Quando la noia diventa Musica

Non so cosa scrivere. Il silenzio alberga nella mia mente. Ora che rifletto e faccio attenzione, c’è silenzio anche in cucina, al tavolo dove siedo, sulla mia sedia preferita, prosegue fuori in veranda e oltre: affacciandomi alla finestra c’è un intero quartiere in silenzio. Probabilmente l’intera città finalmente sta zitta.
Solo il vento produce un suono continuo e senza tempo.
Già, un suono. Cosa poi possa definirsi suono per alcuni e musica per altri, è difficile da stabilire.

Ne è un esempio vivente Dario Buccino e la sua ricerca musicale.
Dario, come riporta la sua biografia ufficiale, è “compositore, strumentista e vocalista, laureato in studi di composizione presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano” ed un importante creditore o pioniere della musica cosiddetta contemporanea. Perchè? Per due motivi, il primo tecnico ma non direi noioso: l’invenzione del sistema di notazione HN, “a partire dal 1991 elabora il Sistema HN, sistema di notazione, tecniche esecutive e tecniche compositive, basato sulla parametrizzazione dell’azione fisica”. Una gran figata, sia da vedere scritta in partitura, che soprattutto da sentire durante un’esecuzione per pianoforte, ad esempio.

Il secondo motivo è semplice: Dario suona e compone musica per lamiere.
Sì, le suona, non le batte per raddrizzare ammaccature ma le percuote per produrre delle vibrazioni sonore. No, non è un rumorista per effetti cinematografici sonori, non vuole produrre temporali nè tuoni. Lui suona le lamiere, grandi lastre alte più di 2 metri e pesanti, pesantissime tanto da avere un supporto speciale per ognuna, affinché stiano sospese in aria, così da poter vibrare ed essere suonate in piena libertà.

Questo simpatico quanto geniale romano del ’68 l’ho visto coi miei occhi: fa l’amore con le lamiere! Giuro! – e il risultato non sono striduli vocalizzi, quali tutti noi sappiamo produrre durante l’orgasmo – si espandono fuori dall’acciaio profondissimi echi che non potevi immaginare prima!
Sensuali e profondi vibrazioni accarezzarono la mia pelle e le mie orecchie facendomi drizzare ogni cosa, la mia anima sensibile di musicista e ascoltatore in primis. Usava solo le mani, a volte carezzava la superficie della lamiera come fosse la schiena di una bella donna con delle bacchette dalla punta in gomma. Puro erotismo? Cercavo un senso introvabile prima di ogni ragionamento razionale, quando esplose in energia e parole e discorsi ad alta voce, forte-fortissimo. Come rabbia repressa, scagliata contro un sopruso, no, come affermazione dell’essere, io, vivo e vegeto: abbracciò la lameria e iniziò l’Amore, con tutto il suo corpo e tutta la sua forza. Un suono così pieno di frequenze ed armoniche che è difficile da seguire con gli occhi aperti.
Sembra una rappresentazione di uno stupro ma tutto era tranne che violenza.

Era il 26 maggio del 2010 quando io, appoggiato contro l’angolo del secondo piano del Castello della Zisa, con la mia chitarra a tracolla stavo fermo, braccia sullo strumento muto, insieme al resto del pubblico seguivamo la prima fase dello spettacolo corpo nostro.

La passione per la lamiera è così grande che, da quando si è stabilito a Palermo, ha fatto nascere un laboratorio dove insegna le sue tecniche su come suonarle. Ora, una mia amica direbbe su sta puittannu a lamiera ‘u ciriveddu*, in verità è giusto dire, anche se brevemente, che lamiere a parte, Dario ha tanta creatività che sa incanalare anche con la chitarra e la sua voce; questo di recente lo ha portato a vincere l’edizione 2010 del concorso cantautori si nasce.

Le ultime sue notizie su facebook ci dicono che è stato in questi giorni di scena a Milano con lo spettacolo teatrale Nati sotto contraria stella (Romeo e Giulietta) curandone la composizione e l’esecuzione delle musiche per la regia di Leo Muscato.


*letteralmente, portare a lamiera il cervello, nel senso di essere ripetitivi/insistenti su un argomento/cosa

tutte le citazioni tra virgolette sono state prese dal sito ufficiale di Dario Buccino.
info sullo spettacolo http://www.curvaminore.org/26maggio2010.htm
info su Dario Buccino http://www.dariobuccino.com

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