Paziente 137

Mai avrei pensato di scrivere un post dal pronto soccorso, ma tant’è, ormai ci sono, approfittiamone, il tempo non manca: devono darmi ancora gli esami, sono le 3.59 e credo che ci vorrà ancora un’ora.

Sono arrivato cinque minuti prima dell’una in codice giallo: cuore a mille e pressione a zero. Mi ha fatto paura più veder piangere le mie figlie che il blocco intestinale, e più l’imbarazzo del titolare del ristorante, restìo a chiamare l’ambulanza, che il fiato corto e le vertigini. Non aver visto mia nipote spegnere la sua prima candelina… Non è colpa di nessuno, mi ripeto mentre sono in barella. C’è chi sta peggio di me, chi ha avuto un infarto e non ha avuto nemmeno la fortuna di arrivare in questo schifo di ospedale.

Una premessa è doverosa: da quando sono qui gli infermieri e i medici non si sono mai fermati un attimo. Triage, medici e metronotte pronti ad assistere un via vai di codici bianchi, verdi, gialli e rossi. Certo, qualcuno usa modi poco pacati per dire ad un vecchietto, ad esempio, di alzarsi dalla barella, ma questa è solo la punta dell’iceberg: non pretendo mica che si facciano corsi di empatia agli inservienti, bisognerebbe scomodare il ministero della pubblica istruzione per fargli ripetere gli esami di quinta elementare, visto le fogne che si ritrovano al posto della bocca. Ma tant’è, ormai sono lì, con tutta la loro sfacciataggine da palermitani impostati. Continua a leggere

Povero Matteo!

Povero, povero, povero Matteo! Tutti contro di lui!

Quando tu vuoi solo governare tutto e tutti, mettere voce sulle innumerevoli questioni e faccende, anche quelle che non sarebbero di tua competenza, e la gente ti critica! Ma come si fa? Ma lasciatelo delirare in pace!

Povero Matteo Salvini, Ministro degli Interni, attaccato su tutti i fronti! Non se ne può stare un attimo in pace a decidere di chiudere i porti, che gli fanno una petizione su change.org per sfiduciarlo! E chiuritili ‘sti porti, ca fa correnti!

Ma lui non demorde: bravo Matteo, resisti!  Come un fidanzato appena lasciato, carica foto in spiaggia mentre si diverte. Splash, squish, swish. Calice di vino al ristorante. Peluria sui pettorali sui litorali italici.

A cominciare fu quel camorrista comunista con la scorta, Robertino Saviano: un battibecco più appassionante di “Beautiful” e “Un posto al sole” messi assieme. Poi fu la volta della copertina del Rolling Stones con il generico elenco degli artisti che aderivano ad un generico “io non sto con”. Poi? No, vabbè, l’Espresso non conta. Che altro? Cavolo, ah! Famiglia Cristiana! Cioè, anche Famiglia Cristiana facente parte della grande Vaticano Corp. che difende i preti pedofili, se la prende col povero Matteo! “Niente di personale, si tratta del Vangelo”. Ma come, Mattè, come osano attaccarti? Tu! Tu che sei andato al catechismo dietro la Chiesa di SS. Cosa Nostra dei Miracoli a fregarti un testo sacro prima di andare a giurare per un buon governo! Come osano questi ipocriti! Continua a leggere

La forza della vita #4

Lei è Mitù (o MeToo, conosco solo la pronuncia del suo nome). Non conosco la sua storia, ma so che è un’abile cacciatrice. Si muove come se ci vedesse, nonostante non abbia occhi. Vive in un giardino nei pressi di […]

Paziente 137

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Povero Matteo!

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Silenzio

Dalla fine di questo agosto andrò a vivere in campagna e dal marzo di questo 2018 sono l’osservatrice silente di un gruppo terapeutico. “Cosa c’entra?”, si potrebbe obiettare. In realtà le due cose hanno molto a che fare con un […]

Un pomeriggio sinestetico

di Giusy Gaetani Liseo (In ascolto “Vacanze Romane”, Matia Bazar) Una di quelle: una tinozza in terrazzo, chiudere gli occhi per tuffarsi, come se fosse quella di Trevi… L’aspra umidità accompagna le divagazioni e la brama di far presto con […]

riciclare nonostante tutto

Riciclare, nonostante tutto

Chi abita a Palermo, in ambito rifiuti può essere classificato in due categorie: chi è obbligato a riciclare e chi, non essendo obbligato, ricicla ugualmente. Abito in una zona molto popolata dove il porta a porta non è ancora arrivato. […]