Pubblicità specchio de che?

Tempo fa avevo visto su uno di questi quotidiani online che sempre più pubblicano link acchiappa-click (tipo tutti, da LaRepubblica a Il Fatto Quotidiano) un articolo con delle foto di vecchie pubblicità dove l’uomo appariva come il padrone e la donna come la serva! Ammazza oh! Che mentalità retrograda! Meno male che i tempi sono cambiati e che la donna ne ha fatta di strada! Sì, è vero, non siamo più negli anni ’50 ye ye, ma i cliché di genere rimangono e si insinuano subdolamente nelle nostre incastellature mentali su ciò che è normale e ciò che non lo è.
Per dire, no, fino a qualche annetto fa non si vedevano donne che guidassero auto pubblicizzate. Adesso invece sì, eccome! Come quella della signora che ha accompagnato i bambini a scuola e le restano 10 minuti per provare la presentazione, 10 minuti per arrivare in tempo e… 15 minuti per provare quella fantastiche scarpe in vetrina. SBAAAM! Se non ci fosse stata la frenata automatica avrebbe fatto un incidente. Cioè, per le scarpe! Questa scena rasenta l’inverosimile! Ne vogliamo parlare di quanti incidenti ha causato il tabellone pubblicitario col culo della Hunziker? Continua a leggere

Time

https://www.youtube.com/watch?v=JwYX52BP2Sk
Mettete pure play e, poi, leggete.

“C’è sempre un orologio che ci assedia con il suo ticchettio, e diecimila altre cose da pensare e da fare subito dopo. Abbiamo interi calendari srotolati davanti. Così il futuro si mangia il presente a una velocità furiosa e lo rigurgita subito nel passato, non te lo lascia mai tra le mani e davanti agli occhi abbastanza a lungo” (De Carlo A., 2007).

Corre oggi l’anno 2017, e su esso una “sindrome temporale” caratterizzata da una rinegoziazione del significato del tempo: si parla di epoca del presentismo e dell’istantaneità (Muscelli C., Stanghellini G., 2012), di una “civiltà del transitorio” (Bauman Z., 2008) che trapianta l’uomo nel carpe diem della momentaneità, e ancora, con Hylland Eriksen (2003), di una “tirannia del momento”; etichette, queste, tutte caratterizzate da “una vita di corsa” (Bauman Z., 2008) plasmata dalla cultura della fretta e dell’adesso, il cui “messaggio latente è: ‘affrettatevi, non c’è tempo da perdere'” (ibidem). Perché entro questa temporalità contemporanea l’uomo “non può mai fermarsi. […] Ciò che bisogna fare è correre con tutte le forze” (Bauman Z., 2005); fermarsi o rallentare o prendersi tempo rappresentano IL pericolo.  Continua a leggere

Angelo, l’arrotino di via Montalbo

Questa è una storia ingiallita dal tempo, piena di rughe. Una foto che narra ricordi di vite argentee e affilate come lame: lucenti e vivaci come le luci degli anni ’60 e i sogni di giovani vite che popolavano le strade di un quartiere diviso nell’anima, tra i cantieri navali, le botteghe di famiglia e i mercati di una città tutto porto con le scarpe bagnate dal mare e il capo protetto dai santi dei suoi monti.

È un pomeriggio d’estate del 1984 e dalle finestre in casa di Leonardo, mio nonno, dipendente dei cantieri navali di Palermo, si stagliano alte le grandi gru della Fincantieri, madre di una Palermo operaia che oggi non esiste più. Continua a leggere

Pubblicità specchio de che?

Tempo fa avevo visto su uno di questi quotidiani online che sempre più pubblicano link acchiappa-click (tipo tutti, da LaRepubblica a Il Fatto Quotidiano) un articolo con delle foto di vecchie pubblicità dove l’uomo appariva come il padrone e la […]

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https://www.youtube.com/watch?v=JwYX52BP2Sk Mettete pure play e, poi, leggete. “C’è sempre un orologio che ci assedia con il suo ticchettio, e diecimila altre cose da pensare e da fare subito dopo. Abbiamo interi calendari srotolati davanti. Così il futuro si mangia il […]

Essere Donna oggi

Caro uomo targato di fresco “2017”, ti chiedi mai cosa c’è dietro una moglie-compagna-madre-nonna-figlia-sorella? … …… ……… ……………………… . (Elettroencefalogramma piatto.) Ok. Il quadro non è incoraggiante. Lo so. Lo so! Le tue reti neurali non sono quasi mai così […]

Differenzio

di Antonella Tarantino Il mio mondo si differenzia separo le latte dal vetro e l’alluminio dall’umido Che puzza la salsedine sulla pelle! Ti differenzio… differenzio il sale dal mare il seme dal frutto, lo ingoio e non lo sputo differenzio […]