giocondo l’Iracondo

Non potevi nemmeno chiedergli l’orario che si voltava per darti una sberla. Era fatto così; al bar, dopo un goccetto, non si poteva nemmeno avvicinare, trasudava rabbia e rancore. Non si sapeva perché, giravano voci a riguardo. Pare che un […]