Resistenza Antimafia: nuovo Maficida in bomboletta

Il mafioso accompagna la suocera

Un mio collega torinese sentenziava con molta leggerezza “Ma se mi chiedessero il pizzo io non lo pagherei, possono bruciarmi il locale, ma non m’interessa…”. Ho cercato di spiegargli che da soli è difficile resistere, che questo coraggio si può dimostrare solo in campo, ma che oggi sono stati fatti parecchi passi avanti, i commercianti si sono riuniti in organizzazioni, la gente resiste e si fa forza a vicenda, si parla di più  e ci si spalleggia di più grazie anche ad internet. Il mio ringraziamento a chi combatte una guerra che io guardo distante, ma vicino col cuore.

Maficida

Come scarafaggi strisciano di notte e portano in grembo la macchia,
come zanzare assetate succhiano sangue di gusto e sempre più,
come pulci confondono le teste dei poveri che si sentono senza fuga,
come zecche devi estirpane bocca, corpo, testa e anima o rimangono lì,
come formiche operose intessono trame sotterranee comandate dal basso di un bunker,
come mosche le vedi e t’aspetti solo odor di morte e m*rda…

Come la mafia la schiacci solo con l’unione: resistenza, Resistenza, RESISTENZA!

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