la natura chiama. l’uomo non sente. la natura richiama. l’uomo non risponde. la natura entra comunque. #2

 Le nostre vite proseguono rumorose sul pianeta terra. Il nostro ritmo biologico è da sempre stato scandito da azioni più o meno ripetitive, negli ultimi secoli tutto è diventato più meccanico; e l’era meccanica ha creato suoni o rumori, tutti figli delle invenzioni dell’uomo, le fabbriche metallurgiche, il ticchettio dei calcolatori, il ronzio di perenni motori.
Se si fa attenzione non abbiamo fatto altro che copiare gli eventi della natura, impossibile notarlo nelle vicinanze di un centro abitato, ma vicino zone aperte, spazi grandi di sola campagna o montagna ci si può meravigliare come bambini, nel sentire il perenne concerto, tutti suoni figli delle azioni della natura.

E se spremendo l’articolo precedente usciva fuori “dagli alberi l’ossigeno”, qui spremeremo “vulcano” e possiamo già avvertire che la sola parola tira fuori panico e non ossigeno.

La notizia ha creato scalpore e disagio, al contrario delle più normali notizie di cronaca nera o di cronaca rosa e scandalistica: uno dei grandi vulcani nel nord Europa è tornato attivo entrando nella sua fase esplosiva, scoppiando ed eruttando lava con la conseguente fuoriuscita di “fumo”, in realtà condensazione di magma sbriciolato in microparticelle e gas ad altissima temperatura. Tanto fumo. Il problema o meglio la notizia sta nel fatto che tale fumo s’è concentrato in dimensioni notevoli e per causa dei venti ha invaso parecchio territorio europeo, provocando un globale stop dei voli sulle zone interessate sia in entrata che in uscita.

Si potrebbe pensare, un beffardo scherzo della natura per un repentino ritorno ai tempi in cui solo i volatili dominavano i cieli.

Non servono altre notizie per capire che questo evento ha sconvolto il normale ritmo dell’uomo. Con questi stop forzati dei voli bisogna “cambiare strumenti per suonare”, il sistema s’è intasato, l’economia su cui si basava il sistema s’è bloccata, i pomodorini di Pachino non possono ora arrivare al ristorante di Liège e noi dovremo rinunciare per qualche giorno ai tipici würstel bianchi di Frankfurt.

Oltre l’economia di cui molti si preoccupano rimane acceso un possibile allarme per l’ambiente, perché non si può stabilire quanto in alto salirà tale nube che attualmente si trova a circa 4km dalla superficie terrestre, non si sa quando si dissolverà o se l’attività proseguirà ancora alimentandola. Probabilmente avremo un’estate più fresca rispetto gli anni precedenti ma per gli anni avvenire?

Qui smetto di riportare notizie e inizio a chiedermi che cos’è la verità o meglio, in questo caso specifico, come nelle notizie di interesse pubblico e comune che spesso sento ai telegiornali, dove sia la verità. Perché ormai i giornali non riportano i fatti ma creano una notizia e una notizia per essere interessante deve richiamare l’attenzione e l’attenzione viene richiamata andandoci giù pesante, mirando sul panico e sugli allarmi.
Ma se devo concludere da hippie, preferisco intossicarmi di vulcano che di tubo di scappamento d’un autoveicolo.

Per approfondire la notizia vi lascio dei link

http://www.gexplorer.net/notizie/2010/04/il-risveglio-del-vulcano-sotto-il-ghiacciaio-eyjafjallajokul-interrogativi-su-ripercussioni-clima/
http://www.ecologiae.com/eruzione-vulcano-islanda/15073/
http://gianlucagrossi.blogspot.com/2010/04/le-ceneri-del-vulcano-del-ghiacciaio-di.html

5 thoughts on “la natura chiama. l’uomo non sente. la natura richiama. l’uomo non risponde. la natura entra comunque. #2

  1. il vulcano dal nome impronunciabile, dicono i giornalisti… e che è? lingua aliena? Magari sono ignoranti loro che non si sono informati sulla pronuncia. Certo è che se il “polverone” arriva fino a qui, mi chiedo, allora lì saranno tutti morti! Sigur Ros e Bjork R.I.P? Mi sa di fantascienza..

    • di sicuro avranno nuova ispirazione per musica da LSD e testi pirotecnici!! ; )
      ah, per il nome, che se ne dica male e malissimo però wikipedia da una mano, c’è un file audio per sentire la pronuncia alla voce “ghiacciaio Eyjafjallajökull” !! = )

  2. Ciao! Lorenzo, piacere!
    ho letto il tuo articolo e mi hai dato lo spunto per rievocare un libro, anzi una “raccolta di testimonianze”: QUEL CHE RESTA DEL MONDO – 25 testimonianze sugli inganni dell’ambientalismo (edizione: i nani Baldini&Castoldi); penso che sia un libro da leggere e che può appronfondire ed ampliare lo spunto che hai voluto lanciare con il tuo articolo!
    grazie per lo spunto dato e spero d’averti consigliato una buona lettura.

    Lorenzo.

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