Viva la revolución, Carl*

*Frase iconica di Princess Donut nella saga Dungeon Crawler Carl. 

Accussí, picciò: sfasciati tutt i’ cosi! Aggiungerei io.

Del resto, si sa, in Francia le rivoluzioni le sanno fare! Manca solo una cosa però, dai, è facile: so’ tre pezzi di legno, una lama e ZAC! Cioè, non so se avete visto: hanno assalito la Bastiglia! la Bastiglia! Mo’ ci manca formare la Comune e abolire i poteri feudali. 

Bismillah, c’est les ténèbres!

In Italia invece se fai un passo vieni preso a manganellate! Minchia signor tenente!

A me piacerebbe esercitare il mio diritto di riunione,
com’è scritto nell’articolo 17 della Costituzione.
Voi invece mandate i birri in divisa per nulla esitanti,
che disperdono i miei compagni aprendo gli idranti. 

Forse è questa la differenza tra i nostri due Paesi,
checché se ne dicano d’ogne dei francesi,
che non sanno cosa sia il bidè
e sotto l’ascella portano la baguè-(tte).
Ma per scioperare non devono chiedere alla questura il permesso!
Preferirei questo diritto a lavarmi il culo al cesso.

Ché quando in un Paese la gente scende in piazza a protestare, 
il politico dovrebbe fare un passo indietro e rinunciare.
Come ha fatto Pedro Pedro, Perdo Pe’ 
fregando bellamente quelli del PP (pronuncia “pe-pe”).

Le proteste sono estese in tutta Europa e anzi in tutto il mondo: contro il carovita, stipendi da fame, sanità e istruzione sacrificate, riarmo, corruzione, speculazione e sfruttamento. In Francia gli studenti per l’educazione, in Spagna le “acampadas” per il diritto al tetto, in Germania contro il riarmo, in Albania contro la corruzione del governo e la speculazione, in Portogallo per le condizioni di lavoro e salari inadeguati, in Belgio contro i tagli dei servizi pubblici. Dall’altra parte, in Argentina, i giovani rischiano le forti repressioni delle forze dell’ordine per manifestare contro l’inflazione e il costo della vita. In Brasile si marcia contro Bolsonaro che si presenta alle elezioni. In India, il movimento degli “scarafaggi” chiama alla protesta contro il governo corrotto. 

Credo vivamente che queste proteste non siano guidate da un unico movente. Non esiste un Paese in cui l’istruzione va bene ma gli stipendi sono bassi, oppure uno in cui tutto fila liscio ma si spende per il riarmo. Cioè è tutta un’accozzaglia di motivi. Se il governo è corrotto, di conseguenza la sanità e l’istruzione e tutti i servizi faranno schifo, perché si pensa solo agli interessi dei ricchi. Se un paese è violento e autoritario ovviamente non spenderà per istruire chi un giorno potrà ribellarsi…

We need a fucking revolution! 

«Revolution, the only solution. The armed response of an entire nation.
Revolution, the only solution.We’ve taken all your shit, now it’s time for restitution»

P.L.U.C.K. by System of a down.

 

 

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