Canta che ti passa!

Giovì, Giovà, tara tiche tiche terowa, Giovì Giovà, Giovì Giovà… (Djobi, Djoba – Gipsy Kings)

A R U W O R U W E I… (I Don’t Want to Wait – Dawson’s Creek)

IOE EEEEEEE IO EEEEEE EEEEEEEEEEE ZOOOMBI ZOOOMBI (Zombie – Cranberries)

Karaoke da ubriachi, viaggi in auto con lo stereo appalla, crisi premestruali chiuse in camera, serate goliardiche in compagnia: non tutti possono vantare una laurea in Lingue, per cui sentitevi in diritto di spararle grosse!
E, diciamocela tutta, anche chi ha una laurea in Lingue ha cantato, almeno una volta nella vita, “A R U W O R U W E I”. Il fatto è che le lingue straniere non sono di per sé facili da intendere, figuriamoci interpretare le canzoni!
Personalmente – e ho testimoni che possono confermarlo – sono capace di cantare “Without me” di Eminem, l’ho imparata così per gioco e devo dire che ciò mi ha richiesto uno sforzo enorme: l’ho studiata e ristudiata! Sarà perché è rap o sarà per lo slang ma il testo, con ciò che l’orecchio umano percepisce, un c’appizza nenti!
È vero, si suda anche per imparare un testo di Caparezza ma quello è un fattore anche culturale, non paragoniamo i testi delle canzoni anglofone con i testi nostrani, nel bene e nel male. Perché se da un lato ascoltiamo “se c’è qualcosa di speciale passerà di qui, prima o poi”, dall’altro sentiremo “I wanna really really really wanna ziga zig hah” così come, d’altro canto, contro un “How many roads must a man walk down, before you can call him a man” potremmo trovare “e guardare le nuvole su un tappeto di fragole”.
Paragoni a parte, poi, c’è chi prova a tradurre i propri brani per diventare più internescional, vedi la Pausini o Zucchero e, sul versante opposto, Jarabe De Palo. Certo, facile passare dallo spagnolo all’italiano o viceversa… ma come si fa a farlo con l’inglese? “News is the anagram of my name” Tiziano non potrebbe cantarla!
Ho sempre pensato che i pezzi anglofoni andassero ascoltati per la musica e quelli italiani per le parole. Poi sono arrivati i Modà ed è cambiato tutto. Per cui, va bene, ascoltate musica straniera, storpiatela pure se vi aggrada ma basta che al Karaoke la smettiate di cantare, ogni santa volta, “Vivo per lei”!

2 thoughts on “Canta che ti passa!

  1. Tremendo ma sempre meglio del binomio Palco-Canzoni (cosi’ le chiamano…i’ canzuna”) Neomelodiche, a volte sparate su panda a tutta velocità alle due di notte.

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