Salvini : tolleranza = bruciore all’ano : sopportabilità

Fumetto All Negro comicsSì, questo è un post su Salvini, l’uomo dalle felpe pubblicitarie. Di seguito un imperdibile “Ipse Dixit”.

Leggete e piangete:

“Dobbiamo difenderci contro l’Ue”. Fossi in lui mi difenderei più volentieri dall’incertezza nell’uso delle preposizioni.

“I Rom sono italiani? Allora si facciano un mutuo!”. Ma quale film di fantascienza si è visto, ultimamente? Quanti italiani conoscete che possano permettersi un mutuo?

“Coi clandestini in Hotel c’è razzismo verso gli italiani e mi girano le palle”. Con Salvini a piede libero c’è razzismo verso l’umana stirpe, e sapesse come ci girano…

Sanità: “Perché gli italiani devono pagare e fare la coda, mentre i clandestini hanno tutto gratis?”. Un buon politico si fermerebbe a “perché pagare e fare la coda?”. Continua a leggere

Perché è un bravo ragazzo

Il numero 6, pari e breve, non mi è mai piaciuto e quest’anno non è stato idilliaco per noi. Ma quello che penso sia più importante è riconoscere. Riconoscere tutto quello che è passato sotto o sopra o di lato a questi 2190 giorni circa di Abattoir.

Lo faccio parlando di me e del resto attraverso me. Me che gli articoli, le letture, le idee, le discussioni, gli incontri non hanno lasciato sano né indenne al loro fascino, alla bruttura-bellezza stupefatta delle scoperte, al turbamento dell’(im)potenza: ho scelto un percorso di vita impegnato, più impegnato del previsto, una tesi sperimentale, una ricerca sullo psichismo mafioso, un legame con un territorio che mi caccia ma che continuo a vezzeggiare, conoscere, con la speranza di migliorare, di non arrendersi, anche quando c’è la voglia di arrendersi.
E poi tutte le persone che ho conosciuto… gente che a suo modo “ama” (parola odiosamente frequente e dagli usi impropri, se tanti odiano, tramano, temono, malignano… ): Continua a leggere

sunday-hopper_edward

In ritardo già in anticipo

Niente da dire, da fiatare. Tanto, ai bandi devo credere? Tanto, c’è una fila che ha una priorità che non sto a dirti. Svegliami, regalami un pacco di schiaffi. Nel sistema sprofondo perché nessuno mi ha insegnato come fare e […]

tet

Ode palermitana

di Fabio Campoccia A te che condividi della mia città le strade, i luoghi che più amo, incroci, parchi e vie di dedicarti qualche rima la voglia mi pervade ma sai frasi di lode non saranno già le mie A […]

slider

Come è normale che sia

di Alessia Ingrasciotta Sono da poco passate le tre del pomeriggio e, come è normale che sia, il treno per Varanasi è in ritardo di due ore. Alla stazione di Allahabad ci saranno 40 gradi e un miliardo di persone. […]

slider2

Gli immigrati

di Jessica Vasile Ciao, sono Peter, ho ventiquattro anni, il mio colore preferito è il rosso… e sono un immigrato! Sono nato in Nigeria del Sud, a Okere, il 19 settembre del 1990. Mio padre, Sunday, è il pastore di una […]