Storytelling – L’odore del sangue

«Poi prendo fiato, sento l’odore del sangue, alzo lo sguardo, eccolo lì, di fronte a me. Il mio avversario. La sua armatura brilla al sole. È chiaro che è lui il favorito, è già vestito per festeggiare la vittoria. Sorride alla folla che lo acclama, come se mi avesse già sconfitto, ed io nudo e sporco di sabbia e sangue non posso essere altro che il perdente».

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Come va a finire (prima parte)

«Birillo era ancora al centro dell’attenzione quando amici e parenti venivano a casa, ma a parte questi momenti Birillo non era più la “novità” da esibire per strada. Inoltre era cresciuto, anche se non molto, e non suscitava più la tenerezza iniziale, talvolta risultava persino invadente, sempre voglioso di coccole e carezze».