“Oggi” ma forse era meglio mai

Un paio di giorni fa, alla reception dell’hotel dove lavoro, mi capita tra le mani, sicuramente dimenticato da qualche ospite, una rivista in carta patinata, di queste da spiaggia. Si trattava di “Oggi“, “il settimanale delle famiglie italiane“. Annoiata, visto l’hotel quasi vuoto, la prendo e inizio a sfogliarla, più per amore del trash che per interesse. Pubblicità, Indice, pubblicità, pubblicità, editoriale.

Umberto Brindani, direttore responsabile di “Oggi”, ci fa sapere che (come da titolo) “è arrivata Gaia”. La famiglia del signor Brindani si è allargata con una gattina di razza British, “bellissima, una palla di pelo”, già stata soprannominata “Palletta”. Dopo una presentazione iniziale e descrizione dell’animale, l’articolo si fa più interessante in quanto il Direttore ci informa che Giulia, un già presente Cocker Spaniel femmina, sta rendendo la vita difficile a Palletta, alternando momenti di quiete a momenti di tempesta. Dopo aver insultato  la cagnetta, dandole della stupida, il direttore fa una confessione ai suoi lettori, temendo anche di perdere la loro stima, e afferma: “non sono fortunato con gli animali”. Parte quindi un excursus di ricordi che riguardano i vari animali posseduti dal Direttore, con un Bizzarro tragicomico aneddoto su Tell, un fantomatico cane da caccia dei nonni che da piccolo lo azzannò. E che ce voi fa’, so’ traumi! Continua a leggere

L’Adatto

Le guardo sempre con ammirazione, almeno da un 5 anni. Alla fine ho deciso di creare aiuole e vasetti a casa per circondarmene. Amo la bellezza delle piante grasse, la loro adattività sorprendente, la capacità che hanno di ottimizzare l’acqua in luoghi improbabili: dai balconi abbandonati, ai ruderi fatiscenti, alle rocce più secche della piena estate siciliana. Le fotografo e mi beo del loro essere opportune, eleganti, a volte anche fiorite. I fichi d’india addirittura fanno i frutti, e una cassetta costa e neanche poco! Le loro spine d’altro canto non mi fanno paura, le guardo con tenerezza e invidia. Quasi desidero essere come loro: protetta e al contempo maestosa. Eppure la mia riflessione scivola a un certo punto sull’orlo del rischio di adattamento.

Vado controcorrente, me ne rendo conto. Siamo decisamente darwiniani, avvinghiati a quell’idea che “sopravvive solo il più adatto”. “L’Adatto”… Ma chi era costui?

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Ninna nanna per Alyssa

Prima che nascesse mia figlia sono stato invitato a partecipare in quanto “futuro padre” al corso preparto. Tra le varie attività di coppia ci hanno consigliato di scrivere una ninna nanna, questa sarebbe stata un regalo per la creatura che aspettavamo con tanto fermento, qualcosa di unico e speciale.

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scoop mara venier

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https://www.flickr.com/photos/midgley/1848350968/in/photostream/lightbox/

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