Fede, collezione 2020/2021

Sottotitolo:
Palermo, abbi fede (o non ci resta che piangere): #andràtuttobene bis

Banane e lamponi – Patriarcato e gelosia

Era il 1993, c’era il Festivalbar, io avevo tipo 7 anni e non conoscevo ancora il significato di parole come “patriarcato” o “maschilismo”. Andava tutto bene, avevo i miei cartoni animati e guardavo la tv. Il Festivalbar era una delle mie trasmissioni preferite, di quelle che rappresentano proprio la cultura italiana dell’estate musicale.

Gianni Morandi in quel periodo era piuttosto famoso, icona anni ’80 e idolo delle nostre mamme, aveva partecipato anche a delle fiction ed era reduce fresco fresco dell’ultimo successo “Bella signora”. Nel ’92 fa uscire questo album nuovo e inizia il tour l’anno successivo portando “Banane e lamponi” alla fama in tutta Italia.

Io adoravo questa canzone! Anche adesso ascoltando questo ritmo pop un po’ latino, un po’ salsero, mi si muovono le anche. Un brano ben ritmato, dalle tinte da “Bagaglino” e poi, diciamocelo, le banane e i lamponi sanno un po’ di goloso, di esotico (esotico negli anni ’90, come oggi l’avocado e la papaya). Facile capire perché questo brano ebbe molto successo.

Attenzione, però, perché inneggiare a qualcosa porta a mitizzare e ciò che elogi si trasforma in esempio. Il fatto è che “Banane e lamponi” è lo specchio della cultura machista e patriarcale dell’epoca che purtroppo si riflette ancora oggi nella mentalità bigotta del maschio medio italiano della generazione ’80.

Continua a leggere

La forza della vita #8

Proprio non voleva morire, lacerata nel profondo, tagliata a metà, sentiva pulsare la vita nel suo cuore di cipolla, cosicché, senza né acqua né terra, in tre giorni partorì verdi braccia a carezzare la poca luce che filtrava dalla finestra.