Austu e riustu è capu d’invernu

Oh, ridendo e scherzando è già due mesi che sono in Italia! Chissà come stanno le blatte della cucina di casa mia a Siviglia, mi mancano anche loro. Mi manca tutto tranne il caldo torrido di Siviglia ad agosto. Non che io l’abbia mai vissuto…ripensandoci non sono mai stata ad agosto a Siviglia! Chissà che effetto farebbe. Ricordo che quando vivevo lì in Erasmus litigavo con i miei coinquilini già a maggio per chi dovesse andare a comprare il pane: “no, io ieri ho lavato i piatti!”, “no, io ieri ho lavato per terra!”, “quindi tocca a te comprare il pane!”. Uscire a comprare il pane, bene di prima necessità – assieme le birre ovviamente – era una tortura! Aprivi la porta di casa e davanti a te il deserto! Adesso mi manca quel deserto. Nonostante possa andare in spiaggia tutti i giorni, senza dovermi spostare in autobus per almeno un’ora ma giusto prendendo la mia bici scassata e facendo una discesa pericolosissima (non che la discesa sia pericolosissima di per sé ma la maniera in cui la faccio io lo è) fino al litorale.
Mi dicono che a Siviglia in agosto la maggior parte dei bar chiude: fa troppo caldo, la gente non vuole stare per strada, nessuno va a prendersi il caffè. E poi ad agosto Siviglia si svuota, vanno tutti in ferie al mare e ci sono pochissimi turisti. Qui invece di turisti ce ne sono anche troppi. E i turisti agostini sono i peggiori. Continua a leggere

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Apro il file “abattoir – articoling”; ad oggi, le pagine sono 199. Contengono citazioni che mi piacciono, storie, appunti, pezzi mai finiti. I cambiamenti di stili e di contenuti sono tanti… Importante chiedersi cosa rappresentino!

Dopo tutti questi anni, non mi vergogno di considerare Abattoir un osservatorio sociale, un telescopio/microscopio sul mondo che io e i miei compagni viviamo, che utilizziamo ed entro cui guardare indietro e a volte in avanti. Tramite esso ci confrontiamo da stati e nazioni diverse e facciamo entrare in conversazione i gruppi e i luoghi e le storie che frequentiamo. Tramite esso entro in dialogo con me stessa. Tramite esso, inoltre, mi rendo conto di come il mio mondo cambi e di come cambi io con lui e per lui.

Questo file e Abattoir stesso sono “i resti” (r)esistenti di quei blog che, nella loro epoca d’oro, erano mezzi di diffusione, di controinformazione ma soprattutto di informazione e di web activism. E che portavano alla pubblica condivisione pensieri che altrimenti non avrebbero nessuna “copertura” da parte dei media “ufficiali”.

Ecco quindi alcuni stralci di appunti, di pensieri, di riflessioni. Il loro posto è qui; questo è l’osservatorio, e forse oserei dire uno spazio più vicino a un’agorà di bacheche che si scorrono col pollicione automatico come le immagini delle slot machines e dove sempre più frequenti sono censure, polarizzazioni, bispensieri e il fine implicito(?) della profilazione-fine-vendita.

Chissà in voi altri questi frammenti cosa sollecitano —>

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www.youtube.com/watch?v=70dvXuxTtFQ&ab_channel=FabrizioDeAndreVEVO”>Anime

Apro il file “abattoir – articoling”; ad oggi, le pagine sono 199. Contengono citazioni che mi piacciono, storie, appunti, pezzi mai finiti. I cambiamenti di stili e di contenuti sono tanti… Importante chiedersi cosa rappresentino! Dopo tutti questi anni, non […]